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AIUTO AL SUICIDIO, AUTODETERMINAZIONE, DIRITTI FONDAMENTALI: UNO SFORZO DI SINTESI
IL CONTRIBUTO RIPRODUCE LA RELAZIONE DI SINTESI SVOLTA AL TERMINE DEL CONVEGNO I CUI ATTI SONO STATI RACCOLTI NEL VOLUME OMONIMO, RIPRECCORENDO L'APPROCCIO METOLODOGICO E INTERDISCIPLINARE DELL'INCONTRO, CON UNA SITENSI PER "MODELLI" DELLE DIVERSE DISCIPLINE NEI PAESI CONSIDERATI E CONCLUDENDOSI CON LA PROBLEMATICA DELL'ORDINAMENTO ITALIANO
Giustiza riparativa e sistema penale: uno sguardo d'insieme
Il contributo rappresenta la sezione introduttiva del capitolo VIII dedicato alla giustizia riparativa e alla mediazione penale, del "Manuale di negoziazione e mediazione" che raccoglie contributi interdisciplinari relativi alle diverse aree della negoziazione e della mediazione.
In particolare, muovendo da un richiamo alle finalità della pena si sottolinea la novità della giustizia riparativa e in particolare della mediazione penale, basata sul superamento del conflitto fra le parti e la collettività, rispetto alle finalità della pena, sia considerate dal modello retributivo che da quello rieducativo, pur sempre reo-centrico.
In questo contesto si considerano i profili di riforma portati dalla cosiddetta legge Cartabia ed in particolare dal decreto legisaltivo 150/2022 il cui intero titolo IV è dedicato alla disciplina organica della giustizia riparativa in ambito penale
RIFLESSI PENALI DELLE RECENTI RIFORME SULL'ABUSO DEL DIRITTO IN CAMPO TRIBUTARIO
Il contributo esamina i riflessi penali delle relativamente recenti riforme del diritto tributario ed in particolare dell’introduzione di una specifica definizione e disciplina normativa dell’abuso del diritto ad opera del d.lgs. 5 agosto 2015, n. 128, in forza della quale le condotte di “elusione” di norme tributarie per conseguire indebiti vantaggi fiscali mantengono carattere di illegittimità solo sotto il profilo fiscale ed amministrativo, ma sono dichiarate espressamente “non punibili”, in contrasto con quella che era stata l’interpretazione giurisprudenziale degli ultimi anni (pur aspramente criticata dalla dottrina prevalente), che le aveva ricondotte alle fattispecie di dichiarazione infedele o di omessa dichiarazione, sulla base di esigenze di tutela affermate anche in sede europea. In parziale dissenso con i primi orientamenti espressi dalla giurisprudenza di legittimità e dalla dottrina, l’A. sostiene – anche alla luce della coeva revisione delle fattispecie penali tributarie, portata dal d.lgs. 24 settembre 2015, n. 158 – che non si tratta tuttavia di abolitio criminis, seppur parziale, ex art. 2, comma 2 c.p., non essendovi stata alcuna abrogazione di norme incriminatrici, ma di una lex mitior che certamente incide sulla prassi giurisprudenziale, ponendo opportunamente fine all’interpretazione pregressa, ma tramite una causa di non punibilità che non ha effetti sulle pronunce di condanna già passate in giudicato
Cybersecurity: quid novi?
Il saggio tratta dell’evoluzione della sicurezza informatica, che segue la trasformazione del web in un Cyberspace globale, in cui le nuove minacce, anche a diritti ed interessi fondamentali della persona e della collettività, richiedono risposte adeguate, come dimostra già il passaggio dalla ristretta categoria dei computer crime a quella ben più estesa di cybercrime, riflessi nei corrispondenti interventi di armonizzazione sovranazionale. Oggi la nuova “sicurezza cibernetica” (cybersecurity) non è più affidata solo ai singoli titolari dei sistemi, ma è demandata a penetranti poteri delle autorità pubbliche, come ben si evince dalle norme europee e nazionali più recenti, come quelle sul “Perimetro di Sicurezza Nazionale Cibernetica
Profili penali del Cyberlaundering: le nuove tecniche di riciclaggio
Definizione di Cyberlaundering e forme di manifestazione del fenomeno, Abuso identità digitale ed anonimato compreso il ricorso a criptovalute (bitcoin) quali tecniche caratteristiche dei comportamenti penalmente illeciti nel Cyberspace, Specifici profili penali del Cyberlaundering come Cybercrime in senso ampio, Nuovi reati presupposto e nuovi reati strumentali riconducibili al fenomeno del Cyberlaundering
Spunti di riflessione per il penalista dalla sentenza delle Sezioni unite relativa alle intercettazioni mediante captatore informatico
COMMENTO CRITICO ALLA SENTENZA 1° LUGLIO 2016 DELLE SEZIONI UNITE DELLA CORTE DI CASSAZIONE CHE HA RITENUTO LEGITTIME LE INTERCETTAZIONI DI CONVERSAZIONI EFFETTUATE TRAMITE C.D. CAPTATORE INFORMATICO PER GRAVI REATI DI CRIMINALITA' ORGANIZZAT
LA VIOLENZA SESSUALE VIA WHATS APP
