1,720,983 research outputs found
MARIA D’ARIENZO, MARIO FERRANTE, FABIANO DI PRIMA (a cura di), Quaderno Monografico “Diritto penale canonico e statale: due ordinamenti a confronto alla luce della recente riforma del Libro VI del Codice di diritto canonico”, Supplemento alla Rivista Diritto e Religioni, 1, 2023, pp. 299.
La facoltà prevista dall’Intesa di celebrare e sciogliere matrimoni solo religiosi
The Intesa of 2019 bears a provision containing an express reference to purely religious marriage that is not without significant legal consequences. An agile prior analysis of the general canons of Anglican Canon Law and those specific to the Church of England
governing marriage, still shows – albeit in the inevitable differences – strong connections with Catholic Canon Law, which represents its genetic matrix: with reverberations also on the innate repulsion towards divorce – even if admitted – as a form of ‘dissolution’.
After an in-depth analysis of the topic, aimed at analysing its implications with respect to the clause adopted in the Intesa, and an investigation that leads to consider plausible – with respect to the case contemplated by the latter – the application of the so-called
“trascrizione tempestiva ritardata”, the contribution goes on to examine the different profile of the recognition of the judgements issued in matrimonial matters by the English Civil Courts, especially in the aftermath of the “Brexit”, obtaining original insights
L'eiaculazione precoce: profili giuridici
L’eiaculazione precoce presenta degli aspetti di indubbio rilievo canonistico, in quanto può non solo costituire (in un rapporto di concorrenza o di alternanza) una possibile causa della mancata consumazione del matrimonio o della sua nullità per impotenza maschile, ma può rilevare anche sotto diversi altri profili. L'eiaculazione precoce – oltre a potere provocare lo scioglimento del matrimonio per inconsumazione ex can. 1142 – si presta ad una molteplice chiave di lettura sotto il profilo della sua incidenza negativa sulla validità del matrimonio
Lezioni di diritto matrimoniale canonico: percorsi di studio (e casi "peculiari") tra teoria, prassi ed esperienza forense
Il volume si propone di aprire una finestra sul mondo, spesso poco conosciuto, dei processi di nullità matrimoniale. Il metodo utilizzato è quello di guardare al diritto vivente, colto nel suo concreto divenire, come applicato e vissuto negli studi legali e nelle aule dei tribunali ecclesiastici. A questo fine si è riportata (nel secondo e nel terzo capitolo) un’ampia casistica tratta dall’esperienza professionale forense, per comprendere come il diritto si dipani nella realtà sociale e processuale. Si tratta di un libro diretto a una vasta platea di possibili destinatari. Agli studenti che vogliono approfondire la conoscenza del diritto matrimoniale canonico, sperando che il metodo adottato consenta loro di meglio cogliere la differenza tra la teoria e la pratica giuridica. Agli avvocati che si occupano di diritto di famiglia, per fornire loro un agile strumento di conoscenza delle dinamiche sostanziali e processuali del diritto canonico matrimoniale.
Lo scopo del libro è, dunque, quello di portare chiarezza semantica e concettuale nel contesto delle nullità matrimoniali, utilizzando in questo tentativo l’ironia applicata al caso pratico e coniugando l’esperienza professionale come avvocato rotale a quella didattica come docente universitario
A proposito di un'interessante interpretazione della appellatio mere evidenter dilatoria e del ricorso all'armonizzazione ex can. 1691, § 1 a tutela del bonum familiae
About an interesting interpretation of the “appellatio mere evidenter toria” and the recourse to the warning ex can. 1691, § 1 to safeguard “bonum familiae”
The Rota Romana, with the decree under comment, once again deals with the issue of the merely dilatory appeal, introduced by the 2015 reform of the matrimonial process, which is still waiting to find a consolidated
jurisprudential opinion that defines its uncertain applicative outlines. The solution proposed by the Rota is especially noteworthy for its appreciable attempt to achieve a jurisprudential balance between the right of defence
that is expressed in the appeal and the equally remarkable right to have a speedy settlement of a trial, with priority given to the salus animarum of the parties.
Moreover, the conclusion reached by the Rota seems to be poorly balanced as it excessively restricts the space granted to the appeal. Indeed, the decree in review interprets the operation of the filter by making the admissibility of the appeal conditional on the appellant proving – as early as in the appeal application – that he is able to produce new elements, not
only argumentative but also probative, having a degree of novelty such as to make it reasonable to believe that it can overturn the outcome of the judgment at first instance. In so arguing, however, there is a risk of likening the appeal, which is an ordinary means of challenging the decision issued at first instance, to the different legal instrument of the Nova
Causae propositio.
