612 research outputs found

    Il penale nella società dei diritti. Cause di giustificazione e mutamenti sociali

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    INDICE.Documento introduttivo di Massimo Donini e Renzo Orlandi PARTE PRIMA. LUOGHI PROBLEMATICIStoria e scriminanti, di Giuliano VassalliL'elaborazione del passato, di Thomas VormbaumSocietà multiculturali e scriminanti, di Cristina de MaglieLa dimensione internazionale. L’influenza delle norme sovranazionali nel giudizio di ‘antigiuridicità’ del fatto tipico, di Francesco ViganòL'autotutela nel privato domicilio (e luoghi equiparati). Dall’”archetipo” al “nuovo volto” della legittima difesa, di Vincenzo MilitelloAttività autorizzate di Marco MantovaniIl processo penale come scriminante, di Daniele NegriPARTE SECONDA. DALLA REALTA' AL SISTEMA Il “posto” delle scriminanti nel diritto penale moderno, di Massimo DoniniLa costruzione processuale delle scriminanti, di Francesco M. IacovielloCostituzione e scriminanti, di Francesco PalazzoI “nuovi orizzonti” della giustificazione e il ruolo della dommatica di Carlo Fior

    Sicurezza e diritto penale

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    Sezione prima:DOCUMENTI INTRODUTTIVI AL CONVEGNOMASSIMO DONINI, Sicurezza e diritto penale. La sicurezza come orizzonte totalizzante del discorso penalistico MASSIMO PAVARINI, Degrado, paure e insicurezza nello spazio urbanoSezione seconda:SICUREZZA, POLITICA CRIMINALE E DIRITTO PENALE MODERNO WINFRIED HASSEMER, Libertà e sicurezza alla luce della politica criminaleWOLFGANG NAUCKE, La robusta tradizione del diritto penale della sicurezza: illustrazione con intento critico RENZO ORLANDI, Sicurezza e diritto penale. Dialogo di un processualista italiano con la scuola di Francoforte CORNELIUS PRITTWITZ, La concorrenza diseguale tra sicurezza e libertà DOMENICO PULITANÒ, Sicurezza e diritto penale Sezione terza: DIMENSIONI POLITICHE DELLA SICUREZZA. IMMIGRAZIONE, ORDINE PUBBLICO, INFORMATICA, SICUREZZA URBANAFRANCESCO CAPRIOLI, Sicurezza dei cittadini e processo penaleANGELO CAPUTO, Dalla tolleranza zero al diritto speciale dell’immigrazioneGAETANO INSOLERA, Sicurezza e ordine pubblico LORENZO PICOTTI, Sicurezza, informatica e diritto penaleGIORGIO PIGHI, Diritto penale, azione amministrativa e bisogno di nuove risposte sulla sicurezza urbana Sezione quarta: SICUREZZA ED ECONOMIA AL TEMPO DELLA CRISI. IMPRESE E MERCATI NELLA SPIRALE DELL’INSICUREZZA LUIGI FOFFANI, Sicurezza dei mercati e del risparmio KLAUS LÜDERSSEN, Funzionalità dei mercati finanziari e diritto penale dell’economia. La “crisi finanziaria“ apre nuove prospettive di criminalizzazione? CARLO ENRICO PALIERO, Sicurezza dei mercati o mercato delle (in)sicurezze?- Prove libere di psicopolitica criminale CARLO PIERGALLINI, Attività produttive, decisioni in stato di incertezza e diritto penal

    La riforma dei reati contro la salute pubblica. Sicurezza del lavoro, sicurezza alimentare, sicurezza dei prodotti

