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    ARISTOTELE LE TRE ETICHE ETICA EUDEMIA – ETICA NICOMACHEA – GRANDE ETICA CON LA PRIMA TRADUZIONE ITALIANA DEL TRATTATO SULLE VIRTÙ E SUI VIZI

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    traduzione integrale dal greco delle tre Etiche di Aristotele e dell'opuscolo Sulle virtù e sui vizi di Arianna Fermani, con presentazione di Maurizio Migliori (pp. IX-LXXV), saggio introduttivo (pp. LXXI-CLXXIX) di Arianna Fermani, Bibliografia (pp. CLXXXI-CCL) di Arianna Fermani; Indici (pp. 1227-1368) di Arianna Fermani 2018 Giunti Editore S.p.A./Bompiani Via Bolognese 165 - 50139 Firenze - Italia Via G.B. Pirelli 30 - 20124 Milano - Italia Prima edizione a marchio Bompiani: giugno 2008 Prima edizione Giunti Editore S.p.A.: aprile 2018 Prima ristampa: luglio 202

    Attività e virtù

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    A cura di Arianna Fermani e Maurizio Migliori, presentazione di Arianna Ferman

    Se al lavoro non stai bene forse è colpa del tuo capo: scopri con un test se è un bravo manager

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    Fermani è membro del Comitato di redazione dell'Osservatorio Psicologia nei Media. L'articolo pubblicato su http://www.osservatoriopsicologia.it/ contiene la segnalazione , il parere dell'esperto Prof. Guido Sarchielli e il commento redazionale di Fermani e Gianneschi(soggetto a referaggio). L'osservatorio è un organo nazionale con sede in Roma e coordinato dal Prof. D'Eli

    Diversità, opportunità, inclusione

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    «La spontanea diversità di modi di essere ed esperienze, lasciata libera di fluire attraverso il netto rifiuto di ogni etichetta o stigma, costituirebbe valore per tutti gli individui, non soltanto per le persone che esprimono profili diversi da quelli prevalenti. Infatti, il poter constatare l’esistenza di molteplici differenze non stigmatizzate – nel rispetto dei diritti altrui – consentirebbe libera espressione e benessere a livello generale. Ne trarrebbero beneficio le persone che presentano approcci non tipici e, insieme, anche le altre, perché tutte potrebbero valutare le dimensioni della loro natura senza il timore di mostrare divergenza e perdere potere e accettazione; tutte potrebbero quindi valutare con maggiore consapevolezza, superando schemi che sono più o meno esplicitamente, più o meno direttamente proposti/imposti nei diversi contesti socio-culturali e organizzativi» (Katia Giusepponi e Alessandra Fermani, p. 7

    Variazioni sul tema dell'amicizia. All'ascolto del discorso polifonico sulla filia nelle Etiche aristoteliche

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    fa parte di M. Migliori, A. Fermani, L. Papacelli, M. Bernardini, Il pensiero platonico-aristotelico tra polifonia e puzzle, pp. 91-16

    I paradigmi teorici e la ricerca psicosociale sull'adozione

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    L’adozione presenta molteplici aspetti delicati, sia sotto il profilo culturale e valoriale, sia sul versante specificamente tecnico, clinico e sociale. È una realtà complessa, in cui il valore del biologico, l’eventuale differenza etnica, la costruzione del nuovo legame di attaccamento, le possibilità di recupero di bambini che hanno vissuto esperienze più o meno gravemente sfavorevoli, sono solo alcuni dei temi più significativi. Ciò non significa che tutti i bambini siano destinati ad avere problemi, ma nell’insieme, come gruppo, sono più a rischio, rispetto ai coetanei. In realtà, gli individui hanno modalità e risorse diverse per affrontare l’adozione: alcuni alla fine la vivono in modo resiliente e ne sono scarsamente colpiti, altri percepiscono il fatto di essere stati adottati come stigmatizzante, minaccioso o potenzialmente dannoso. Per tale ragione sembra importante innanzi tutto parlare più di persone che sono state adottate piuttosto che di una persona adottata, spostando l’accento da fattori prettamente disposizionali a variabili più situazionali. Di fronte a tale “vulnerabilità unica” non può esistere un individuo uguale all’altro. Anche se si è convissuto nello stesso istituto, con modalità similari di trattamento e di permanenza, ognuno manifesterà i propri disagi, il proprio attaccamento e la propria gioia di vivere e in modo totalmente singolare. Allo stesso tempo è indubbio che accanto agli aspetti controversi, le ricerche e l’esperienza indicano in modo inequivocabile che un adeguato accompagnamento e sostegno nelle varie fasi del percorso adottivo, sia un fattore determinante nell’incrementare le possibilità di riuscita dell’adozione e, principalmente, per accrescere il benessere psicofisico del minore. Benché l’adozione possa rappresentare un vantaggio per i bambini rendendo stabili le loro vite, migliorando una sana crescita, garantendo un’affettività continuata e sicura essa pone delle sfide ai genitori che possono influire sull’autostima, sull’identità, sulle relazioni e sull’adattamento in generale. Succede frequentemente che, nonostante i molteplici studi, nelle implicazioni educative quotidiane ci si trovi a vivere una sorta di impotenza operativa, perché spesso, anche dopo aver catalogato il disagio, esso non si riduce. Si ritiene, pertanto, fondamentale nei percorsi di ricerca e di formazione porre al centro l’individuo. Comprendere come tutto il network adottivo affronta, nel corso delle transizioni, le questioni istituzionali e personali legate all’adozione è un aspetto centrale che i ricercatori, in primis, i clinici e gli educatori dovrebbero considerare nel loro lavoro, anche attraverso una preparazione specifica sul tema

    Aristotele, Il giudizio etico. Imparare a distinguere il bene e il male per vivere felici

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    Questa antologia intende illuminare, con una selezione dei passi più significativi delle tre Etiche di Aristotele tradotti e commentati da Arianna Fermani, le numerose declinazioni della nozione di “giudizio etico” in Aristotele. Che cosa significano i concetti di volontà, scelta, valutazione, saggezza alla prova delle passioni, del dolore e del piacere? Se è vero che la riflessione aristotelica abbonda di indicazioni su come giudicare, in ogni situazione, al meglio, essa non può ritenersi un’etica “giudicante”, che intenda assurgere a tribunale delle nostre esistenze e condannarci. Piuttosto ci vuole salvare la vita, indicando un modello di condotta basato sul discernimento per prendere decisioni giuste e renderci in tal modo felici

    Unicità delle persone, risorsa e forza dei sistemi inclusivi

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    «La diversità, nella profonda unicità di manifestazione di ciascuna esistenza, è essenziale fattore di libertà e pienezza di ogni esperienza umana. Alla varietà dei profili umani, alla varietà di pensiero, azione, credo e orientamento degli individui, si lega la forza dei sistemi ai quali gli individui appartengono. Si tratta di una forza intesa come capacità di resistenza a fattori anche traumatici di cambiamento, come capacità di resilienza ed evoluzione» (p. 7)
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