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Che impresa, la creatività! Geografie e narrazioni di progetti creativi per lo sviluppo di talenti, imprese e territori
Nella società contemporanea, si parla spesso di “competenza creativa”, ma non è facile capire esattamente di che cosa si tratti, a causa delle sue molteplici sfaccettature. Il volume vorrebbe farsi bussola per un percorso preciso, non certamente l’unico possibile, nel fitto bosco della creatività. Capitolo dopo capitolo, presenta geografie, storie, pratiche, modelli e iniziative che esemplificano, chiariscono, regalano spunti, aprono interrogativi. In linea con le molteplici declinazioni della creatività, e con l’intento di rifletterne l’ampiezza e l’eterogeneità, il testo coniuga parti aventi diverse impostazioni – metodologica, empirica, divulgativa – valorizzando l’originale talento e l’autonomia creativa di ciascun autore e autrice. A chi legge, quindi, la sorpresa di scoprire i contenuti e la possibilità di addentrarsi pagina per pagina in questo mondo “fantastico”, dedicandogli un pensiero rodariano: «Andrà lontano? Farà fortuna? Raddrizzerà tutte le cose storte di questo mondo? Noi non lo sappiamo [...] Possiamo solo augurargli, di tutto cuore: “Buon viaggio!”» (Rodari G., 1962, Il Giovane gambero, Favole al telefono, Trieste, Einaudi)
La realtà virtuale e il suo impiego per riscoprire, preservare e far risorgere il patrimonio culturale di Mosul
La conquista di Mosul e la distruzione dei reperti archeologici da parte dell’ISIS, custoditi nell’omo
nimo museo (Mosul Cultural Museum), ha condotto l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite a adottare all’unanimità nel 2015 la risoluzione Saving the Cultural Heritage of Iraq (UN General Assembly, 2015), incentrata sulla lotta contro la distruzione del patrimonio culturale e gli attacchi alla diversità culturale in Iraq (Unesco, 2015). In seguito alla liberazione della città irachena dal controllo dello Stato islamico nel 2017, sono iniziati gli sforzi per valutare e recuperare il patrimonio culturale perso o danneggiato durante l’occupazione durata tre anni (2014-2017) e conclusasi con risultati devastanti. Parallelamente al restauro fisico attraverso le iniziative promosse dall’Unesco e fortemente sostenute dall’Unione europea, anche la tecnologia digitale è stata impiegata per preservare e far risorgere il patrimonio culturale di Mosul. Infatti, l’avvento e la proliferazione della realtà virtuale (VR) ha sbloccato non solo nuove opportunità per il comparto turistico,
elevando il turismo virtuale a livelli senza precedenti (Polishchuk et al., 2023), ma sta generando nuove possibilità anche nel ripristino del patrimonio culturale (Mendoza et al., 2023). La ricerca evidenzia come le tecnologie VR/AR svolgano un ruolo fondamentale nella conservazione e condivisione del ricco patrimonio culturale dell’Iraq e come esse stiano diventando sempre più importanti per il modo di raccontare e vivere i monumenti storici della città di Mosul
Geografia della marginalità dei Comuni italiani: esiti di un’indagine multifattoriale mediante cluster analysis
Una parte preponderante del territorio italiano si connota per un’or ganizzazione spaziale fondata su centri “minori”, di piccole dimen sioni e/o caratterizzati da situazioni di marginalità che, in molti casi,
sono in grado di garantire ai residenti soltanto una limitata accessi bilità ai servizi essenziali. Seppur rilevanti in termini di distribuzione
nei sistemi di organizzazione spaziale, queste realtà soffrono degli
effetti di un divario territoriale storicamente stratificato nel Paese.
Nell’ambito delle politiche di coesione territoriale, a scala nazionale
sono state intraprese alcune importanti iniziative tra cui la Strategia
Nazionale per le Aree Interne e il Fondo per i Comuni Marginali che
mirano ad attivare processi di valorizzazione e sviluppo locale.
L’obiettivo del presente lavoro è quello di verificare l’eventuale pre senza di una o più variabili socio-economiche, con valori prossimi tra
loro, nel cluster dei Comuni classificati come “marginali” nell’ambito
della strategia omonima al fine di individuare eventuali dinamiche
proprie dei Comuni marginali rispetto ai non marginali.
La metodologia impiegata dalla ricerca è di tipo quantitativo, basata su
un approccio di tipo differenziale che confronta attraverso una cluster
analysis due data set relativi a Comuni a “marginali” e “non marginali”.
I preliminari risultati della ricerca possono fornire indicazioni sulle pos sibili azioni da implementare per ridurre i differenziali di marginalità dei
territori e rappresentare una metodologia replicabile in altre ricerche
Tra oblio e (dis)continuità, la decolonizzazione del patrimonio culturale nei musei e negli spazi urbani
Artivismo e luoghi contesi. Murales “No TAV” in Piemonte
Negli ultimi anni, la diffusione del fenomeno del neo-muralismo ha permesso la diffusione delle iniziative artistiche per la riqualificazione delle città e per la valorizzazione di piccole località del Piemonte. In questo contesto, i murales realizzati a sostegno della protesta No TAV rappresentano un’eccezione rispetto alle tendenze regionali. Il contributo ripercorre la storia del luogo conteso della Val di Susa per la realizzazione della linea ferroviaria ad alta velocità ed esplora come la conflittualità sia stata rappresentata sui muri, in diversi contesti e occasioni, divenendo un caso emblematico di artivismo per il territorio
Percorsi di ricerca e valorizzazione delle collezioni cartografiche dell'ex Istituto di Geografia dell'Università di Firenze
La sezione di Geografia della Biblioteca Umanistica e il Dipartimento SAGAS dell’Università di Firenze custodiscono una vasta collezione cartografica, inclusi materiali storici delle acquisizioni della Società di Studi Geografici e del Fondo Marinelli, per un totale di circa 9.000 pezzi. Recentemente sono stati avviati progetti di censimento e catalogazione, coinvolgendo studenti universitari. Le iniziative hanno favorito la valorizzazione del patrimonio attraverso attività didattiche, public engagement e nuove tecnologie. Questo contributo analizza le strategie adottate per rendere il patrimonio fruibile a un pubblico ampio
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