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    Si tratta del "quaderno" che raccoglie i risultati di un'indagine svolta dall'équipe modenese, guidata dal prof. M. Donini, nell'ambito di una ricerca PRIN-MIUR finanziata per il periodo 2003-2005 (avente come titolo generale "La riforma del codice penale" e svolta dalle Università di Modena e Reggio Emilia, sede del coordinamento nazionale, Milano-Bicocca, Trento, Verona Parma, Ferrara, Macerata, Foggia, Palermo). La ricerca sulla riforma dei reati contro la salute pubblica, e i contributi qui raccolti che ne costituiscono gli esiti, si caratterizzano per un approccio multidisciplinare, per l'attenzione al dato empirico e statistico, per l'impiego del metodo comparativo nella selezione dei possibili "modelli" da privilegiare in sede di riforma

    Il penale nella società dei diritti. Cause di giustificazione e mutamenti sociali

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    INDICE.Documento introduttivo di Massimo Donini e Renzo Orlandi PARTE PRIMA. LUOGHI PROBLEMATICIStoria e scriminanti, di Giuliano VassalliL'elaborazione del passato, di Thomas VormbaumSocietà multiculturali e scriminanti, di Cristina de MaglieLa dimensione internazionale. L’influenza delle norme sovranazionali nel giudizio di ‘antigiuridicità’ del fatto tipico, di Francesco ViganòL'autotutela nel privato domicilio (e luoghi equiparati). Dall’”archetipo” al “nuovo volto” della legittima difesa, di Vincenzo MilitelloAttività autorizzate di Marco MantovaniIl processo penale come scriminante, di Daniele NegriPARTE SECONDA. DALLA REALTA' AL SISTEMA Il “posto” delle scriminanti nel diritto penale moderno, di Massimo DoniniLa costruzione processuale delle scriminanti, di Francesco M. IacovielloCostituzione e scriminanti, di Francesco PalazzoI “nuovi orizzonti” della giustificazione e il ruolo della dommatica di Carlo Fior

    Massimo Pavarini e la scienza penale. Ovvero, sul valore conoscitivo dell’antimoderno sentimento della compassione applicato allo studio della questione criminale

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    1. Una premessa quasi personale. – 2. La scienza penale come mera tecnica o come disciplina teorico-critica orientata alla riduzione del male? – 3. Tesi (Pulitanò, Ferrajoli) che si oppongono alla scientificità del garantismo o al riconoscimento della dogmatica come sapere fattualmente verificabile o che persegua finalità (non solo scientifico-ricostruttive). – 4. Contro il normativismo integrale e la separatezza incomunicabile dei paradigmi scientifici. – 5. Perché la realtà dialoga con le norme e le può delegittimare. – 6. La realtà della pena come messa in crisi della scienza. – 7. La fragilità della costruzione garantista di fronte alla democrazia penale del populismo. – 8. Un arte abyecto. Un’arte schifosa? – 9. Il modello post-riparatorio della pena e il sentimento critico (la “compassione”) come strumento conoscitivo della penalità

    La riforma dei reati contro la salute pubblica. Sicurezza del lavoro, sicurezza alimentare, sicurezza dei prodotti

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    Si tratta del "quaderno" che raccoglie i risultati di un'indagine svolta dall'équipe modenese, guidata dal prof. M. Donini, nell'ambito di una ricerca PRIN-MIUR finanziata per il periodo 2003-2005 (avente come titolo generale "La riforma del codice penale" e svolta dalle Università di Modena e Reggio Emilia, sede del coordinamento nazionale, Milano-Bicocca, Trento, Verona Parma, Ferrara, Macerata, Foggia, Palermo). La ricerca sulla riforma dei reati contro la salute pubblica, e i contributi qui raccolti che ne costituiscono gli esiti, si caratterizzano per un approccio multidisciplinare, per l'attenzione al dato empirico e statistico, per l'impiego del metodo comparativo nella selezione dei possibili "modelli" da privilegiare in sede di riforma

    La robusta tradizione del diritto penale della sicurezza: illustrazione con intento critico (orig. tedesco di Wolfgang NAUCKE, Die robuste Tradition des Sicherheitsstrafrechts: Darstellung in kritischer Absicht)

