1,725,692 research outputs found
III Conferenza Italiana sul Software Libero (ConfSL09)
Renzo Davoli e' stato General Chair della III conferenza nazionale sul Software Libero.
http://www.confsl.org/confsl09
New York University Excavation at Amheida (Dakhla Oasis, Egypt)
The project is directed by R.S. Bagnall, as general director, and by P. Davoli as archaeological director. The aims of the project are the study and excavation of a 4th century polis called Trimithis, one of the most important administrative center in the Great Oasis (Western Desert) of Egypt during the Roman Period. Trimithis, the modern Amheida, has a long history that goes back to the Old Kingdom. The project started in 2001 and is a long term project. P. Davoli is the archaeological director from 2005 until today
Tavola rotonda. Forum SITdA. Pietromaria Davoli.
Si delineano in particolare alcune prospettive ed idee operative per la rinascita post terremoto di un sistema di Comuni interessati del recente sisma aquilano. Soprattutto intermini di riconversione dell’apparato produttivo verso un settore della green economy orientato alla produzione di materiali ad elevato livello di sostenibilità ambientale ed utilizzabili nella ricostruzione degli organismi edilizi. Una sinergia territoriale per la rinascita basata su di una filiera locale, specifica e connotante, anche se non esclusiva, che abbia come baricentro l’innovazione secondo le diverse aggettivazioni della sostenibilità
Giovan Giorgio Trissino, "Rime" (1529), testo critico e commento a cura di Francesco Davoli
Le rime di Giovan Giorgio Trissino conoscono un’ampia diffusione manoscritta nei primi decenni del Cinquecento, accanto a quelle di autori di primissimo piano come Iacopo Sannazaro o Pietro Bembo. Nella princeps delle Rime del 1529 convergono quindi testi frutto di un’attività poetica distribuita su un esteso arco cronologico, dalla «prima giωvineza» alla soglia dei cinquant’anni. L’esito è una raccolta in cui affiora un lucido progetto di classicismo: sebbene a Petrarca venga riservato un ruolo prioritario fra i modelli, infatti, le "Rime" attingono abbondantemente sia dalla tradizione greca e latina sia da quella volgare due-trecentesca. Il volume offre il testo della princeps delle "Rime", rivisto e corretto, specie per quanto riguarda l’impiego del sistema ortografico trissiniano, alla luce dei principi di filologia dei testi a stampa e sulla scorta delle indicazioni che si ricavano dall’usus del vicentino o da sue esplicite indicazioni. Il testo critico è corredato di un commento puntuale che, per la prima volta, rende conto del mosaico di citazioni, di riprese e di libere traduzioni da svariati componimenti (greci, latini e volgari) di cui è innervata la produzione lirica di Trissino
Build the future. Progetto e costruzione dell’architettura sostenibile
Il testo vuole essere una riflessione sulle possibilità reali di progettare e costruire architettura veramente sostenibile e pensare alla rigenerazione come strumento della contemporaneità. E’ articolato in una serie di scritti - eterogenei tra loro ma strettamente collegati dai concetti di rigenerazione del patrimonio e sostenibilità del processo progettuale e costruttivo – che rappresentano un’efficace contributo all’evoluzione di una società maggiormente rispettosa di ciò che sarà. Il volume intende “mettere a sistema” alcuni temi emergenti nel campo della sostenibilità ambientale, in particolare dell’efficienza energetica dell’ambiente costruito, sia nell’ambito della nuova costruzione, sia in quello dell’intervento sull’esistente.
Non si è pensato, tuttavia, ad una trattazione esaustiva e sistemica (del tipo essay/review), ma ad una serie di contributi collegati (più sullo stile del viewpoint), in grado di fornire molteplici ed emblematici spunti per una più corretta comprensione delle dinamiche in atto, delle criticità e delle potenziali strategie di sviluppo nell’attuale processo edificatorio. In un settore, quello dell’Architettura, che stagna in una pericolosa crisi prolungata e risulta di difficile decifrazione nelle sue variegate manifestazioni. Si tratta di una recessione che, in generale, farà necessariamente selezione e premierà chi avrà avuto il coraggio di promuovere innovazione e scenari di trasformazione.
