4,756 research outputs found
Guerra e pace nella riflessione filosofica di Sergio Cotta
Il 30 gennaio 2023, in occasione della tavola rotonda intitolata «Dalla guerra alla pace», organizzata presso il Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Napoli Federico II, in occasione della pubblicazione del volume di S. Cotta, Scritti storico-politici, a cura di M.S. Birtolo, D. Galimberti, A. Landolfi, A. Zarlenga (Rubbettino, Soveria Mannelli 2022), ha svolto una relazione su «Guerra e pace nella riflessione filosofica di Sergio Cotta»
"La verità non è una sola". Carlo Mollino e la difficile professione di architetto negli anni cinquanta
Il saggio prende in esame la biografia professionale e scientifica di Carlo Mollino (Torino, 1905-73) nel corso degli anni cinquanta. Il lavoro è così diviso in quattro parti, ciascuna dedicata a una fase della carriera del celebre architetto: dai lavori torinesi dell'immediato dopoguerra alla casa in Via della Maternità a Aosta, dagli stabilimenti industriali diffusi sull'intera regione piemontese al clamoroso quanto sfortunato exploit del progetto per il Palazzo del Lavoro per Italia '61 a Torino. Attraverso un'analisi minuta di documenti inediti, provenienti in massima parte dagli archivi dell'architetto, e soprattutto grazie alla sua ricchissima corrispondenza epistolare è stato possibile ripercorrere architetture ed esperienze abitualmente trascurate dalla storiografia, rilevando altresì come l'apparente silenzio della seconda metà degli anni cinquanta (con la maturazione d'interessi altri, come lo sci, l'automobilismo o il volo) in realtà sia un'attitudine critica nei confronti di una professione in cui Mollino spesso non sembra più riconoscersi. Il saggio, peraltro, s'inquadra nel volume "Carlo Mollino architetto. 1905-1973", curato dal medesimo Sergio Pace che, grazie a una serie di saggi inediti firmati da alcuni tra i più autorevoli studiosi molliniani, è stata la pubblicazione d'accompagnamento all'esposizione omonima (Torino, Archivio di Stato: 12 ottobre 2006 - 7 gennaio 2007), a sua volta curata dal medesimo Sergio Pace insieme con Carlo Olmo. Il volume e la mostra sono stati recensiti, tra gli altri, da Cesare Piva, in «Aión», n. 13, 2006, p. 145; da Stefano Poli, in «Domus», n. 903, maggio 2007, p. 133, da Roberto Dulio, in «Casabella», a. LXXI, n. 758, settembre 2007, pp. 156-15
Museum Suff? Inside the Fences of Culture
Abitazioni opprimenti, misteriose, quotidiane; luoghi istituzionali, ma anche luoghi mentali: biblioteche e musei sono edifici pubblici così contraddittori. Il numero della rivista affronta il tema, dopo una prefazione del direttore, attraverso un contributo sulle biblioteche di Guido Mazzoni e uno sui musei di Sergio Pace
La città eroica. Memoria collettiva e crescita urbana a Torino (1856-1878)
Il saggio, costruito sulla base d'una ricca quanto inedita documentazione d'archivio, punta a incrociare due storie diverse, benché entrambe ambientate a Torino alla metà dell'Ottocento: da un lato, la straordinaria proliferazione di monumenti, per lo più legati alle recenti memorie risorgimentali, e le loro inquiete topografie urbane; dall'altro, le vicende che portano alla trasformazione di un'ampia parte del settore sudorientale della città - il cosiddetto Borgo Nuovo, sorto all'indomani della demolizione della cinta murata - in quartiere residenziale, destinato alle nuove borghesie. In particolare, la definizione e la successiva trasformazione del Giardino dei Ripari consentono di rileggere in parallelo la crescita della città simbolica e della città fisica, legando assieme le strategie di progetto in un vero e proprio progetto della memoria. Tale lavoro, inoltre, è da leggersi anche in connessione con gli altri, numerosi contributi contenuti nel volume, curato da Sergio Pace assieme a Maria Giuffrè, Fabio Mangone e Ornella Selvafolta. Esito conclusivo di una ricerca biennale legata a un Progetto di Ricerca d'Interesse Nazionale (PRIN) intitolato «Progettare la memoria. Architettura e monumento in Italia tra secondo Settecento e primo Novecento» che, nel 2004-06, ha visto studiosi provenienti dagli atenei di Genova, Bari, Milano, Napoli, Palermo, Torino e Venezia collaborare alla messa a fuoco di un tema al confine di molte discipline (dalla storia della statuaria alla storia delle identità sociali, dalla storia dell'architettura alla storia della città), fino a quel momento raramente affrontato dalla storiografi
Diana Agrest, Mario Gandelsonas, Thomas Hall Beeby, Leonardo Benevolo, Renato Bollati, Sergio Bollati, Ezio Bonfanti, Augusto Romano Burelli
Architetture per la liturgia. Opere di Gabetti e Isola
Architetture per la liturgia non è una biografia - se pur tematizzata sulle opere di carattere religioso - di Gabetti e Isola, quanto piuttosto una pubblicazione volta a far conoscere un particolare modo di pensare, di progettare gli ambienti complessi della liturgia cristiana. Questo significa raccontare e descrivere progetti e costruzioni non tanto per dimostrare una supposta identità "lirica" di Gabetti e Isola nel progettare chiese, quanto invece per rendere evidenti attraverso le soluzioni progettate, le scelte, i valori e le gerarchie proposte in reazione al tema dell'architettura religiosa che ogni volta appare declinato diversamente: "edifici che propongono valori antichi, se non addirittura arcaici, in cui predomina il senso di adeguamento al paesaggio naturale. È questa una delle due linee di ricerca portate avanti dallo studio torinese. Mentre le opere urbane tendono a essere caratterizzate da una forza sintetica del segno e da un rapporto abbastanza dinamico con gli aspetti tecnologici, nell'edilizia minore, nelle opere rurali prevale l'intimismo, il rifugio nella natura". Preceduto dall'introduzione di Sergio Givone e da un atlante fotografico, il volume dedicato al tema del rapporto tra architettura e liturgia presenta le architetture religiose realizzate dai due architetti piemontesi Gabetti e Isola in Italia dal 1957 al 2000: dalla cappella per le suore di san Giuseppe a Torino al convento di Chieti, dalla chiesa parrocchiale Santi Apostoli a Piossasco al monastero delle carmelitane a Quart, dalla chiesa parrocchiale Maria Regina Mundi a Nichelino al centro parrocchiale Santa Maria in Zivido a San Giuliano Milanese, agli adeguamenti liturgici e allestimenti degli anni 1985-2000, tra cui le cattedrali di Firenze, Pisa, Bergamo, Piacenza, l'ostensione della Sacra Sindone a Torino e la chiesa parrocchiale del Sacro Cuore di Gesù a Cune
Construir lo sagrado: Pier Luigi Nervi, la catedral de St. Mary en San Francisco y el aula de audiencias pontificias del Vaticano
Conferència de Sergio Pace, professor a la Facultat d'Arquitectura del Politecnico de Torino
Construir lo sagrado: Pier Luigi Nervi, la catedral de St. Mary en San Francisco y el aula de audiencias pontificias del Vaticano
Conferència de Sergio Pace, professor a la Facultat d'Arquitectura del Politecnico de Torino
Pier Luigi Nervi, o l'ingegnere che divenne architetto
Volume pubblicato in occasione della mostra «Pier Luigi Nervi. Torino, la committenza industriale, le culture architettoniche e politecniche italiane» (Torino, Torino-Esposizioni: 29 aprile - 17 luglio 2011
- …