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    L'A. sostiene che il diritto penale della sicurezza (un diritto antiliberale e di continua estensione della pena e diminuzione delle garanzie processuali) è la chiave di lettura di tutto il diritto penale dall'illuminismo in poi. La scienza penale, se politivamente indipendente, può e deve esercitare una critica senza compromessi rispetto al diritto penale della sicurezza, che non è - secondo Naucke - addomesticabile ai principi dello stato di diritto. Riaffermarli è compito della scienza, ma non per riconciliarli con il bisogno permanente di sicurezza collettiva, bensì contro questo bisogno, in un'operazione di resistenza culturale e politic

    Sicurezza e diritto penale

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    Sezione prima:DOCUMENTI INTRODUTTIVI AL CONVEGNOMASSIMO DONINI, Sicurezza e diritto penale. La sicurezza come orizzonte totalizzante del discorso penalistico MASSIMO PAVARINI, Degrado, paure e insicurezza nello spazio urbanoSezione seconda:SICUREZZA, POLITICA CRIMINALE E DIRITTO PENALE MODERNO WINFRIED HASSEMER, Libertà e sicurezza alla luce della politica criminaleWOLFGANG NAUCKE, La robusta tradizione del diritto penale della sicurezza: illustrazione con intento critico RENZO ORLANDI, Sicurezza e diritto penale. Dialogo di un processualista italiano con la scuola di Francoforte CORNELIUS PRITTWITZ, La concorrenza diseguale tra sicurezza e libertà DOMENICO PULITANÒ, Sicurezza e diritto penale Sezione terza: DIMENSIONI POLITICHE DELLA SICUREZZA. IMMIGRAZIONE, ORDINE PUBBLICO, INFORMATICA, SICUREZZA URBANAFRANCESCO CAPRIOLI, Sicurezza dei cittadini e processo penaleANGELO CAPUTO, Dalla tolleranza zero al diritto speciale dell’immigrazioneGAETANO INSOLERA, Sicurezza e ordine pubblico LORENZO PICOTTI, Sicurezza, informatica e diritto penaleGIORGIO PIGHI, Diritto penale, azione amministrativa e bisogno di nuove risposte sulla sicurezza urbana Sezione quarta: SICUREZZA ED ECONOMIA AL TEMPO DELLA CRISI. IMPRESE E MERCATI NELLA SPIRALE DELL’INSICUREZZA LUIGI FOFFANI, Sicurezza dei mercati e del risparmio KLAUS LÜDERSSEN, Funzionalità dei mercati finanziari e diritto penale dell’economia. La “crisi finanziaria“ apre nuove prospettive di criminalizzazione? CARLO ENRICO PALIERO, Sicurezza dei mercati o mercato delle (in)sicurezze?- Prove libere di psicopolitica criminale CARLO PIERGALLINI, Attività produttive, decisioni in stato di incertezza e diritto penal

