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Sviluppo delle competenze: alternanza formativa, Fondo nuove competenze e personale dell’Agenzia Industrie Difesa (artt. 17, commi 4-5, 19 e 33, d.l. n. 48/2023)
Modifiche agli obblighi informativi nel caso di utilizzo di sistemi decisionali o di monitoraggio automatizzati (art. 26, comma 2, d.l. n. 48/2023)
La proroga delle discipline emergenziali in materia di diritto al lavoro agile (artt. 28-bis e 42, comma 3-bis, d.l. n. 48/2023, conv. in l. n. 85/2023)
Sviluppo delle competenze: alternanza formativa, Fondo nuove competenze e personale dell’Agenzia Industrie Difesa (artt. 17, commi 4-5, 19 e 33, d.l. n. 48/2023, conv. in l. n. 85/2023)
I Fondi per la riduzione della pressione fiscale, per le attività socioeducative, per i servizi di trasporto pubblico e di rotazione, sostegno al settore dell’autotrasporto e attività liquidatoria Alitalia (artt. 20, 21, 31, 34, 41 e 42, d.l. n. 48/2023)
Tra le misure previste a sostegno dei lavoratori e per la riduzione della pressione fiscale, l’articolo 41 del decreto-legge n. 48 del 2023 ha incrementato il Fondo per la riduzione della pressione fiscale di 4.064 milioni di euro per l’anno 2024, mentre l’articolo 42 ha istituito un Fondo, con dotazione di 60 milioni di euro per l’anno 2023, destinato al finanziamento di attività socioeducative a favore dei minori da parte dei Comuni per il potenziamento dei centri estivi, servizi socioeducativi territoriali e centri con funzione educativa e rieducativa. Una misura, quest’ultima, che si colloca nel solco delle diverse disposizioni normative che sono intervenute in materia nel corso degli ultimi anni in risposta alla pandemia da Covid-19. Con riferimento agli «ulteriori interventi urgenti in materia di politiche sociali e di lavoro» (capo III del decreto), il Governo interviene rispettivamente sul c.d. bonus trasporti, sul Fondo di rotazione di cui all’articolo 25, della legge. n. 845 del 1978, sul settore dell’autotrasporto, prevedendo contributi a favore delle imprese esercenti attività di autotrasporto di merci e persone, nonché sul completamento dell’attività liquidatoria della ex compagnia di bandiera italiana “Alitalia
Disciplina del contratto di lavoro a termine e riflessi operativi sulla somministrazione di lavoro (art. 24, d.l. n. 48/2023)
Il contributo ha per oggetto una prima analisi dell’art. 24 del d.l. n. 48/2023 di riforma del contratto a termine. Dopo un inquadramento storico dell’istituto, utile a comprendere i persistenti vincoli di sistema relativi alla apposizione del termine al contratto di lavoro, gli AA. si soffermano sui prevedibili orientamenti della magistratura, rispetto alle novità introdotte dal decreto-legge, nonché sulle principali casistiche e sui problemi operativi che emergono dal sistema della contrattazione collettiva con particolare riferimento al regime transitorio nel rapporto tra previsione di legge e disciplina attualmente contenuta nei contratti collettivi di lavoro. Una specifica attenzione è dedicata anche ai riflessi operativi della novella sulla somministrazione di lavoro e all’eventuale ruolo delle Commissioni di certificazione dei contratti di lavoro. All’esito dell’analisi, oltre a mettere in luce alcune criticità della riforma, che dovrebbero essere affrontate e corrette in sede di legge di conversione, gli AA. suggeriscono di invertire il tradizionale approccio alla materia da parte di operatori, imprese e loro legali segnalando che, alla luce degli orientamenti della magistratura, il punto critico non è quasi mai la formulazione testuale delle clausole contrattuali ma la loro effettiva rispondenza ad esigenze reali e oggettive del datore di lavoro in merito alla apposizione di un termine al contratto di lavoro
Modifiche agli obblighi informativi nel caso di utilizzo di sistemi decisionali o di monitoraggio automatizzati (art. 26, comma 2, d.l. n. 48/2023, conv. in l. n. 85/2023)
Riforma del lavoro a termine: una simulazione su 55 contratti collettivi di categoria (art. 24, d.l. n. 48/2023)
Il presente studio ha come obiettivo quello di verificare in termini pratici il possibile impatto della riforma del contratto a termine, prospettata con il d.l. n. 48/2023, nel caso in cui la legge di conversione dovesse confermare l’intenzione del Governo di affidare integralmente alla contrattazione collettiva il compito di stabilire i casi di legittimo utilizzo di questa tipologia contrattuale oltre il limite di durata di 12 mesi. L’analisi – condotta su un campione di 55 CCNL ex art. 51, d.lgs. n. 81/2015 – ripercorre le principali soluzioni adottate dalla contrattazione collettiva di categoria rispetto al profilo delle causali che legittimano il ricorso a contratti a termine e anche alla somministrazione a termine nei casi in cui l’agenzia assuma il lavoratore a tempo determinato, nonché in punto di successione di contratti in ragione di proroghe e rinnovi. Viene poi affrontato anche il tema del lavoro stagionale, che a più riprese si interseca con la disciplina dei contratti a termine. Per ciascuno dei profili esplorati la ricerca sviluppa alcune riflessioni sulle implicazioni della novella rispetto allo scenario esistente, alla data di entrata in vigore del decreto lavoro, e alle prospettive del sistema a regime (1° maggio 2024)
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