Il commento ad una sentenza della corte di Cassazione del settembre 2020, in cui è stato ravvisato il delitto di violenza sessuale tramite minacce, comunicate a una minore con scambio di messaggi Whatsapp che l’hanno costretta a inviare proprie immagini senza reggiseno, ha fornito l’occasione per alcune riflessioni su un aspetto attuale dei rapporti fra tipicità ed offensività, in quanto la diffusione delle tecnologie informatiche nei rapporti anche interpersonali ha fatto emergere nuove tipologie di condotte, in particolare invasive della sfera sessuale di vittime soprattutto minorenni, che vengono poste in essere tramite comunicazioni telematiche. La giurisprudenza della Cassazione, tenendo conto di questi sviluppi della tecnologia e della sua diffusione nella società, ha avuto occasione di rivedere anche la nozione di “atti sessuali” che figura quale elemento di molti delitti, fra cui quello di violenza sessuale, alla luce della sostanziale offensività della libertà di autodeterminazione della vittima nella sfera sessuale, invasiva della sua stessa corporeità fisica, come si è ravvisato in uno scambio di messaggi Whataspp in cui, con la minaccia di pubblicare o diffondere le comunicazioni precedentemente intercorse, l’autore ha costretto la vittima minorenne a inviare proprie immagini senza reggiseno e commentare altre immagini erotiche dell’autore. Il saggio pone in evidenza la tensione che si crea fra il rispetto rigoroso del principio di legalità e di tipicità del delitto, per come descritto dalla fattispecie incriminatrice, e l’esigenza di garantire protezione penale ai beni giuridici offesi da queste nuove forme di manifestazione delle condotte criminose
Impiego di sistemi d’intelligenza artificiale in medicina e digitalizzazione dei dati sanitari: possibili profili di rilevanza penale
La digitalizzazione e l’impiego di sistemi IA in campo sanitario toccano molteplici ambiti di possibile rilevanza penale, fermo restando che l’applicazione delle relative sanzioni deve sempre rispettare i principi di garanzia della legalità e della colpevolezza. Innanzitutto, viene in rilievo il tema del consenso informato, che deve estendersi a ricomprendere il ricorso a sistemi IA, ma la cui eventuale invalidità, secondo l’attuale giurisprudenza in materia, non potrebbe di per sé essere fonte di responsabilità penale, bensì di regola soltanto civile. In secondo luogo, la digitalizzazione del fascicolo sanitario elettronico e della cartella clinica elettronica pongono rilevanti questioni, relative soprattutto alla protezione dei dati personali, trattandosi di dati “particolari”, per cui devono valere le specifiche garanzie poste dal GDPR e dal nostro Codice privacy, da coordinare con il recente regolamento UE sullo spazio europeo dei dati sanitari. Le violazioni di tali regole possono costituire reato, se sussistono tutti gli elementi oggettivi e soggettivi richiesti dalle relative
fattispecie penali. Altri profili riguardano la cybersicurezza, che va garantita non solo contro aggressioni dolose, ma anche contro comportamenti colposi o fatti accidentali, assieme alla tutela della fede pubblica, visto il valore documentale dei dati e delle informazioni raccolte. Il tema più delicato è infine quello dell’eventuale responsabilità medica per colpa, nel caso di eventi avversi, quali morte o lesioni personali dei pazienti, nella cui causazione sia ravvisabile l’impiego, in fase diagnostica, chirurgica o terapeutica, di un sistema IA. L’esigenza di tutelare anche penalmente i beni giuridici e i diritti fondamentali che sono in gioco, richiede un’analisi critica delle categorie penalistiche della causalità e della colpa che vengono in rilievo, per adeguarne l’interpretazione e le condizioni applicative all’impiego delle nuove tecnologie, prospettandosi anche la necessità di interventi normativi, solo in parte previsti dal disegno di legge sull’intelligenza artificiale in discussione in sede parlamentare
RISCHIO, GOVERNANCE E RESPONSABILITA' NEI SETTORI DELL'EDILIZIA E DELL'AGRICOLTURA NELL'AREA VENETA. UNA RICERCA EMPIRICA E INTERDISCIPLINARE
Il volume raccoglie i risultati della ricerca quinquennale finanziale dalla Fondazione Cariverona e dal Dipartimento di Scienze Giuridiche dell'Università di Verona, condensati nel Convegno conclusivo svoltosi il 23.6.2022 presso l'Università di Verona. Vi sono quindi le relazioni dei criminologi che hanno svolto la ricerca empirica tramite questionari distribuiti alle imprese, ai lavoratori e alle associazioni in particolare dei piccoli imprenditori e sindacali e quindi di interventi di esperti in materia penale e di sicurezza sul lavoro nonchè responsabilità da reato degli enti, oltre che altre discipline quali il diritto del lavoro, il diritto societario, la procedura penale. Importanti contributi sono stati portati anche da rappresentanti delle associazioni imprenditoriali e sindacali oltre che di enti che promuovono la legalità sul territorio
Cybercrime e tutela penale dei diritti della persona e della privacy nel web
La criminalità cibernetica richiede una risposta sempre più sofisticata ed evoluta, apparendo indispensabile la convergenza di una corretta disciplina processuale, accanto ad un’innovativa disciplina del diritto penale sostanziale, che adeguando progressivamente le formulazioni normative non idonee o introducendo nuove fattispecie specifiche – come ad esempio quella più recente di cui all’art. 612 ter c.p. che incrimina il revenge porn – renda sicura o più agevole la punizione dei nuovi fenomeni delittuosi. Osserva l’autore che è dunque compito del giurista adeguare le proprie conoscenze non solo normative, ma anche tecniche, indispensabili per cogliere la nuova dimensione, con cui si deve ormai confrontare, affinché possa essere garantita effettiva tutela
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