Il criterio trasversale con cui vengono affrontati i temi proposti è quello della sostenibilità ambientale, senza tralasciare aspetti inerenti le sue declinazioni complementari sul piano economico e sociale
Prefazioni. Pietromaria Davoli. La progettualità della riqualificazione energetico-ambientale come opportunità di tutela.
Si richiama l'attenzione sul come l’intervento di retrofit energetico-ambientale sul patrimonio storico, anche nel caso della presenza di un vincolo di tutela, non sia necessariamente un atto di violenza o di scarsa sensibilità verso l’Organismo Architettonico, ma al contrario possa diventare un atto necessario di maggior tutela, per garantire una duratura ed efficace conservazione del bene. Vengono poi delineati i processi di diagnosi e retrofit energetici che lo studio presentato nel volume documenta ed applica sul caso studio del Teatro Comunale di Bologna. Si tratta di un approccio olistico ed interdisciplinare davvero complesso, integrato e di spessore, disseminato di riferimenti progettuali e di un costante collegamento speculativo e progettuale dedicato al parallelo fra “architettura e spartito”. La prefazione non si limita ad evidenziare il rigore metodologico ed i risultati ottenuti nell’ambito specifico della tecnologia dell’architettura, della progettazione ambientale e dell'efficienza energetica, ma cerca di mettere in risalto i collegamenti originali e ramificati con gli altri focus integrati della ricerca progettuale
DOSSIER
ISSUE DESCRIPTION: Starting from the possibilities of transferring into the Architecture the so-called KETs (Key-Enabling Technologies), both tangible and intangible, the issue 25 of TECHNE addressed the question of the enabling roles of Technology in the different areas of design. KETs have already extensively entered in the field of Architecture and the governance of city and territory, but they were often pandered to the logics of technocratic production and in an uncritical manner.
In its function as a medium, however, Technology can enable new ideational, adaptive, implementing, and managing processes applied to the transformation of the built environment at different scales. This is to overcome a purely instrumental and distorted dimension of KETs that risk overriding the very purpose of the project, opening the way to exclusively algorithmic and parametric technicalities. These drifts tend to generate reductionist readings, automated and merely quantitative standardizations of design goals and outcomes, failing instead to recognize its inherent complexity and the purposeful and critical design thinking that must underlie it.
The contributions received for this issue confirm, instead, that Technology is capable of playing an enabling role 'upstream, throughout and downstream' in the process of design and construction research and experimentation, according to an open, heuristic, innovative, inter and pluridisciplinary vision, proper to architectural design. The key themes proposed to prompt the development of the different contributions concern: 'Technology to foresight and support decisions'; 'Technology to generate quality habitats'; 'Technology for the proper use of resources’.
DOSSIER DESCRIPTION: The definition of enabling technologies highlights a still partially unsolved question. The so-called KETs are identified and remodulated according to the variability of financial markets and leading industrial production sectors. It is not surprising that the debate and experimentation on them has affected the field of Architecture with a preference for the digitization aspects.
In the disciplines of Architecture, however, it is important to focus on the technology that not only anticipates or solves problems thanks to the digital processes and devices, but it also contributes to enabling multiple states of co-evolutionary adaptivity between bios and techne.
On these questions, the issue of the enabling role of technology has been brought to the attention of some researchers who deal with the multiple challenges posed by technological innovations with respect to the complexities of doing Architecture. The contributions of Nicola Emery, Maurizio Ferraris, and Paolo Tombesi highlighted that the problem is not to classify, reorientate, deny, or exalt techniques as more or less enabling resources. A much more complex scenario emerges concerning the theoretical, anthropological, and methodological aspects of designing. The real challenge is to regain possession of the technological skills to connect or recompose different technical levels in an enabling, plural, and multidimensional organic vision, to guarantee, consolidate and improve our behavioral and housing attitudes
Metodologie per il trasferimento dell’innovazione tecnologica all’interno dei processi formativi relativi alla costruzione del progetto di architettura
Ricerca ex MURST 60%, anni di finanziamento 2002, 2003 e 2004. Dipartimento di Architettura, Università di Ferrara.
La ricerca è finalizzata all'individuazione di metodologie di trasposizione in ambito formativo degli aspetti di innovazione tecnologica presenti oggi in architettura, basandosi sull'analisi comparata delle esperienze rilevate in diversi anni e livelli dei percorsi didattici.
