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Stefania Filo Speziale. Abitare la città mediterranea - Mostra a cura di Mattia Cocozza e Giovanni Menna
Current trends of the principle of transparency and the right of access to administrative documents
The article focuses on recent developments of the principle of transparency in Italian jurisdiction
law, in relation to the needs that arise in European Law. In this regard, the provisions of
the Italian reforms in recent years are examined. Even if with some difficulties, they are aimed
at defining, developing, and providing substance to the principle of transparency. Transparency
is increasingly essential in the activity of public administration for its fundamental role in
the protection of individuals, and as an instrument to fight corruption, also enhancing forms
of cooperation between citizens and public administration. Accordingly, the critical points of
the legislation are considered, in particular the absence of agreement between the new right of
access, so-called in Italian “diritto di accesso civico generalizzato” (introduced in 2016), and
the pre-existing types of right of access to documents of the public administration. There are
three types of right of access in the Italian legislation: the first provided in 1990, the second in
2013 and the third in 2016. Each of these are unique in terms of their conditions and features.
The situation has resulted in an overlap of norms and difficulties in the legal regulation of various
types of jurisdiction. The paper analyzes the European provisions, also considering the debate
on the possibility of a codification of a European administrative proceeding. In this way,
one can see the symmetries and the needs in the different legal systems, in search of a balance
between the methods of making administrative decisions and the protection of citizens’ rights
CITTÀ METROPOLITANE E PROVINCE IN ITALIA: ORGANI, FUNZIONI FONDAMENTALI ED ESIGENZE DI RIDUZIONE DELLA SPESA
This paper analyses the problems derived from the metropolitan cities entities in Italy and the simultaneous reform of the provinces. These two issues are part of a broader and current Italian political debate related to targets for reduction of public spending and have to do with the achievement of a
new order of local government different from that established in the Title V of the Italian Constitution after its 2001 reform. After an examination of previous attempts to regulate metropolitan cities entities, the article examines the aspects contained in decree law on spending review (d.l. n. 95/2012). In this way, the article aims to highlight both the difficulties and incoherencies of the identification of administrative functions and of the general
structure to be assigned to the new level of government (the metropolitan city), provided in the Italian Constitution in 2001 but not yet established. Consequently, the article considers the effects that this new model has upon the other and already existing levels of government (such as municipalities, as provinces and as regions)
Autorità amministrative indipendenti e ruolo della motivazione come fondamento dei poteri ad esse conferiti
Il percorso conformativo dell'eccesso di potere giurisdizionale. Una ricerca sul vizio della funzione e sul suo giudice.
La monografia si occupa del tema dell’eccesso di potere giurisdizionale e della sua peculiare conformazione nell’ordinamento italiano. Essa propone un’indagine del percorso conformativo dell’eccesso di potere giurisdizionale attraverso un’analisi della giurisprudenza costituzionale, amministrativa e della Corte di Cassazione. Vengono, così, colte le non poche difficoltà nel delineare gli spazi di intervento di ciascun giudice per un corretto controllo sul vizio della funzione giurisdizionale. Nel percorso ricostruttivo emerge, in tutta la sua complessità, il tema, assai discusso, dell’ampiezza del controllo delle Sezioni Unite della Corte di Cassazione sulle decisioni del Consiglio di Stato, alla luce della previsione costituzionale di cui all’art. 111, ultimo comma. Le variabili letture che di esso sono state offerte nelle pronunce giurisprudenziali, anche ricorrendo a formule connotative con una varietà nella terminologia adoperata, che non sempre mostra coerenza applicativa, disvelano, in tal maniera, la continua tensione verso una sistematizzazione delle forme di manifestazione del vizio e la ricerca di appaganti assetti. La ricostruzione operata consente di identificare un profilo di assoluta rilevanza, e cioè la perdurante presenza nel sistema di incertezze e, nel contempo, di una esigenza di arricchire di ulteriori significati la formula “motivi inerenti alla giurisdizione” contenuta in Costituzione, in modo che via sia la più idonea risposta alle richieste di effettività della tutela nell’attuale contesto ordinamentale
La localizzazione degli impianti di energia: il difficile rapporto tra legge statale, legge regionale e giudicato amministrativo
Profili problematici del principio di diritto fissato dall'Adunanza Plenaria in tema di prospective overruling
Impugnativa parziale di norme regolamentari: dall’inammissibilità in primo grado alla disapplicazione d’ufficio in appello
Giudice amministrativo e Corte Costituzionale a confronto sulla questione di legittimità costituzionale dell'art. 30 c.p.a.
Il lavoro analizza il dibattito sull’art. 30, commi 3 e 5 del codice del processo amministrativo, alla luce delle pronunce recenti del giudice amministrativo e della Corte costituzionale. In particolare, l’osservazione delle conclusioni raggiunte dal giudice costituzionale che ha dovuto valutare in diverse occasioni la compatibilità a Costituzione di una tale normativa mostra la persistenza di alcune perplessità. Sembra, infatti, emergere una più marcata differenza tra interesse legittimo e diritto soggettivo quanto a garanzia, in una logica di bilanciamento tra interesse pubblico e diritti dei privati, non pienamente in linea con le conclusioni del giudice amministrativo sul punto. Peraltro, la Corte costituzionale considera ragionevole una distanza non irrilevante, quanto a modalità di tutela, tra le due situazioni giuridiche soggettive, che rischia di essere troppo ampia, pur nella loro fisiologica differenza. Dall’analisi emerge una peculiarità nel modo di rapportarsi dei giudici amministrativi tra loro e con il giudice costituzionale, con zone di limitata interrelazione, che favoriscono conclusioni non esenti da perplessità
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