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Takahata e Miyazaki: fonti visive tra Oriente e Occidente
Il contributo indaga sulla visione dei grandi maestri Takahata e Miyazaki. tarata su di un Giappone contemporaneo visto come luogo problematico e contraddittorio, come quello della Tokyo dove vivono precariamente gli adolescenti protagonisti del film di Shin- kai: quel Giappone e quella modernità malata che paiono il frutto maturo delle amare riflessioni sulle tematiche ambientali evocate in tante pellicole dello Studio Ghibli, da Nausicaä della Valle del vento (Kaze no tani no Naushika, 1984) a Pom Poko (Heisei tanuki gassen ponpoko, 1994) a Principessa Mononoke (Mononoke-hime, 1997), a loro volta frutto maturo di riflessioni sul rapporto tra Oriente e Occidente che per i due fondatori dello studio risalivano ai tempi della loro formazione. Un rapporto quest’ultimo messo a fuoco a partire dai loro interven- ti nell’ambito del Sekai Meisaku Gekijō, anime ispirati a classici della letteratura mondiale che uscivano dai canoni tradizionali del genere sia per i temi, sia per un’inusuale cura editoriale nella grafica, molto attenta alle ambientazioni originali, dando la possibilità a Takahata e Miyazaki di sviluppare il loro filo-occidentalismo, strutturandolo in una lunga serie di “tributi” di vario genere a storie, ambienti, architetture e opere d’arte soprattutto europee; ma anche, sul lungo periodo, come modo per ripensare la tradizione figurativa del proprio paese, magari impie- gando volutamente, in un raffinato gioco di specchi, immagini ben note anche in Occidente, come con La grande onda di Kanagawa di Hokusai Katsushika, la più celebre, e riprodotta, tra le Trentasei vedute del mon- te Fuji e diventata quasi eponima della tradizione Ukiyo-e
Le sfide della memoria: Marcello Mascherini e il monumento ad Auschwitz
Il volume illustra iil percorso che ha portato l’architetto Romano Boico a realizzare, nel 1975, il Memoriale della Risiera di San Sabba e approfondisce il contesto ideativo di un’opera di Marcello Mascherini che, sempre dal ’75, è collocata all’interno della Risiera.
Le diverse sezioni affrontano i temi della genesi, delle anticipazioni e delle riprese che hanno contraddistinto il lavoro architettonico di Romano Boico.
Un focus particolare viene dedicato alle rappresentazioni scultoree che insistono nel Memoriale: la stele di Boico e I Martiri di Mascherini, della quale viene presentato uno dei bozzetti preparatori, dando inoltre conto di una plasticità drammatica ricorrente nella seconda metà del Novecento attraverso il gesso originale del San Francesco e una redazione in bronzo di Icaro
Pier Paolo Pasolini e l’Adriatico: Un viaggio tra mito e realtà
Il contributo affronta il rapporto letterario e artistico di Pier Paolo Pasolini con il mare Adriatico e i miti legati a questo mare nella Venezia Giulia
«Il più grande aeropittore del momento»: Tullio Crali pittore futurista, e non solo
il saggio affronta alcuni aspetti della produzione di Tulli
La scelta della scultura e della ceramica: Carlo Sbisà alle Biennali di Venezia dal 1948 al 1964
The text examines the presence of Carlo Sbisà at the Venice Biennale from 1948 to
1964. Sbisà participated at the XXIV Biennale di Venezia (1948) as painter, sculptor
and ceramist with the specific desire to show his new artistic interests. At the
Biennale of 1950 he exhibited a small sculpture in terracotta and some ceramics,
made with his wife Mirella Schott. He was present in all subsequent editions of
the Biennale until 1964 (except for the Biennales of 1958 and 1960). He always
exposed at the Pavilion of Decorative Arts were he showed the works in ceramics
created in collaboration with Mirella Schott
1960-1971. Il periodo veneziano
Il contributo affronta i caratteri della produzione di Alice Psacaropulo negli anni tra il 1960 e il 1971; con particolare attenzione alla sua attività per le decorazioni delle grandi navi allestite in quegli anni tra Monfalcoine e Trieste
Pier Paolo Pasolini e l’adriatico
Il volume racconta il rapporto di Pier Paolo Pasolini con il mare Adriatico
Sbisà e la grande decorazione
il testo analizza la produzione di Carlo Sbisà nel campo della grande decorazione concentrandosi soprattutto sui lavori in ceramica del secondo dopoguerr
“ai quadri miei non dan libero passo” Introduzione a Carlo Sbisà
Il testo introduce la figura di Carlo Sbisà e affronta una prima disamina dell’evoluzione stilistica della sua opera grafica, che sinora non è mai stata oggetto di studi sistematici – se non per quanto riguarda gli studi preparatori per gli affreschi – e rimane in larga parte inedit
Pier Paolo Pasolini e Grado: un dialogo interrotto?
Il contributo analizza i rapporti tra Pier Paolo Pasolini, Maria Callas e Grado durante la lavorazione del film Mede
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