Un ruolo rilevante riveste il repertorio di esperienze progettuali relative alla costruzione del progetto di architettura, dalle quali si possono estrapolare le linee di tendenza in atto nel settore, così come reinterpretate ed applicate dai destinatari finali della formazione didattico-professionale.
Gruppo di ricerca:
Cognome e Nome: Acocella Alfonso
Qualifica PA – Professore associato Univ. FE
Settore scientifico disciplinare ICAR/12
Facoltà ARCHITETTURA
Dipartimento ARCHITETTURA
Cognome e Nome: Boeri Andrea
Qualifica RU – RICERCATORE UNIV. FE
Settore scientifico disciplinare ICAR/12
Facoltà ARCHITETTURA
Dipartimento ARCHITETTURA
Cognome e Nome: Conato Fabio
Qualifica RU – RICERCATORE UNIV. FE
Settore scientifico disciplinare ICAR/12
Facoltà ARCHITETTURA
Dipartimento ARCHITETTURA
Cognome e Nome: Davoli Pietromaria
Qualifica RU – RICERCATORE UNIV. FE
Settore scientifico disciplinare ICAR/12
Facoltà ARCHITETTURA
Dipartimento ARCHITETTURA
Cognome e Nome: Benatti Federica
Qualifica DD – Dottoranda Univ. FE
Settore scientifico disciplinare ICAR/12
Facoltà ARCHITETTURA
Dipartimento ARCHITETTURA
Cognome e Nome: Gaspari Jacopo
Qualifica DD – Dottoranda Univ. FE
Settore scientifico disciplinare ICAR/12
Facoltà ARCHITETTURA
Dipartimento ARCHITETTUR
È parte del Amheida Editorial Commitee con R.S. Bagnall e O. E.Kaper, New York University Expedition at Amheida.
La collana intende pubblicare i risultati delle campagne di scavo svolte ad Amheida, l'antica Trimithis, nell'Oasi di Dakhla (Egitto). Il progetto è diretto da R. Bagnall e P. Davoli è il direttore archeologo
ArchitetturaEnergia: efficienza energetica e sostenibilità ambientale nel clima mediterraneo europeo
FONDO DI ATENEO PER LA RICERCA - ANNO 2009. Parole chiave: DESIGN PROCESS | BUILDING QUALITY | PERFORMANCE APPROACH | TECHNOLOGY OF ARCHITECTURE | ENVIRONMENTAL DESIGN |
Abstrac: Abstract: La definizione di appropriati percorsi e strategie di progettazione per l’innalzamento della virtuosità energetica (in regime estivo, in primis) e della sostenibilità ambientale dell’intervento
richiede inderogabilmente un approccio integrato (non diacronico, ma contestuale) con competenze fortemente interdisciplinari nei seguenti campi: progettazione dell’involucro architettonico
(sia come capacità di conformazione morfologica, sia come controllo della sua corretta stratificazione funzionale), attraverso i settori della Tecnologia dell’architettura e della Composizione
architettonica, nonché il coinvolgimento della sezione Architettura del Centro Architettura Energia e del Laboratorio Material Design; innalzamento dei livelli d’integrazione impiantistica
(privilegiando i sistemi che impiegano energie derivanti da fonti rinnovabili) al fine di realizzare sinergie evolute fra sistemi passivi e sistemi attivi, attraverso i settori della Fisica tecnica ed
impianti e dell’Energetica, nonché il coinvolgimento della sezione Energia del Centro Architettura Energia; valutazione di convenienza tecnico-economica per la corretta definizione del rapporto
costo/benefici, aspetti propri dell’area disciplinare dell’Economia ed estimo civile. Gruppo di ricerca: DAVOLI PIETROMARIA
Acocella Alfonso, Belpoliti Vittorino, Bizzarri Giacomo, Boarin Paola, Bottarelli Michele, Calzolari Marta, Dal Buono Veronica, Gabrielli Laura, Garavelli Maria Cristina, Lambertini Enrico, Lambruschi Alex, Magarotto Luca, Marzola Alice, Minguzzi Gianluca, Pastore Paola, Radi Valentina, Rava Paolo, Rinaldi Andrea, Trippa Graziano e Turrini David
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