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    La valutazione delle performance

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    Seismic response and capacity of inelastic acceleration-sensitive nonstructural elements subjected to building floor motions

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    The paper investigates the seismic response of nonstructural elements (NEs), focusing on acceleration-sensitive components housed in buildings, modelled as inelastic Ibarra–Medina–Krawinkler (SDOF) systems. Incremental dynamic analysis (IDA) is carried out considering (a) representative suites of building floor motions (real loading histories recorded within reinforced concrete (RC) buildings and table testing protocol inputs) and (b) a wide range of NE models (with elastic frequencies ranging within 1–9 Hz). The Ibarra-Medina-Krawinkler (IMK) model was implemented in OpenSees, defining the key modeling parameters according to the formulations provided by Lignos and Krawinkler. Both IDA curves and component (acceleration) amplification factor (CAF) are characterized, also considering statistical measures. The seismic capacity of the investigated NEs is estimated through fragility curves, accounting for five incremental damage states (DSs). The fragility parameters are correlated with the frequency of the NE models, and (statistical-based) closed-form capacity criteria are provided. The study provides a robust technical and scientific methodological framework for assessing the seismic capacity of NEs that can be modeled by inelastic SDOF systems. The findings have a potential major impact on both research and practice, enriching scientific knowledge and providing useful applicative tools. In particular, quantitative response and capacity measures are supplied, and the developed capacity criteria can be particularly useful for expeditious but reliable design and assessment, as well as for comparison purposes

    Una misura di Performance dei SSR. 3. edizione

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    Il progetto “Una misura di Performance dei SSR”, giunto alla sua terza annualità, ha come obiettivo quello di contribuire alla valutazione della Performance dei servizi sanitari e, parallelamente, allo sviluppo di metodologie di valutazione innovative; focalizzandosi su due aspetti specifi ci: la multidimensionalità della Performance e la composizione delle diverse prospettive di cui sono portatori gli stakeholder del sistema. Il team di ricerca di C.R.E.A. Sanità (Consorzio per la Ricerca Economica Applicata in Sanità) – dell’Università di Roma Tor Vergata ha proposto e sviluppato un metodo originale basato sulla elicitazione delle Utilità attribuite alle varie dimensioni di Performance. Il Progetto è stato reso possibile grazie al contributo di un qualifi cato panel di Esperti, nonché al contributo incondizionato offerto da un gruppo di aziende del settore medicale. Per memoria (si vedano i report conclusivi delle precedenti edizioni del progetto Performance) sin dalla prima annualità (2013), prevalentemente dedicata allo sviluppo e alla implementazione della metodologia, si è confermata la dipendenza della misura di Performance dalle prospettive adottate dai diversi stakeholder. Tale evidenza si è poi confermata nella seconda edizione, in cui il metodo è stato nuovamente applicato aumentando i componenti del panel e il set di indicatori: dalla seconda edizione una particolare attenzione è stata posta alla analisi delle differenze di risultati rispetto a quanto emerso nella prima edizione, anche al fi ne di valutare la coerenza del metodo e la riproducibilità dei risultati. In questa terza edizione, oltre ad un ulteriore aumento sia del numero di componenti del panel, che ha raggiunto le 73 presenze, sia del numero di indicatori (tra i quali il panel ne ha poi selezionati dodici ritenuti maggiormente rappresentativi a fi ni della misura della Performance dei SSR), si è ulteriormente lavorato per migliorare il processo di elicitazione delle preferenze, e anche il relativo software utilizzato per la conduzione dell’esperimento. Osserviamo come, in tutte e tre le edizioni, si sia confermata la effettiva dipendenza del ranking dalla prospettiva adottata, oltre che, ovviamente, dal set di indicatori scelto, e anche dal “valore” attribuito ai loro livelli; gli esperimenti condotti hanno anche permesso di apprezzare, e in quest’ultima edizione si è nuovamente confermato, come il contributo delle diverse dimensioni alla Performance si modifi chi nel tempo, in modo peraltro sostanzialmente coerente con l’evoluzione del quadro di politica sanitaria.Grazie al fatto che in quest’ultima edizione sono stati confermati cinque indicatori già prescelti nella precedente, è stato inoltre possibile analizzare la “stabilità” del “valore” attribuito ai livelli degli indicatori: in effetti questo sembra dipendere dalla categoria di stakeholder (ovvero dalla prospettiva), ma che rimanga sostanzialmente stabile nel tempo. Di seguito si fornisce una descrizione analitica della metodologia, i risultati ottenuti dall’esercizio di elicitazione delle preferenze ed un confronto dei ranking ottenuti con gli esiti di altri sistemi di valutazione dei SSR oggi in uso

