187 research outputs found

    Corporate governance

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    Dopo aver fornito un sintetico inquadramento terminologico, il Capitolo tratta delle principali teorie di riferimento, dei modelli più diffusi di corporate governance e della relazione tra governance e valore dell'impres

    Finanza d'azienda: analisi e valutazioni per le decisioni d'impresa

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    Il volume descrive i concetti portanti della finanza d'azienda, affiancati ad esempi, simulazioni, considerazioni empiriche e casi aziendali. Il percorso parte dalla lettura critica del bilancio e dei flussi finanziari, per poi passare alla costruzione di piani, programmi e budget che precedono la valutazione dei progetti d'investimento. Nel volume, inoltre, vengono trattate le seguenti tematiche: allocazione delle risorse; decisioni d'investimento e scelte di copertura; legame tra rischiosità operativa, struttura finanziaria e valore delle imprese; dimensionamento della riserva d'elasticità; metodologie per le valutazioni d'azienda; operazioni di finanza straordinaria

    Le scelte finanziarie

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    La finanza sostenibile : perchè deve cambiare

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    Gli studiosi della materia hanno la chiara percezione che nel mondo reale la finanza sia percepita come un privilegio per pochi e un danno per tanti; che sia incentrata sullo scambio di oggetti virtuali e alla fine dannosi per l’economia reale e la società; che sia dominata da sofisticati programmi software e da scatole nere di derivazione matematico-statistica che nulla hanno a che fare con le vite di tutti noi

    La rilevanza sociale, culturale ed economica di Striscia la Notizia dalla nascita ad oggi

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    L'obiettivo della ricerca è valutare quantitativamente il contributo di Striscia La Notizia in termini sociali, culturali e giuridici, e le implicazioni economiche per la Società, pervenendo a indicatori di performance ad hoc in grado di stimare: L’efficacia delle indagini condotte e nella risoluzione dei problemi segnalati dal pubblico Il valore economico generato per il soggetto economico in senso allargato Il trade-off costi/benefici delle indagini svolte da un punto di vista economico-sociale e giudiziario L’evoluzione che il programma ha generato in termini di linguaggio televisivo

    Valore, Impresa e Sistema Paese. Strategie d'azienda per la Generazione di Valore Sostenibile