    El derecho penal frente al los desfíos de la modernidad

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    El libro reune una recopilación de los principales artículos que el Autor ha publicado en español. El primero, que trata de “Derecho penal clásico y derecho penal moderno”, es además inédito. Los demás textos han sido escritos a lo largo del último decenio, pero en conjunto configuran un contenido conceptualmente unitario. En ellos, muy marcados por esa orientación político-criminal, constitucionalista y global, el lector hallará un estudio de prácticamente todos los problemas que han marcado la agenda de la discusión internacional acerca del Derecho penal en la última década. Un análisis erudito, sosegado, que considera todas las perspectivas sin excluir ninguna de antemano. Las fuentes del derecho se han multiplicado. También la guerra o la lucha contra ciertas formas de criminalidad, realizada con medios jurídicos, son con seguridad transnacionales, así como lo son muchos fenómenos delictivos. Ello ha generado cambios profundos en el ámbito de las fuentes, del método, del modo mismo de pensar el rol, la función y los estilos de la ciencia penal.La imagen del derecho penal se ha diversificado, verdaderamente ya no es unitaria, si es que alguna vez lo fue. Muchos y muy distintos son sus posibles destinatarios, y no sólo sus intérpretes. Existen en la actualidad, a nivel de las relaciones científicas, menos ordenamientos-modelo, y también las grandes áreas de influencia cultural, los sistemas penales “de exportación”, aún preciándose de una historia cultural y una producción verdaderamente extraordinarias, viven hoy en su interior una crisis de identidad y una menor capacidad de atracción paradigmática.Era inevitable que, partiendo de estas premisas, también las categorías más generales, los estilos de pensamiento más consolidados, así como algunos dogmas milenarios, comenzaran a agrietarse, a convertirse en “modernos”, luego en “postmodernos”, y finalmente a ocultar o a perder los rasgos clásicos que en todo caso nadie ha logrado cancelar.No obstante, lo clásico, lo moderno y lo postmoderno conviven en los mismos ordenamientos, incrementando la necesidad de armonizar, coordinar, reducir las contradicciones. Por lo tanto, junto a los nuevos universalismos permanecen las formas duras y no superadas de aislamientos nacionales, pero también, para ser sinceros, de auténticas e incontestables identidades nacionales, o de tradiciones, que nadie puede pretender anular.Muchos de los temas que se afrontan en estos escritos están todavía “de moda”: del derecho penal del enemigo y “de lucha” a aquél de la gente de bien y de cuello blanco, del derecho penal europeo a la globalización, del derecho penal moderno al postmoderno, de los delitos de peligro abstracto a aquellos construidos sobre el principio de precaución, de las distintas velocidades de los tipos de intervención penal hasta el sistema piramidal o “reticular” de las fuentes jurídicas, de la relación entre el hecho y el autor a aquél entre la ciencia penal y la política criminal así como más en general entre el derecho y la política, desde el rol del juez al de la Corte Constitucional, del garantismo al uso preventivo e instrumental del derecho como mero “medio” de contraste.Sin embargo, el punto de observación sigue siendo siempre y constantemente aquel de los derechos fundamentales, de la Constitución o de las Cartas de derechos. De hecho, el rasgo distintivo fundamental del derecho penal postiluminista, es que ya no se trata de un derecho solamente de categorías o de delitos, sino también de principios. Y en esto queda involucrado el modo de ser juristas, de leer la ley ordinaria, de saberse inmanentes pero también trascendentes al sistema, de tener una función constructiva y no simplemente ejecutiva o de racionalización.La inspiración de fondo del cuadro que surgirá de ello es por lo demás siempre crítica. El derecho penal, aunque tutele derechos fundamentales, sigue siendo un instrumento autoritario, irracional e intolerante, necesitado de continuas revisiones críticas, verificaciones y controles. Sólo con estas condiciones éste puede llegar a ser aceptable, y la inmensa cultura política, técnica, dogmática y filosófica que está depositada en su historia podrá presentarse como algo más y mejor que un embellecimiento teórico para justificar la cruda necesidad de una lucha contra el crimen

    Pena agìta e pena subìta. Il modello del delitto riparato

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    Lo studio descrive la crisi permanente nell’idea millenaria della pena simmetrico-retributiva, dovuta all’assenza di un criterio operativo e non solo all’inaccettabilità del raddoppio del male, proponendo un modello di sanzione penale agìta, costruito su un’idea riparativa allargata realisticamente oltre le ipotesi di mediazione, quale orizzonte nel quale collocare la stessa costruzione di nuove cornici edittali. Accanto a una diminuente generale ad hoc che raccolga il senso di moltissime ipotesi riparative oggi esistenti, la pena agìta si può affiancare alla pena subìta, tradizionale modello “principale”, sino a renderlo politicamente subordinato a impossibilità o rifiuto di logiche riparatorie per la vittima o dell’offesa, e comunque giuridicamente ricostruito in rapporto al “danno fatto alla nazione”, all’offesa riparabile o irreparabile, anziché a prevalenti logi- che incontrollate di prevenzione generale e rimprovero di colpevolezze che non si misurano
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