Lastly, the decree contains an explicit warning to the parties to respect each other’s rights and those of the children, which appears to be in line with the protection of the “bonum familiae” that is at the heart of the current papal magisterium, according to which the good of the family, and especially of the children, even in cases of matrimonial nullity, always
comes first and, therefore, cannot be left to the discretion civil authorities
Sul rapporto tra giudicato civile di divorzio e delibazione delle sentenze ecclesiastiche di nullità matrimoniale
Uno dei principali poli di attrazione del diritto ecclesiastico, quantomeno a livello giurisprudenziale, è ormai da decenni rappresentato dal controverso tema della delibazione delle sentenze canoniche di nullità matrimoniale. In questo contesto si inserisce anche l’ordinanza della Cassazione in commento che per la sua strutturazione motivazionale – una sorta di summa della giurisprudenza sin qui prodotta in materia – offre lo spunto per fare alcune considerazioni di carattere generale sullo stato dell’arte della delibazione.
Per comprendere la genesi dell’ordinanza della Cassazione, i suoi presupposti concettuali e i suoi potenziali risvolti giuridici, occorre ricordare che la giurisprudenza di legittimità si è impegnata, a più riprese, a definire, anzi, rectius, a cercare di delimitare il campo di efficacia civile delle sentenze emanate dai tribunali ecclesiastici in re matrimoniali
Expiration of Time Limits and the Ius Appellationis
The rotal decree under comment offers the cue to address the delicate topic of the appeal and the peremptory time limits for its presentation, especially in light of the recent reform of the canonical matrimonial process promulgated by Pope Francis.On the basis of the new structure of the process of matrimonial nullity appears, in fact, evident the legislative disfavor, towards the appeal, seen as a potentially dangerous tool for the salus animarum of the faithful for the risk of procedural lengths connected to it, so as to provide for a prior examination of admissibility in order to avoid that they were made for the purpose of mere dilatory, that is, for the sole purpose of lengthening the time of the process. Moreover, the case submitted to the Rota offers the opportunity to to deal with a topic of considerable importance not only in theory but also in practice: that of calculating the statutory time limits (“fatalia legis”) with reference to the interposition of an appeal. The decision of the decree focuses on whether public holidays between the service of the judgment and the expiry of the fifteen days for lodging an appeal can be taken into account in determining the time limit. The solution proposed by the Rota is to distinguish between the unlawfulness of the extension of the time-limit for appeal and the invalidity of the mere reduction of the time-limit without a prior request by the parties. In this sense, the decree concludes that the appeal is timely even if submitted after the expiry of the fifteen days in the presence of a decree of the judicial vicar suspending the procedural deadlines for the holidays which, although illegitimate, must be considered valid and, therefore, capable of determining an extension of the legal deadlines to exercise the right of appea
Le risultanze istruttorie e la comunicazione tra Stato e Chiesa nei processi penali
Il contributo procede ad un'articolata indagine sull'attuale stato dell’arte in materia di cooperazione giudiziaria tra Stato e Chiesa sullo specifico piano del diritto processuale penale per verificare se si possa in effetti parlare di vera e propria collaborazione o se, riprendendo la scarna previsione concordataria, vi siano soltanto meri e circostanziati obblighi di comunicazione. Apparendo possibile, segnatamente, individuare alcune coordinate entro cui navigare per comprendere quale sia la rotta attuale tracciata dalla normativa statale e canonica vigente per evidenziare se sia quella corretta da mantenere o se sia necessario riorientare la bussola legislativa per effettuare delle opportune virate correttive
La costituzione e la pubblicità degli enti ecclesiastici
L’ampliamento prospettico del quadro normativo di riferimento degli enti ecclesiastici/religiosi pone nuove sfide per gli ecclesiasticisti e individua plasticamente e concettualmente il terzo settore – in particolare, il diritto degli enti non profit – come un nuovo punto di intersezione tra le varie anime del diritto (discipline giuridiche) al cui centro si pone il diritto ecclesiastico.
Il contributo al riguardo focalizza e disamina, segnatamente, due coordinate giuridiche di riferimento: la prima costituita dal profilo inerente alla costituzione degli enti ecclesiastici alla luce della riforma del terzo settore; e la seconda data dagli oneri e dagli obblighi di pubblicità degli enti ecclesiastici/religiosi
Curia Romana e governo della Chiesa tra riformismo e tradizione, Luigi Pellegrini Editore, Cosenza, 2023.
- …
