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Roberta Ferrari, Beatrice Potter e il capitalismo senza civiltà. Una donna tra scienza, politica e amministrazione, Roma, Viella, 2017
Recensione del volume di Roberta Ferrari, Beatrice Potter e il capitalismo senza civiltà. Una donna tra scienza, politica e amministrazione, Roma, Viella, 201
Un liberalismo in bilico. John K. Galbraith tra tecnostruttura e countervailing power.
Gli anni Sessanta e Settanta costituiscono un tornante fondamentale della democrazia statunitense segnato dall’apogeo del liberalism e dalla sua crisi. In questo contesto uno dei più noti economisti americani, John Kenneth Galbraith, osserva come la tecnologia, il suo avanzamento costante, trasforma il rapporto tra Stato e mercato e ridefinisce il ruolo delle istituzioni nella società. La sua critica alla tecnostruttura della corporation, come forma di una pianificazione totalitaria che si oppone al mercato e lo domina, è diretta a svelare il progetto di governance sociale che essa cela. Nella sua trilogia dedicata al nuovo stato industriale e a quella che chiama «società opulenta» emerge una nuova concettualizzazione del potere sociale e della possibilità di ristabilire un’autorità pubblica su di esso
Da Olympe de Gouges alla Rojava. La critica femminista del popolo tra differenza e uguaglianza
To understand the feminist critique of the concept of people means reconstructing the semantics of a struggle on the body of the nation, exploring the relationship, the paradoxes and the contradictions between equality and difference. It means showing the external and internal struggle waged constantly against the political neutralization and the social valorization of the difference by political, social and economic institutions. Above all it means questioning the problem of political unity and the way in which the feminist critique has unveiled its patriarchal character. Taking as a starting point Olympe de Gouges’ critique, in the framework of the universalism of rights born in the French Revolution, the essay reaches the Kurdish critique at the base of the political experiment of the Rojava, discussing the theoretical and political path of black feminism and the political inventions of those postcolonial and transnational feminists who, also today, continue to analyse freedom, autonomy and democracy in the global world from the point of view of the dilemma of equality
Dal pensiero di piano alla programmazione algoritmica della singolarità
Inspired by the work of Wendy H.K. Chun, the essay analyses the concept of singularity and
programmability with the aim of investigating the transformations of the relationship
between subjectivity and the political and historical question of planning. The goal is to
articulate urgent demands and a possible path of inquiry on the halt neoliberalism has
imposed on the possibility of collective planning, highlighting the role of what can be called
a programming of algorithmic singularity in the framework of a political technology
Miss Marx. Film d'amore e socialismo
La storia dei movimenti, del socialismo e delle donne rivoluzionarie che li hanno animati è anche una storia di rapporti umani. Per le donne questo è doppiamente vero, considerato che occupare la scena pubblica e politica, in particolare alla fine dell’Ottocento, significava sfidare ogni genere di regola sociale e farsi carico di una battaglia continua con la società e con gli uomini protagonisti di quella scena
Scienza & politica. Per una storia delle dottrine
«Scienza & Politica. Per una storia delle dottrine» è stata fondata nel 1989 da Pierangelo Schiera presso l'Istituto storico italo-germanico in Trento. Dal 2011 viene pubblicata esclusivamente in formato elettronico. La nostra scelta è quella di non lavorare semplicemente con un approccio interdisciplinare, ma sulle linee di connessione e di sovrapposizione tra le diverse discipline scientifiche, osservando la politicità intrinseca ma nascosta del pensiero e dei processi storici che lo accompagnano e lo muovono
Una società senza qualità. L’ordine gerarchico del corporativismo di regime tra Italia e Germania
Chiamo corporativismo di regime la dottrina
corporativa dei regimi fascista e nazista, la quale si distingue all’interno
del più ampio dibattito corporativista nella misura in cui non
riconosce centri molteplici di potere, né assegna ai corpi sociali un’autonomia
svincolata dal controllo dello stato: il corporativismo di regime
si basa su una concezione funzionale della gerarchia sociale, finalizzata
alla riorganizzazione del lavoro e all’istaurazione di un ordine
gerarchico che, attraversando la fabbrica, si estenda a tutta la società
JOHN A. HOBSON. UN LIBERALISMO ERETICO CONTRO LA SUPREMAZIA DELLO SPIRITO ECONOMICO
This essay intends to investigate John A. Hobson’s theory of liberalism
from a political perspective, starting from his declaration of the
death of liberalism, analysing his writings on social problems to explain
his so called science of human welfare. In particular, the essay
focuses on some crucial knots around which his revision of liberalism
moves: 1. the need for an ethical vision of economy; 2. the conception
of society, subjectivity and the state in the face of the crisis of individualism
and laissez faire; 3. his conception of an a «organic plan of social
progress» and its political meaning. The analysis of these aspects
of his work shows his importance for the history of political thought
also beyond his famous study on imperialism and shows the rise of a
new concept of liberal democracy, bringing into light its problems and
contradictions
Beatrice Potter, On Marx and the Politics of Economic Discourse. Two Unpublished Manuscripts and Other Writings
Between 1885 and 1887, a few years before meeting Sidney
Webb and entering the Fabian Society, Beatrice Potter studies the
work of Karl Marx. This goes hand in hand with an attempt to critique
a political economy that appears to her frozen in time, unable
to follow the sudden movements industry imposes on society,
producing disorders, grey areas and conflicts. This critique is first
of all the recognition of the crisis of laissez faire and the attempt to
deal with a change of paradigm.
We publish here for the first time two original essays dating
from the beginning of Potter’s career that in some ways provide
the basis of her subsequent reflections, because they take position
inside a debate dealing not only with classical economic theory,
but also with the social transformations that demanded its reassessment
Beatrice Potter Webb
Attraverso l’analisi di problemi e figure del pensiero politico moderno e contemporaneo, nel volume si pone l’accento sulle categorie fondative della politica e sugli Stati quali protagonisti per eccellenza della neutralizzazione del conflitto sul piano interno e internazionale. Il fine è quello di stimolare il lettore a riflettere sui vari "come" e "perché" della politica e sui parametri che ne segnano la crisi attuale, dopo che il XX secolo ha presentato guerre e modelli politici in grado di allargare lo scenario della loro applicazione dall’Occidente al mondo intero. Nella nuova edizione si approfondisce quest’ultima prospettiva, indagando da vicino "questioni" quali il totalitarismo o temi come il liberalismo e la democrazia contemporanei e i loro problemi. Ripensare al passato può forse servire ad immaginare un futuro in cui donne e uomini diversi possano sperare di tendere alla reciproca comprensione e non alla strumentalizzazione e al dominio degli uni sugli altri
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