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Le biblioteche nel sistema del benessere. Uno sguardo nuovo
Questo libro nasce in un momento del tutto particolare, caratterizzato
da una assoluta novità rispetto al passato: una straordinaria disponibilità
di dati che riguardano le biblioteche e che consentono di esercitare uno
sguardo nuovo, che sposta prima di ogni altra cosa il raggio d’azione delle
biblioteche stesse e impone una ridefinizione dei confini della disciplina
che di biblioteche si occupa.
A partire dalle priorità della nostra contemporaneità – come espresse
dall’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile dal titolo evocativo “Trasformare
il nostro mondo” – il libro racconta le biblioteche italiane in una visione
sistemica, come mezzo per la crescita personale e culturale dei cittadini,
ma senza nasconderne le criticità.
L’approccio è bottom up e fortemente interdisciplinare: le evidenze – diverse
per fonte di dati e metodologia di ricerca – sono alla base dell’interpretazione
di esperti in diversi ambiti disciplinari: geografia, statistica sociale,
management, economia aziendale, naturalmente biblioteconomia.
Il libro si rivolge a tutti gli operatori della cultura – certamente anche
studenti e studiosi di biblioteche ma non solo – per offrire un contributo
concreto rispetto all’obiettivo fortemente condiviso di dimostrare e raccontare
il ruolo della cultura in un’ottica di benessere, qualità della vita e
sviluppo sostenibile
Contro i pavimenti appiccicosi A proposito di biblioteche, lettura e futuri possibili
L'articolo propone una riflessione sul rapporto tra biblioteche e lettura e il posizionamento delle biblioteche tra i determinanti sociali della salute
La concreta utopia della ‘biblioteca sociale’. Identità, cultura e progresso nelle biblioteche di Adriano Olivetti
L’articolo si inserisce nel dibattito sull’identità della biblioteca pubblica nella contemporaneità e sul suo ruolo sociale
portando all’attenzione del lettore la visione di biblioteca promossa e concretizzata da Adriano Olivetti a servizio della
sua fabbrica di macchine per scrivere, finalizzata all’avanzamento sociale complessivo della comunità di cui era parte.
Partendo dalle prime esperienze delle biblioteche di fabbrica, l’articolo riflette poi sul ruolo delle biblioteche immaginato
dallo stesso Adriano nell’ambito dei progetti di ricostruzione da lui diretti nel dopoguerra, passando a un’idea di biblioteca
che fosse ‘diffusa’ e altresì infrastruttura di base dei ‘centri comunitari’, cellule democratiche del progetto comunitario
di Adriano.The article contributes to the current debate on the identity of the contemporary public library and on its social role
reflecting on the vision of the library promoted and concretized by Adriano Olivetti within his factories, aimed at the overall
social advancement of its community.
Starting from the first experiences of the factory libraries, the article reflects on the role of libraries imagined by Adriano
within the reconstruction projects he led in the post-war period, passing through an idea of a ‘diffused’ library, also as
basic infrastructure of the ‘community centers’, the democratic cells of Adriano’s community project
I divenenti e l’afuturalgia
L'articolo affronta i sidagi e le complessità dei giovani adulti con un particolare riferimento al ruolo della lettura e delle storie
Ben-essere individuale e ben-essere collettivo. Il ruolo delle biblioteche
What collective interest can libraries respond to in the times in which we live? This is the question that summarises the approach that is developing in the library sector in Italy, which sees libraries as one of the social determinants of health, as a node in the system of individual and collective wellbeing. The paper traces the evolution of «social librarianship» also in relation to narrative medicine and the research on libraries in cultural welfare, recalling the impacts in terms of individual quality of life and more generally their potential in terms of collective health, also starting from their capillarity on the territory
Imparare il futuro. Il potere della lettura e delle biblioteche per coltivare l’umanità
Nel nostro settore abbiamo bisogno ora più che mai di assumere la postura degli “acrobati del tempo” perché, come sappiamo, si sta profondamente riflettendo sull’idea di biblioteca del futuro, anzi si stanno realizzando alcune importanti biblioteche del futuro. Queste, caratterizzate da un interessante effetto jet lag, apriranno al pubblico nel 2026 ma in fase di progettazione chi vi lavora sta già guardando agli impatti che dovranno avere nel 2030 e oltre. Che esseri umani saremo? Per rispondere a questa domanda si attinge a una storia del passato, una storia che mette al centro dell’attenzione l’“apprendimento innovativo” caratterizzato da quattro parole chiave: immaginazione, partecipazione, autonomia e connessione. È una storia che porta a riflettere sul contributo decisivo della lettura allo sviluppo di un pensiero immaginativo, di una sensibilità, di una vicinanza empatica alle esperienze umane più varie, in definitiva alla comprensione della complessità del mondo nel quale viviamo. La lettura sospende il tempo e lo trasforma e, facendo nostre le parole di Martha C. Nussbaum, aiuta a «coltivare l’umanità»
