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Pensare il teatro. Nuova teatrologia e Performance Studies
Il n. 26 della rivista "Culture Teatrali", a cura di Marco De Marinis e Roberta Ferraresi, è dedicato al convegno CUT "Pensare il teatro. Nuova teatrologia e Performance Studies", che si è svolto nel 2015 presso l'Università di Torino: la rivista pubblica gli interventi dei keynote speaker internazionali e le relazioni dei curatori delle sessioni del convegno
Idee di festival: le origini
Il contributo riporta il dialogo posto in apertura al seminario "La funzione culturale dei festival" svoltosi a Prato nell'ambito del festival Contemporanea il 29 settembre 2018. Gerardo Guccini e Roberta Ferraresi affrontano in questo contesto alcune idee e pratiche che si pongono a fondamento della fisionomia assunta dai festival di arti performative nella scena contemporanea, a partire dal Rinascimento, passando per i Festspiele wagneriani e giungendo alle sperimentazioni del secondo Novecento
Questo fantasma. Il critico a teatro
Il volume consiste in una indagine della funzione della critica teatrale e si sviluppa, dopo una prima parte di ricognizione sullo stato dell'arte nella critica italiana fra Novecento e Duemila, in ambito teatrale e non solo, tramite l'analisi di alcuni temi-chiave all'interno di tale contesto, vale a dire il rapporto dell'attività critica in relazione al "Soggetto", al "Segno" e alla "Società", sviluppando per ciascuna una disamina delle principali teorie di ciascun settore (psicoanalisi, semiologia, materialismo storico) elaborate in Occidente nel XX secolo, dei loro successivi tentativi di superamento e delle loro ricadute nel campo della critica teatrale, avvalendosi di numerosi esempi tratti da contributi pubblicati dai maggiori critici italiani in relazione a numerosi casi di prodotti ed eventi spettacolari e tendenze della cultura performativa (a cui si aggiunge nella nuova edizione 2015 un capitolo conclusivo dedicato alla postmodernità). In particolare, Roberta Ferraresi è autrice, oltre che della ricognizione bibliografica pubblicata nella nuova edizione del volume nel 2015, del capitolo dedicato alle teorie semiologiche, che si presenta come una generale esplorazione di tale campo del sapere, dagli esordi fra Otto e Novecento, al boom a metà del XX secolo e alle trasformazioni occorse negli ultimi cinquant'anni, prendendo inoltre in considerazione il consistente contributo formulato in tale ambito in relazione agli studi di teatro (italiani e non solo) e soffermandosi sull'identificazione degli strumenti teorico-critici di stampo semiologico utilizzabili ai fini della critica teatrale
Il segno
All'interno del volume "Questo fantasma", ricognizione globale della critica italiana di stampo storico-teorico a firma dell'autrice e di Andrea Porcheddu, il capitolo in questione, intitolato "Il segno" ha come obiettivo una ricostruzione dell'apporto offerto agli studi di teatro dalle discipline semiologiche e della comunicazione
Pensare il teatro. Nuova teatrologia e Performance Studies
Il n. 26 della rivista "Culture Teatrali", a cura di Marco De Marinis e Roberta Ferraresi, è dedicato al convegno CUT "Pensare il teatro. Nuova teatrologia e Performance Studies", che si è svolto nel 2015 presso l'Università di Torino: la rivista pubblica gli interventi dei keynote speaker internazionali e le relazioni dei curatori delle sessioni del convegno
Microstorie da Shakespeare. I testi di Tim Crouch attraverso gli allestimenti di Accademia degli Artefatti*
Il testo è posto a conclusione della traduzione italiana dei testi dell'autore britannico Tim Crouch della serie "I, Shakespeare", monologhi spin-off di alcuni celebri drammi del Bardo; tratta delle modalità di allestimento proposte in Italia da Accademia degli Artefatti, compagnia che li ha portati in scena fra il 2013 e il 2015 e ne ha sostenuto la pubblicazione
Dopo i maestri. La formazione negli anni Duemila
L'articolo analizza le modalità di formazione nel campo delle arti performative contemporanee, segnando punti di continuità e discontinuità rispetto alla tradizione pedagogica novecentesca
Veneto: prove informali di residenzialità
L'articolo analizza le pratiche di residenza artistica nel campo dello spettacolo dal vivo nei territori del Veneto e del nord-est dell'Italia, identificando punti di convergenza rispetto a un tema che negli anni Duemila sta assumendo sempre maggior peso a livello nazionale (fino al riconoscimento ministeriale col DM 1 luglio 2014) a cui però non corrisponde una normativa nel contesto preso in esame, dove il fenomeno si concretizza tramite strategie indipendenti e autonome
Alcesti: geometria, essenzialità, politica
L'intervento ricostruisce e analizza la messinscena di "Alcesti" firmata da Massimiliano Civica alle Murate di Firenze nell'autunno del 2014, prendendo in considerazione la natura site-specific e ambientale del progetto, il lavoro sulla gestualità, dimensione visiva e sonorità, l'impostazione registica e il taglio drammaturgico
Al lavoro con Romeo Castellucci, fra presenza attoriale e mondi della creazione
L'articolo è un resoconto e un'analisi del lavoro laboratoriale di Romeo Castellucci, nel contesto dell'edizione 2011 di Biennale Teatr
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