    CAPITOLO 4a - Indicatori di Performance: Impoverimento, catastroficità e disagio economico delle famiglie

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    In ambito sanitario la valutazione assume un ruolo fondamentale, per effetto sia della meritorietà del bene salute, sia della asimmetria informativa che lo caratterizza. Le Dimensioni della valutazione sono molteplici: tra queste, senza pretesa di esaustività, ricordiamo gli esiti (non solo clinici), l’appropriatezza, l’effi cienza, l’equità e l’innovazione (tra cui quella tecnologica e di processo). Quest’anno il capitolo 4 comprende valutazioni riferite in particolare alla: • misura dell’equità del sistema sanitario in termini di impoverimento, catastrofi cità e disagio economico delle famiglie causato dai consumi sanitari; quest’anno l’analisi è stata arricchita di un approfondimento sul gap di spesa sanitaria tra famiglie meno abbienti e più abbienti, messo a confronto con il gap registrato per altri consumi meritori, quali l’istruzione e i trasporti (Capitolo 4a) • implementazione di tecniche di composizione delle preferenze espresse da diverse categorie di stakeholders fi nalizzate alla defi nizione di un’unica di misura di Performance regionale (in termini di soddisfazione per i servizi, di esiti clinici, di esiti sociali, economici, etc.); la metodologia è stata sviluppata in partnership con un Panel di esperti, scelti in rappresentanza delle diverse categorie di stakeholder del sistema sanitario (Capitolo 4b) • analisi del Benessere Equo e Sostenibile (BES) con particolare riferimento al contributo della salute: questa linea di ricerca nasce dall’esigenza di superare l’identifi cazione del benessere complessivo di una popolazione o Nazione con il solo benessere economico, in una logica di cosiddetto “superamento del PIL” (Capitolo 4c)

    Opportunità di tutela della salute: le performance regionali. 12. edizione

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    Lo studio “Opportunità di tutela della Salute: Le Performance Regionali”, promosso da C.R.E.A. Sanità sin dal 2012, si propone di fornire un contributo alla definizione delle politiche sanitarie e sociali, con la finalità ultima di promuovere miglioramenti nelle opportunità di tutela socio-sanitaria (intesa in senso lato) offerte nei diversi luoghi di residenza regionale. A tal fine è stata predisposta, e affinata negli anni, una metodologia fondata sul riconoscimento della natura multidimensionale della Performance, nonché composizione delle diverse prospettive di cui sono portatori gli stakeholder del sistema socio-sanitario. L’affinamento della metodologia, come anche il sistema di valutazione è supportato da un Expert Panel “multi-stakeholder” a cui partecipano attualmente 104 rappresentanti delle Istituzioni, del Management aziendale, delle Professioni sanitarie, degli Utenti e dell’Industria medicale. L’indice unico di Performance viene determinato sulla base della metodologia sviluppata da C.R.E.A. Sanità, descritta per esteso nel report; ricordiamo che la metodologia assegna un ruolo centrale al Panel, chiamato a: • individuare le Dimensioni della Performance • individuare un set di indicatori rappresentativo delle suddette dimensioni di Performance • elicitare il “valore” attribuito alle determinazioni degli indicatori • elicitare il “valore relativo” attribuito ai diversi indicatori • elaborazione dell’indice sintetico di Performance, secondo le diverse prospettive e del relativo contributo delle diverse Dimensioni. In aggiunta alla misurazione della Performance, quest’anno viene anche presentata la sua dinamica nel medio periodo (ultimo quinquennio). Infine, nella edizione 2024 (XII) il Panel ha anche proceduto a selezionare un sottogruppo di indicatori specificatamente scelti per il futuro monitoraggio degli effetti dell’Autonomia differenziata in Sanità ovvero finalizzati a realizzare una prima sperimentazione utile a valutarne il “verso” degli effetti di eventuali modifiche istituzionali, identificando eventuali criticità nei diversi “livelli” di governance: nazionale, regionale e locale
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