1,721,031 research outputs found
Seismic response and capacity of inelastic acceleration-sensitive nonstructural elements subjected to building floor motions
The paper investigates the seismic response of nonstructural elements (NEs),
focusing on acceleration-sensitive components housed in buildings, modelled
as inelastic Ibarra–Medina–Krawinkler (SDOF) systems. Incremental dynamic
analysis (IDA) is carried out considering (a) representative suites of building
floor motions (real loading histories recorded within reinforced concrete (RC)
buildings and table testing protocol inputs) and (b) a wide range of NE models
(with elastic frequencies ranging within 1–9 Hz). The Ibarra-Medina-Krawinkler
(IMK) model was implemented in OpenSees, defining the key modeling parameters
according to the formulations provided by Lignos and Krawinkler. Both
IDA curves and component (acceleration) amplification factor (CAF) are characterized,
also considering statistical measures. The seismic capacity of the
investigated NEs is estimated through fragility curves, accounting for five incremental
damage states (DSs). The fragility parameters are correlated with the
frequency of the NE models, and (statistical-based) closed-form capacity criteria
are provided. The study provides a robust technical and scientific methodological
framework for assessing the seismic capacity of NEs that can be modeled
by inelastic SDOF systems. The findings have a potential major impact on
both research and practice, enriching scientific knowledge and providing useful
applicative tools. In particular, quantitative response and capacity measures
are supplied, and the developed capacity criteria can be particularly useful
for expeditious but reliable design and assessment, as well as for comparison
purposes
Una misura di Performance dei SSR. 3. edizione
Il progetto “Una misura di Performance dei SSR”, giunto alla sua terza
annualità, ha come obiettivo quello di contribuire alla valutazione della Performance
dei servizi sanitari e, parallelamente, allo sviluppo di metodologie di valutazione
innovative; focalizzandosi su due aspetti specifi ci: la multidimensionalità della
Performance e la composizione delle diverse prospettive di cui sono portatori gli
stakeholder del sistema.
Il team di ricerca di C.R.E.A. Sanità (Consorzio per la Ricerca Economica
Applicata in Sanità) – dell’Università di Roma Tor Vergata ha proposto e sviluppato
un metodo originale basato sulla elicitazione delle Utilità attribuite alle varie dimensioni
di Performance.
Il Progetto è stato reso possibile grazie al contributo di un qualifi cato panel
di Esperti, nonché al contributo incondizionato offerto da un gruppo di aziende del
settore medicale.
Per memoria (si vedano i report conclusivi delle precedenti edizioni del progetto
Performance) sin dalla prima annualità (2013), prevalentemente dedicata allo
sviluppo e alla implementazione della metodologia, si è confermata la dipendenza
della misura di Performance dalle prospettive adottate dai diversi stakeholder.
Tale evidenza si è poi confermata nella seconda edizione, in cui il metodo è
stato nuovamente applicato aumentando i componenti del panel e il set di indicatori:
dalla seconda edizione una particolare attenzione è stata posta alla analisi delle
differenze di risultati rispetto a quanto emerso nella prima edizione, anche al fi ne di
valutare la coerenza del metodo e la riproducibilità dei risultati.
In questa terza edizione, oltre ad un ulteriore aumento sia del numero di componenti
del panel, che ha raggiunto le 73 presenze, sia del numero di indicatori (tra i
quali il panel ne ha poi selezionati dodici ritenuti maggiormente rappresentativi a fi ni
della misura della Performance dei SSR), si è ulteriormente lavorato per migliorare il
processo di elicitazione delle preferenze, e anche il relativo software utilizzato per la
conduzione dell’esperimento.
Osserviamo come, in tutte e tre le edizioni, si sia confermata la effettiva dipendenza
del ranking dalla prospettiva adottata, oltre che, ovviamente, dal set di
indicatori scelto, e anche dal “valore” attribuito ai loro livelli; gli esperimenti condotti
hanno anche permesso di apprezzare, e in quest’ultima edizione si è nuovamente
confermato, come il contributo delle diverse dimensioni alla Performance si modifi chi
nel tempo, in modo peraltro sostanzialmente coerente con l’evoluzione del quadro di
politica sanitaria.Grazie al fatto che in quest’ultima edizione sono stati confermati cinque indicatori
già prescelti nella precedente, è stato inoltre possibile analizzare la “stabilità”
del “valore” attribuito ai livelli degli indicatori: in effetti questo sembra dipendere dalla
categoria di stakeholder (ovvero dalla prospettiva), ma che rimanga sostanzialmente
stabile nel tempo.