Interpretazione, interconnessione, empatia. Il ruolo delle infrastrutture culturali (e delle biblioteche) per la ricostruzione che verrà. Intervista a Enrico Giovannini
Quale relazione tra emergenza da Covid-19 e sviluppo sostenibile? Quale ruolo potranno e dovranno avere le infrastrutture culturali nella ricostruzione che verrà? E le biblioteche come potranno riposizionarsi rispetto alle trasformazioni in corso? A queste e ad altre domande risponde Enrico Giovannini accademico, economista, portavoce dell’Alleanza italiana per lo sviluppo sostenibile, presidente dell’Istat dal 2009 al 2013, ministro del Lavoro e delle politiche sociali nel Governo Letta e presidente dell’European Statistical Governance Advisory Board (ESGAB), l’organismo che supervisiona il funzionamento del Sistema statistico europeo
Biblioteche data driven: prospettive di valutazione e strumenti della biblioteconomia sociale
La raccolta sistematica di dati sulle biblioteche italiane è oggi azione fondamentale per una programmazione efficace delle politiche culturali. C'è uno scarto tra la riflessione teorica che negli ultimi 40 anni ha prodotto strumenti per la valutazione della performance e la pratica delle attività di monitoraggio, tanto che ad oggi non esiste un modello di rilevazione condiviso delle biblioteche italiane. Ci sono esperienze diverse che contribuiscono a creare un quadro incerto sulle attività, i servizi, l'impatto delle biblioteche nel panorama sociale e culturale del nostro paese. Ciò produce pericolose distorsioni. Per colmare questa lacuna è necessario intraprendere un percorso verso la realizzazione di un sistema valutativo e informativo integrato delle biblioteche italiane. Questo lo scopo del progetto “Biblioteche data driven” che riconsidera le attività di valutazione inserite nel più ampio contesto della ricerca applicata, anche in relazione ai 17 Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (Sustainable Development Goals – SDGs) dell’Agenda 2030, che riconosce all’ accesso all’informazione una assoluta centralità
Quattro approcci agli studi sull’utenza: user studies, information behaviour, information practice e information experience
Nonostante il fatto che la ricerca sull’utenza costituisca un’area di studio consolidata e ben delimitata,
l’approccio può comportare difficoltà terminologiche per i ricercatori che non abbiano familiarità con
essa. Questo tipo di ricerca ricade perlomeno sotto quattro diverse intestazioni: studi sull’utenza o sui
bisogni e usi dell’informazione; comportamento informativo o comportamento nella ricerca di
informazioni; studi sulle pratiche informative e studi sull’esperienza informativa. Questo articolo
presenta un’analisi di base delle caratteristiche fondanti, teoretiche e metodologiche, che permettono
di capire cosa vi sia dietro a queste espressioni, perché siano entrate nell’uso e che tipo di ricerca possa
essere identificata sotto ciascuna di queste esse. Lo scopo è di facilitare il recupero esaustivo di
bibliografia specializzata, così come la lettura critica, tenendo conto di queste considerazioni teoretiche
e metodologicheDespite the fact that user research constitutes a consolidated area of study with defined limits, it can entail
terminological difficulties for researchers who are not familiar with it. This type of research can be traced,
at least, under four different headings: user studies or information needs and uses studies; information
behaviour or information-seeking behaviour; information practices and information experience. This paper
presents a basic analysis of the founding theoretical and methodological features which help understand
what is behind these headlines, why they came to be used and what kind of research can be found under
these four headings. The aim is to facilitate the exhaustive retrieval of specialized bibliography, as well as
critical reading, taking into account these theoretical and methodological considerations
La biblioteca per te. La più grande indagine realizzata in Italia sull’impatto della biblioteca nella vita delle persone
The paper presents some results emerged from the survey “The library for you”. The research, born
from the desire to keep alive and active the contact of public libraries with their communities, is the
largest survey carried out in Italy on the role of the public library in the life of people oriented to the
well-being and quality of life of citizens
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