25 research outputs found

    Aggressive, omnivorous, invasive: the Erythraean moon crab Matuta victor (Fabricius, 1781) (Crustacea: Decapoda: Matutidae) in the eastern Mediterranean sea

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    Innocenti, Gianna, Stasolla, Gianluca, Mendelson, Moti, Galil, Bella S. (2017): Aggressive, omnivorous, invasive: the Erythraean moon crab Matuta victor (Fabricius, 1781) (Crustacea: Decapoda: Matutidae) in the eastern Mediterranean sea. Journal of Natural History 51 (35-36): 2133-2142, DOI: 10.1080/00222933.2017.1363305, URL: http://dx.doi.org/10.1080/00222933.2017.136330

    Figure 2 in Aggressive, omnivorous, invasive: the Erythraean moon crab Matuta victor (Fabricius, 1781) (Crustacea: Decapoda: Matutidae) in the eastern Mediterranean sea

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    Figure 2. Two Matuta victor feeding on dead fish (Haifa Bay, Kiryat Yam, November 2013).Published as part of Innocenti, Gianna, Stasolla, Gianluca, Mendelson, Moti & Galil, Bella S., 2017, Aggressive, omnivorous, invasive: the Erythraean moon crab Matuta victor (Fabricius, 1781) (Crustacea: Decapoda: Matutidae) in the eastern Mediterranean sea, pp. 2133-2142 in Journal of Natural History 51 (35-36) on page 2137, DOI: 10.1080/00222933.2017.1363305, http://zenodo.org/record/477987

    Further spreading in the Italian seas of already established non-indigenous mollusc species

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    We hereby provide new distributional data for alien and possible alien molluscs from the Italian seas, together with a brief review of their known Italian distribution and updated distributional maps. In particular, Haminoea cyanomarginata is con- firmed for the Calabrian shores of the Strait of Messina area and is first reported from eastern and western Sicily, therefore suggesting a natural spreading into the Italian central Mediterranean Sea. Melibe viridis is confirmed for the Ionian Calabrian shores and Sardinia, where it was previously known from isolated records only. Pinctada imbricata radiata is first reported as naturally widening its distribution in Sardinia and in the Gulf of Taranto, where new populations are soon awaited, whilst Aplysia dactylomela is now expanding its range along the Italian Adriatic shores. And last, recent records of Anadara transversa from the Sabaudia Lake testify the role of lagoon systems as hot-spots for the introduction and secondary spreading of alien species, and indicate mussel aquaculture as the likely vector of introduction for its occurrenc

    Two Greek inscriptions

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    Scientific edition of the only two epigrpahs found during the very last archaeological surveys inside the complex of the Holy Sepulchre in Jerusalem. The first one is an epitaph according the current praxis of the late antique Jerusalem (the author proposes a reconstruction of the original text); the second epigraph is painted in red on a two-parts broken stone (maybe part of an architectural equipment inside the complex): it is very significant because it is an 'absolute' quotation of Gospel of Luke (Lk 23,42): καὶ ἐλεγεν τῷ Ἰησοῦ, ‘Μνήσθητί μου, Κύριε, ὅταν ἔλθῃς ἐν τῇ βασιλείᾳ σου (Lord, remember me when You come in Your kingdom)

