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    Rossella Pace, "Partigiane liberali. Organizzazione, cultura, guerra e azione civile"

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    Recensione di "Partigiane liberali. Organizzazione, cultura, guerra e azione civile" di Rossella Pace, edito nel 2020 dalla casa editrice Rubbettino

    Partigiane liberali. Organizzazione, cultura, guerra e azione civile.

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    Esiste una faccia ancora in gran parte nascosta della Resistenza italiana: quella costituita dalle donne appartenenti alle grandi famiglie dell’aristocrazia liberale. Colte, raffinate, ma anche dotate di notevoli capacità organizzative, cresciute in salotti aperti ed anticonformisti prima e durante il ventennio fascista, dal 1943 esse furono animatrici di varie reti logistiche alla base della guerra partigiana. Il volume ricostruisce le vicende di alcune tra queste figure, che svolsero ruoli rilevanti nell’organizzazione Franchi di Edgardo Sogno, come in altri nuclei resistenziali attivi in Italia settentrionale. Donne che, in gran parte, nel dopoguerra tornarono alla vita privata, nella generale crisi delle vecchie élites davanti all’avanzata dei partiti di massa. PAC

    EDIZIONE CRITICA DEI DISCORSI PARLAMENTARI DI LEOPOLDO FRANCHETTI

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    LA RACCOLTA COMPRENDE I DISCORSI PIù SIGNIFICATIVI PRONUNCIATI ALLA CAMERA E POI AL SENATO DA LEOPOLDO FRANCHETT

    Una vita tranquilla. La Resistenza liberale nelle Memorie di Cristina Casana

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    La resistenza presenta degli aspetti storiograficamente per molto tempo rimasti nell'ombra. Tra di essi , sicuramente, il ruolo svolto dalle grandi famiglie aristocratiche e quello ancora più importante della resistenza femminile. le memorie di Cristina Casana in questo volume pubblicate per la prima volta vanno proprio in questa direzione, cercando di dissipare il silenzio in cui è ancora avvolta la partecipazione delle donne, di una certa compagine politica, alla lotta di liberazione nazionale

    La fatalità della guerra e la volontà di vincerla. Classe dirigente liberale, istituzioni e opinione pubblica.

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    La Grande Guerra rappresentò una prova durissima per le istituzioni rappresentative liberali italiane, da poco evolute in senso democratico, per la classe politica e le classi dirigenti, per una società che stava ancora faticosamente costruendo la sua coesione nazionale. Il conflitto acuì o portò alla luce lacerazioni profonde, le cui ricadute furono drammaticamente evidenti fin dagli anni immediatamente successivi. Favorì, per altro verso, processi di rafforzamento dell'identità comune, di maturazione della coscienza civile, di modernizzazione dell'economia e della cultura politica diffusa. Processi la cui importanza sarebbe risultata evidente soprattutto nel lungo periodo, e avrebbe influito non poco sulla tenuta e sullo sviluppo della democrazia di massa in Italia dopo la Seconda guerra mondiale. II saggi raccolti in questo volume si concentrano su queste dinamiche evolutive, cercando di ricostruire gli svariati aspetti politici e culturali di una storia sofferta, caratterizzata da continuità più che da fratture

    L'eredità di Leopoldo Franchetti

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    Il volume raccoglie gli Atti del Convegno su Leopoldo Franchetti tenutosi ad Avellino nel febbraio 201

    il commercio dolce. politica, economia, società per la realizzazione dell’unione Mediterranea

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    il volume, edito dalla fondazione Giacomo Matteotti, riporta gli esiti del progetto di ricerca sul tema “Mediterraneo: tradizione, patrimonio, prospettive. una proposta per l’innovazione e lo sviluppo” condotto in collaborazione con autorevoli enti ed istituzioni, tra i quali la fondazione Terzo pilastro − internazionale, la fondazione Sapienza e la Società Geografica italiana. la ricerca affronta il tema del ruolo che i paesi dell’area del Mediterraneo sono chiamati a svolgere nel campo della tutela e della valorizzazione del patrimonio culturale, della cooperazione internazionale, delle reti infrastrutturali, delle antiche e nuove imprese, dello sviluppo delle risorse umane in una logica di convivenza, accoglienza e mutuo riconoscimento, assecondando i driver dell’innovazione e delle attività vocate dei diversi territor

    la diplomazia come mezzo per immaginare il futuro. Roberto Ducci e la politica di integrazione europea tra gli anni Sessanta e Settanta

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    Attraverso la corrispondenza di Roberto Ducci, viene ricostruito un passaggio cruciale verso l'integrazione europea tra gli anni Sessanta e Settant

    Collana Testimonianze e ricerche della Fondazione Matteotti

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    Diretta da Alberto Aghemo, Rossella Pace e Angelo G. Sabatini, la collana “Testimonianze e ricerche” è la più recente nella produzione editoriale della Fondazione Giacomo Matteotti e pubblica prevalentemente esiti di ricerche condotte nei campi della storia economica e delle istituzioni, del pensiero filosofico-politico e delle scienze sociali. Nella collana sono sinora usciti: 1. Democrazia, istituzioni e consenso. Segni e significati di una crisi (2017); 2. Il Mezzogiorno tra responsabilità e tradimento. Il Meridione dall’intervento straordinario all’età della crisi. I nuovi driver dello sviluppo e la prospettiva mediterranea (2018); 3. Mediterraneo. Tradizione, patrimonio, prospettive. Una proposta per l’innovazione e lo sviluppo (2019); Pandemie. Nell’immaginario e nella realtà, fra suggestioni, storie, significati simbolici (2020)

    Mediterraneo tradizione, patriMonio, prospettive

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    il volume, edito dalla fondazione Giacomo Matteotti, riporta gli esiti del progetto di ricerca sul tema “Mediterraneo: tradizione, patrimonio, prospettive. una proposta per l’innovazione e lo sviluppo” condotto in collaborazione con autorevoli enti ed istituzioni, tra i quali la fondazione Terzo pilastro − internazionale, la fondazione Sapienza e la Società Geografica italiana. la ricerca affronta il tema del ruolo che i paesi dell’area del Mediterraneo sono chiamati a svolgere nel campo della tutela e della valorizzazione del patrimonio culturale, della cooperazione internazionale, delle reti infrastrutturali, delle antiche e nuove imprese, dello sviluppo delle risorse umane in una logica di convivenza, accoglienza e mutuo riconoscimento, assecondando i driver dell’innovazione e delle attività vocate dei diversi territor
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