Di seguito si fornisce una descrizione analitica della metodologia, i risultati
ottenuti dall’esercizio di elicitazione delle preferenze ed un confronto dei ranking
ottenuti con gli esiti di altri sistemi di valutazione dei SSR oggi in uso
La valutazione delle Performance: una misura di Sintesi del livello equitativo dei SSR
Indicatori di performance: l’impatto equitativo della crisi e gli effetti nelle Regioni in Piano di rientro
CAPITOLO 4a - Indicatori di Performance: Impoverimento, catastroficità e disagio economico delle famiglie
In ambito sanitario la valutazione assume un ruolo
fondamentale, per effetto sia della meritorietà del
bene salute, sia della asimmetria informativa che lo
caratterizza.
Le Dimensioni della valutazione sono molteplici:
tra queste, senza pretesa di esaustività, ricordiamo
gli esiti (non solo clinici), l’appropriatezza, l’effi cienza,
l’equità e l’innovazione (tra cui quella tecnologica
e di processo).
Quest’anno il capitolo 4 comprende valutazioni
riferite in particolare alla:
• misura dell’equità del sistema sanitario in termini
di impoverimento, catastrofi cità e disagio
economico delle famiglie causato dai consumi
sanitari; quest’anno l’analisi è stata arricchita
di un approfondimento sul gap di spesa sanitaria
tra famiglie meno abbienti e più abbienti,
messo a confronto con il gap registrato per
altri consumi meritori, quali l’istruzione e i trasporti
(Capitolo 4a)
• implementazione di tecniche di composizione
delle preferenze espresse da diverse categorie
di stakeholders fi nalizzate alla defi nizione
di un’unica di misura di Performance regionale
(in termini di soddisfazione per i servizi, di
esiti clinici, di esiti sociali, economici, etc.); la
metodologia è stata sviluppata in partnership
con un Panel di esperti, scelti in rappresentanza
delle diverse categorie di stakeholder del
sistema sanitario (Capitolo 4b)
• analisi del Benessere Equo e Sostenibile
(BES) con particolare riferimento al contributo
della salute: questa linea di ricerca nasce
dall’esigenza di superare l’identifi cazione del
benessere complessivo di una popolazione
o Nazione con il solo benessere economico,
in una logica di cosiddetto “superamento del
PIL” (Capitolo 4c)
Opportunità di tutela della salute: le performance regionali. 12. edizione
Lo studio “Opportunità di tutela della Salute: Le Performance Regionali”, promosso
da C.R.E.A. Sanità sin dal 2012, si propone di fornire un contributo alla definizione delle
politiche sanitarie e sociali, con la finalità ultima di promuovere miglioramenti nelle opportunità
di tutela socio-sanitaria (intesa in senso lato) offerte nei diversi luoghi di residenza
regionale.
A tal fine è stata predisposta, e affinata negli anni, una metodologia fondata sul riconoscimento
della natura multidimensionale della Performance, nonché composizione delle
diverse prospettive di cui sono portatori gli stakeholder del sistema socio-sanitario.
L’affinamento della metodologia, come anche il sistema di valutazione è supportato
da un Expert Panel “multi-stakeholder” a cui partecipano attualmente 104 rappresentanti
delle Istituzioni, del Management aziendale, delle Professioni sanitarie, degli Utenti e
dell’Industria medicale.
L’indice unico di Performance viene determinato sulla base della metodologia sviluppata
da C.R.E.A. Sanità, descritta per esteso nel report; ricordiamo che la metodologia
assegna un ruolo centrale al Panel, chiamato a:
• individuare le Dimensioni della Performance
• individuare un set di indicatori rappresentativo delle suddette dimensioni di Performance
• elicitare il “valore” attribuito alle determinazioni degli indicatori
• elicitare il “valore relativo” attribuito ai diversi indicatori
• elaborazione dell’indice sintetico di Performance, secondo le diverse prospettive
e del relativo contributo delle diverse Dimensioni.
In aggiunta alla misurazione della Performance, quest’anno viene anche presentata la
sua dinamica nel medio periodo (ultimo quinquennio).
Infine, nella edizione 2024 (XII) il Panel ha anche proceduto a selezionare un sottogruppo
di indicatori specificatamente scelti per il futuro monitoraggio degli effetti dell’Autonomia
differenziata in Sanità ovvero finalizzati a realizzare una prima sperimentazione
utile a valutarne il “verso” degli effetti di eventuali modifiche istituzionali, identificando
eventuali criticità nei diversi “livelli” di governance: nazionale, regionale e locale
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