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    Introduzione Questo testo nasce da un bisogno di ulteriore approfondimento da parte della Fondazione Ernesto Illy, Centromarca e dei ricercatori del CReSV dell’Università Bocconi, finalizzato a proseguire il progetto di ricerca sui temi del valore, qualità e competizione, già avviato lo scorso anno e culminato con il convegno tenuto presso l’Università Bocconi dal titolo Più valore per competere. L’obiettivo di questa seconda edizione è proprio pervenire ad una più precisa quantificazione del valore generato dalle aziende che attuano una strategia di differenziazione del prodotto e di perseguimento della qualità (aziende valuedriven nel testo) rispetto a quelle che competono sul prezzo minimizzando i costi operativi (aziende cost-driven). Lo svolgimento della prima fase della ricerca aveva consentito di arrivare ad un risultato molto chiaro: le aziende che perseguono una strategia value generano più valore di quelle che perseguono una strategia cost. Tuttavia, alcune domande restavano ancora in sospeso: quali evidenze empiriche possono essere addotte per dimostrare che l’approccio value-driven è preferibile a quello cost-driven? È possibile pervenire a risultati empirici che dimostrino che, sebbene chi investe in qualità e non effettua un indiscriminato taglio dei costi possa nel breve termine non risultare più concorrenziale di chi punta alla competizione sul prezzo, nel lungo termine è in grado di garantirsi una migliore sostenibilità e quindi porre le basi per una più efficiente e durevole salute economico e finanziaria? Questa seconda fase di ricerca cerca proprio di dare risposta a tali domande fornendo un’appropriata evidenza empirica, che renda più attendibili e sostenibili le tesi a favore dell’approccio «della qualità». X Il testo si articola in due parti, una teorica e una di analisi empirica, racchiuse in quattro capitoli principali, i cui contenuti sono di seguito presentati. La prima parte dell’elaborato propone un’introduzione teorica sul tema ed in particolare focalizza l’attenzione sui concetti già richiamati di valore in senso «ristretto» (shareholder value) e in senso «allargato» (stakeholder value). Al fine di definire il quadro generale di inserimento, nel primo capitolo si esporranno brevemente i contributi di strategia aziendale, utili per le analisi successive. Particolare rilievo sarà posto allo sviluppo di un diverso modo di concepire la visione relazionale dell’impresa, che ha portato all’adozione di un principio di responsabilità sociale come guida per le scelte aziendali: la corporate social responsibility. Nella seconda parte della ricerca sono presentate le modalità di svolgimento e i risultati dell’analisi empirica. Data la criticità della fase preparatoria dello studio, la metodologia di ricerca e gli accorgimenti adottati in fase di preparazione del dataset di aziende utilizzato verranno attentamente descritti in una sezione apposita, il capitolo secondo. Nel terzo capitolo sono quindi descritti e commentati i risultati ottenuti, con tre sotto-paragrafi con un’autonomia e importanza propria. Il paragrafo 3.1 esamina i risultati relativi alla significatività degli indicatori scelti per potere arrivare ad una metodologia consistente per distinguere aziende di tipo value-driven da aziende cost-driven. Il paragrafo 3.2 analizza l’eventuale divergenza in termini di valore generato in ottica «ristretta» di shareholder value tra le aziende che puntano alla differenziazione in termini di qualità rispetto alle aziende che perseguono strategie di competizione sul prezzo. Il paragrafo 3.3 analizza i risultati ottenuti dai due campioni di osservazioni in merito alla generazione di valore in ottica «allargata» di stakeholder value, e quindi alla capacità delle aziende cost e value di creare valore sostenibile nel medio e lungo termine. Il capitolo quarto procede ad effettuare una case analysis, analizzando – relativamente ai settori esaminati nella ricerca – alcune organizzazioni aziendali di successo che perseguono una strategia value-driven con la discussione delle implicazioni della ricerca, per giungere poi alle conclusioni del lavoro

    Forging New Partnerships – The Gains to Be Made From Closer Contact between Economics and the Arts

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    This paper analyses the association between art, cultural heritage and economic and financial logics, a coexistence that seems particularly difficult in Italy. Since ancient times, and with particular emphasis during the industrial revolution, the two worlds have had a conflicting relationship. Just in recent times the economic science and the academia have begun to get closer to art and culture, considered in their broadest sense. In the past, the quantitative and empirical bases distinguishing economic science were too far and aloof to allow the two realities to effectively cooperate, trusting each other. The key point under discussion here is the concepts of economic and financial sustainability; a major point for any initiative for a manager, a constraint and sometimes reason for unacceptable compromises for the artist. Thus, the research question to be posed is: are culture and economic science two worlds that can communicate

