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    Giulio Perticari politico e patriota

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    Il saggio esamina l’evoluzione del pensiero politico di Giulio Perticari nel controverso periodo compreso tra la dominazione napoleonica e la Restaurazione, e mette in evidenza il rapporto tra riflessione linguistica e idea di nazione. In particolare, l’indagine approfondisce la correlazione che Perticari ha sempre ricercato tra norma linguistica e dimensione unitaria dell’Italia, fino a fare del concetto di patria un argomento di codificazione storico-letteraria, in un orizzonte di ampio respiro culturale in grado di superare il contesto municipale e localistico

    Saetta e Tigrino. Marino e la tradizione cinegetica.

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    Il saggio esamina i rapporti intertestuali tra alcune opere di Giovan Battista Marino e la letteratura di argomento cinegetico, e offre altresì un confronto con certe espressioni della pittura tra Cinque e Seicento

    Interfacing Sciences and Humanities. International Summer School

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    La Summer School "Interfacing Sciences and Humanities" è parte integrante del progetto europeo ACUME2 (Interfacing Sciences, Literature and Humanities), finanziato dalla Direzione Generale Education and Culture della Commissione Europea. La Scuola, diretta da Andrea Battistini e Claudio Franceschi, e coordinata da Vita Fortunati e Francesco Sberlati, sì è tenuta a Rimini presso il locale Polo Universitario dal 29 giugno al 10 luglio

    L'Adriatico e l'Europa centro-orientale: relazioni storico-culturali e prospettive di sviluppo. Lezioni della Summer School in Adriatic Studies. Rimini 4-16 luglio 2005, a cura di F. Sberlati

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    Il volume raccoglie le lezioni della Summer School in Adriatic Studies, svoltasi a Rimini dal 4 al 16 luglio 2005. Si offre un quadro completo dei rapporti storico-politici, letterati, culturali ed economici delle due sponde del Mare Adriatico

    "Il regno dei gesuiti". Olindo Guerrini e la letteratura barocca

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    Most scholars and the general public know of Olindo Guerrini through the success of his poetry collections published under the nickname of Lorenzo Stecchetti. But Guerrini also was a talented philologist and literary critic, particularly in Renaissance and Baroque literature. A close reading of Guerrini’s critical essays suggests an intelligent, shrewd scholar, acutely aware of the complexity of seventeenth-century literature. In many of his works, Guerrini points out the different aspects of the literary tradition in Italy after the Council of Trent. Therefore he does not hesitate to resort to sarcastic motives to denounce the Jesuitical action on intellectual life, and the pernicious political theory of Ragion di Stato. By taking into account some of his several essays, quite unusual for a librarian as Guerrini was, the aim of the present paper is to analyse in depth the topics (in the field of research on the Baroque) in which he clearly brings innovations: with particular attention to the seventeenth-century vernacular poetr

    ACUME 2. INTERFACING SCIENCES AND HUMANITIES

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    Organizzazione e coordinamento della Summer School Interfacing Sciences and Humanities. Rimini, 29 giugno-10 luglio 2009. Progetto Comunitario–EU Project ACUME 2: LLP – Lifelong Learning Programme; Programma Intensivo Erasmus (IP) – Accordo numero: 2010-1-IT2- ERA10-16318. Partners: Université de Paris III, Sorbonne Nouvelle; Charles University in Prague; King’s College, London; Warwick University; University of Southern Denmark; Queen’s University, Belfast; University of Bergen; Polish Academy of Sciences; Ruprecht-Karls University, Heidelberg; International Graduate Centre for the Study of Culture, Giessen; Università di Roma La Sapienza; Università di Roma Tre; Istituto Universitario Suor Orsola Benincasa, Napoli

    "Lue venerea". La sifilide tra medicina e letteratura.

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    This paper takes into consideration the wide diffusion of syphilis in the course of the sixteenth century and focuses on a comparative and close analysis of literary works and medical treatises, allowing similarities or differences. Moreover, the essay investigates the outcomes of the discovery of America in the history of diseases, contextualizing the cultural highlights in a social and historical outlook

    Lombards et lexicographes

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    Le jeune Manzoni commença à s’occuper de philologie et d’historiographie après son deuxième séjour parisien (1819-1820). À son retour, il prit conscience du drame moral que constituait le problème politique de l’identité nationale en Italie. Les rencontres et les discussions dans le cercle de la Maisonnette, en particulier avec Fauriel et Thierry influencèrent notablement sa réflexion. Dans ses recherches sur la domination lombarde en Italie et sur l’évolution historique de la langue, on remarque en effet une posture qui a pour référent l’enseignement des Idéologues. Par l’usage de la philologie, Manzoni précise ses idées politiques. Cet article voudrait démontrer que les études historiques et linguistiques de Manzoni, au moyen d’une analyse précise des chroniques et des documents anciens, ouvrirent une voie nouvelle dans l’Italie du premier XIXe siècle. Comme le confirme sa correspondance, longue et assidue, avec Fauriel, Manzoni élabora une conception de l’histoire réellement originale qui apparaît avec une force encore plus évidente dans les diverses rédactions de son roman.Il giovane Manzoni cominciò ad occuparsi di filologia e storiografia dopo il secondo soggiorno parigino (1819-1820). Al suo rientro, il problema politico dell’identità nazionale in Italia gli apparve in tutta la sua drammaticità morale. Gli incontri e i colloqui nel circolo della Maisonnette, in particolare con Fauriel e Thierry, influenzarono notevolmente la sua riflessione. Nelle ricerche manzoniane sulla dominazione longobarda in Italia e sull’evoluzione storica della lingua si coglie infatti un’impostazione che ha come riferimento il magistero degli Idéologues. Tramite l’esercizio della filologia, Manzoni venne precisando le sue idee politiche. Questo saggio intende dimostrare che attraverso un’attenta analisi delle antiche cronache e degli antichi documenti, gli studi storico-linguistici di Manzoni aprirono una via nuova nell’Italia del primo Ottocento. Come conferma il lungo e ininterrotto scambio epistolare con Fauriel, Manzoni elaborò una concezione della storia fortemente originale, che si farà avvertire con forza ancora maggiore durante le varie stesure del romanzo
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