    La nova urbs di Egnazia al tempo della diocesi

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    Le ricerche condotte dall’Università degli Studi di Bari Aldo Moro, nell’ambito del ‘Progetto Egnazia: dallo scavo alla valorizzazione’, hanno permesso di rileggere l’organizzazione della città tra IV e VI secolo, con alcune significative novità dalle indagini più recenti. Nella seconda metà del IV secolo, il profondo mutamento del paesaggio urbano, legato a fattori di carattere naturale oltre che alle trasformazioni indotte dalla riforma dell’amministrazione dell’Impero, sembra interessare l’intero abitato di età romana fino ai settori periferici prossimi alle mura, senza comportare la contrazione o l’abbandono disomogeneo di alcuni comparti che più solitamente interessano le città anche della Puglia. A questo riguardo, in seguito alla destrutturazione diffusa intorno alla metà del IV secolo, alcuni spazi che erano stati residenziali o anche pubblici, come le terme del Foro, accolgono sepolture sporadiche, ma non restano destinati a sepolcreto e vengono rapidamente riqualificati per altre funzioni, mentre restano attive le principali necropoli extra muros, a Sud e a Ovest. Tra i tratti che connotano la ‘nova urbs’, la diffusione capillare di edifici di culto e il potenziamento di specifiche manifatture riflettono il ruolo con cui la diocesi assicura continuità a competenze sulla cura della città che non erano più garantite dalle magistrature municipali. Numerosi spazi, centrali e periferici, vengono acquisiti dall’autorità ecclesiastica e destinati ad edifici di culto, di notevoli dimensioni e talvolta a distanza ravvicinata, dei quali è stato possibile studiare il cantiere, con attenzione anche alle dinamiche di trasformazione e di adeguamento delle fitte preesistenze. Tra le nuove chiese spicca, naturalmente, la basilica episcopale, la cui prima costruzione, tra gli ultimi anni del IV e i primissimi del V secolo, rappresenta ad oggi la più antica fabbrica episcopale nota in Puglia su base archeologica. La posizione sembra emblematica anche sul piano culturale, in un vasto settore affrontato al Campus Magnae Matris che aveva caratterizzato la vita religiosa urbana durante tutta l’età imperiale. L’acquisizione recente su come questo cantiere ecclesiastico abbia intercettato anche la via Traiana e abbia comportato un rifacimento del piano stradale del decumano massimo agli inizi del V secolo è uno degli esempi più indicativi del potere della diocesi sul paesaggio urbano e contribuisce a spiegare il sostanziale ripristino di molte delle strade della città nello stesso periodo. Tra le novità più interessanti si collocano, per il pieno V secolo, anche fabbriche ecclesiastiche con ogni probabilità non finite, come un edificio religioso nell’isolato a sud del foro o rapidamente riconvertite ad uso artigianale, come una abitazione nell’insula a sud-ovest del foro, la cui vicenda interrotta potrebbe rimandare a differenti linee di politica edilizia da parte dei vescovi che si avvicendano alla guida della diocesi. Negli isolati ripristinati, a nuove chiese si affiancano complessi privati polifunzionali che uniscono spazi residenziali, impianti artigianali ed aree libere per l’allevamento e per la trasformazione dei prodotti dell’agricoltura, secondo una tendenza sempre meglio chiarita anche in Puglia dalle ricerche più recenti. Lo studio della articolata cultura materiale e delle ingenti attestazioni numismatiche, condotto ormai in forma sistematica da quasi due decenni, permette di cogliere il successo della città al tempo della diocesi anche nell’attività ininterrotta del porto che, fino alla fine del VI secolo, garantisce una rete di scambi commerciali e culturali con i principali distretti produttivi dell’intero bacino del Mediterraneo

    Sterile Rhynchophorus ferrugineus males efficiently impair reproduction while maintaining their sexual competitiveness in a social context

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    The red palm weevil Rhynchophorus ferrugineus, recently spreading from its native range throughout the world, is one of the most dangerous pests for several palm species. The sterile insect technique (SIT) is a promising environmentally friendly approach for the management of this pest. An essential prerequisite of the SIT is that irradiated males released in nature are as sexually competitive as their wild counterparts. Here we evaluated the potential use of the SIT in red palm weevil males by investigating the sexual competitiveness of gamma-irradiated (Cobalt 60 source, dose 80 Gray) males in the laboratory in a natural-like social context with a balanced sex ratio and by testing their efficacy in impairing female reproduction. Our results showed that irradiation did not affect any of the mating behaviour parameters. However, the male reproductive potential was drastically reduced, as fertility was markedly decreased in females mated with irradiated males. Therefore, an 80 Gray irradiation dose is a promising option for the SIT in the control of the red palm weevil, producing sterile but sexually competitive males when tested in a natural-like mating context
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