    Esami di Finanza Aziendale

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    Introduzione Eravamo stanchi, esausti di rispondere sempre allo stesso modo – sconsolati – quando gli studenti ci chiedevano: “Interessante quest’argomento, ma dove posso trovare un eserciziario o una guida operativa per mettere in pratica quello che ho appreso quest’oggi?”. Già, perché le risposte erano sempre identiche: “Non c’è!”. E uno studente entusiasta e pieno di volontà si trasformava subito in un interlocutore deluso. Ecco, la molla che è scattata e che ci ha convinti ad attuare questo progetto è stata quella di realizzare un libro di testo “nell’ottica dello studente”, più che “nell’ottica del docente”. Durante la stesura dei vari capitoli, infatti, abbiamo lavorato chiedendoci quale fosse il miglior modo per rendere questo testo uno strumento pratico e immediatamente utilizzabile per il lettore, approfondendo quindi quei punti, magari scontati per un docente, che hanno messo frequentemente alle corde molti studenti nel corso degli anni. Abbiamo invece volutamente tralasciato di porre l’attenzione su argomenti rilevanti sotto il profilo logico-teorico, ma proprio per questa ragione già ben approfonditi nei manuali e, soprattutto, privi di dirette implicazioni empiriche. Il testo che abbiamo redatto ha l’ambizione di essere davvero innovativo. Esso è rivolto a tutti coloro che si apprestano per la prima volta a studiare finanza aziendale, ma anche a coloro che l’hanno già fatto e desiderano approfondire alcune parti o riprendere punti dubbi di altre. Se da un lato il volume mira a rappresentare il complemento coerente ai più importanti manuali che si occupano della teoria della finanza, attraverso applicazioni, esemplificazioni e spiegazioni chiare dei punti teorici più complicati, dall’altro esso punta a divenire “l’ideale alleato” di ogni studente che deve affrontare un esame di finanza aziendale, e vuole essere certo di possedere tutte le conoscenze, abilità e capacità per fronteggiare qualsiasi ostacolo che la materia, e tipicamente gli esami di profitto, possono originare. Nell’impostare il nostro lavoro abbiamo cercato di strutturare un percorso ideale di apprendimento, coerente con l’articolazione dei programmi di fi- 0. Prime pagine_Dallocchio 17-07-2008 16:43 Pagina IX X ESAMI DI FINANZA AZIENDALE nanza aziendale più comunemente seguiti nel nostro Paese e in Europa continentale. Ecco ad esempio la ragione per cui abbiamo deciso di inserire due capitoli (i primi) destinati all’approfondimento di temi legati all’analisi finanziaria, che nel mondo anglosassone quasi non rientrano più nei sillabi dei corsi di Corporate Finance. D’altra parte non ci siamo soffermati su tematiche quali l’option pricing e il finanziamento dei mercati finanziari, più coerenti con insegnamenti di Institutions and Financial Markets Management e vicini all’idea di finanza corporate nell’accezione anglosassone. L’impostazione del testo è stata studiata proprio “nell’ottica dello studente” cui abbiamo accennato. Nove sono i capitoli che compongono il libro, ciascuno corrispondente ad altrettante macro-aree tematiche della finanza d’azienda e di mercato. Ciascun capitolo è suddiviso concettualmente in quattro parti, ascrivibili a differenti modalità di “percezione” della materia: • domande chiuse, in cui è richiesto di selezionare la risposta corretta fra tre possibili alternative, molto spesso divergenti solo per piccole sfumature. Lo studente riesce così a individuare l’esatto significato di temi e termini che vengono poi esaurientemente illustrati nella seconda parte del volume, che raccoglie tutte le soluzioni, soffermandosi sia sul “perché della risposta corretta” sia sul “perché delle risposte non corrette”; • domande aperte, che si focalizzano sui concetti chiave di ciascun argomento, sollecitando l’elaborazione di esempi e argomentazioni a sostegno della risposta; • esercizi svolti, vere e proprie occasioni per dare “applicazione pratica” ai concetti appresi in termini teorici dai libri di testo. Per ciascun capitolo sono proposti esercizi che toccano i principali argomenti. Essi sono svolti dettagliatamente, al fine di aiutare lo studente nei passaggi in cui l’incertezza è maggiore; • indicazioni di approfondimento: per ciascun capitolo è suggerita una bibliografia di riferimento. Sono riferimenti bibliografici ampiamente utilizzati dai due autori, senza la pretesa di costituire una lista completa. Un’ultima osservazione è necessaria: il testo nasce dall’esperienza maturata nei corsi di finanza aziendale base e di approfondimento/specializzazione in anni di attività didattica. Buona parte degli esercizi e delle domande del testo sono i vecchi esami del corso di finanza aziendale. Esso aspira quindi a diventare il complemento per gli studenti che devono affrontare gli esami in questi corsi. Per la sua ampia flessibilità, per le svariate fonti utilizzate, per la snellezza e la esaustività dell’impostazione, il volume si rivela particolarmente indicato per tutti gli studenti che si apprestano allo studio della finanza aziendale in senso lato; e, ci auguriamo, anche per tutti coloro che, per curiosità e interesse personale o professionale, sono interessati a cimentarsi in maniera più pragmatica rispetto ai tradizionali manuali di finanza aziendale. Buona lettura e buono studio a tutti
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