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Architettura e infrastruttura come modello per la riqualificazione e la rivitalizzazione urbana dei centri minori
Il territorio europeo ed in particolare quello italiano è disseminato di piccole realtà urbane che, sviluppatesi in epoche lontane e secondo logiche economiche e demografiche ormai sorpassate, stanno cercando di trovare una propria dimensione in un contesto socio-economico fortemente caratterizzato dall’emergere di polarità urbane attrattici, costituite dai capoluoghi di provincia e dalle zone produttive maggiormente sviluppate. La ricerca di soluzioni possibili per attuare un’inversione di tendenza a favore di queste realtà urbane minori si è spinta in questi anni in varie analisi e progetti puntuali. Quello che qui si vuole cercare di delineare è un metodo di approccio che, partendo da un caso particolare, permetta di definire una serie di punti chiave replicabili in contesti simili secondo un principio di universalità metodologica e che ponga l’atto progettuale al centro delle logiche di rinnovo
ENCLAVI COMMERCIALI TRASFORMAZIONI ARCHITETTONICHE, URBANE E TERRITORIALI
L’attuale condizione del commercio e dello spopolamento dei luoghi dedicati storicamente ad esso ha creato, e creerà sempre più, una riscrittura dell’occupazione degli spazi necessari allo svolgimento di tale funzione. Se da un lato questa evoluzione, influenzata prioritariamente dalla sempre maggiore importanza del commercio online, sta rappresentando un problema per il settore commerciale tradizionale, dall’altro può rappresentare una nuova opportunità: lo sviluppo di soluzioni che diano una risposta a questa mutata situazione potrebbe portare alla definizione di nuovi modelli insediativi, di trasformazioni o integrazioni con gli altri elementi del territorio, in primis per la struttura storica della città
9a Rassegna Biennale d'Architettura - 6° Premio Marcello d'Olivo - Architetture in Friuli Venezia Giulia 2019
Catalogo della 9a Rassegna Biennale d'Architettura 6° Premio Marcello D'Olivo - Architetture in Friuli Venezia Giulia 2019. I progetti dell'autore che sono stati selezionati sono 6. Categoria Case Unifamiliari: Casa SK e Villa Schiozzi / Edifici residenziali plurifamiliari: Housing Montesanto / Spazi aperti: Riqualificazione di Piazzale Seghizzi e Borgo Castello di Gorizia, Corten Garden / Architettura d'interni: Negozio Del Torre
CITTÀ E COMMERCIO. IPOTESI FUTURE PER UNA MODELLISTICA ARCHITETTONICA
La previsione di re-inserimento delle funzioni commerciali a grande scala all’interno del tessuto urbano potrebbe rappresentare un momento di rilancio del progetto ad una duplice scala, da un lato quella legata al progetto architettonico e dall’altro quella relativa alla scala del progetto urbano, sapendo che molto probabilmente le dimensioni in gioco rappresentano un elemento che porrà le realizzazioni in una scala intermedia rispetto alle categorie classiche sopra elencate. Una bigness che si può ipotizzare se l’operazione dovesse configurarsi come traduzione diretta degli spazi attuali dei centri commerciali all’interno del tessuto edilizio o, invece, la definizione di nuove condizioni progettuali derivanti dall’ibridazione tra le necessità degli spazi fisici e quelle derivanti da un utilizzo sempre più spinto delle tecnologie di acquisto on-line. Un’occasione per reinventare brani di città che hanno visto negli ultimi anni, sopratutto nella provincia italiana, uno spopolamento a favore dei grandi nodi urbani. Tendenza questa che, come accennato all’inizio, in conseguenza del sempre maggior utilizzo delle tecnologie digitali per gli acquisti e per il lavoro a distanza potrebbe subire un’inversione di tendenza tale da attuare una redistribuzione territoriale sia degli abitanti che delle occasioni progettuali legate al tema del commercio.
Da un punto di vista architettonico questa ipotetica condizione potrebbe configurarsi come un momento di riflessione disciplinare, dove i temi della tipologia, del linguaggio e del rapporto con il tessuto urbano esistente potrebbero essere indagati e sviluppati, contribuendo a quel processo ciclico di rinnovamento che costituisce uno dei principi fondanti delle città
Ri-composizione di un territorio
La ricerca sull’abitato di Carpacco e le aree ad esso limitrofe
nasce dalla volontà da parte della Pubblica Amministrazione
di ripopolare questo borgo, che negli ultimi anni ha subito
un progressivo spopolamento e depauperamento generalizzato
sia delle risorse economiche sia del contesto urbano.
In questo senso gli antefatti, l’approccio, il metodo ed i risultati
progettuali, possono essere intesi come principio di
generalità per la costruzione di un modello ed un metodo
per situazioni analoghe presenti in molti altri luoghi simili
della provincia italian
SCENARI
Le tre simulazioni proposte per i Comparti Est e Ovest sono state elaborate con l’idea di garantire un sistema compatibile con il Nuovo Polo Intermodale, con l’Aeroporto FVG, con l’area produt- tiva esistente (adiacente all’Aeroporto), ma soprattutto con l’as- setto urbanistico, infrastrutturale ed economico del Comune di Ronchi dei Legionari. I tre scenari pongono, in tre modi differenti, la possibilità di uso razionale dei Comparti, sia da un punto di vista funzionale, esplicitata dall’attenzione all’articolazione della zonizzazione in relazione a quella generale del vigente PRGC, sia da un punto di vista ambientale, esplicitata attraverso l’atten- zione al consumo di suolo, attraverso le scelte di organizzazione del suolo, di realizzazione della viabilità, di sistemazione e uso delle fasce di rispetto e di riassetto idraulico delle superfici per- meabili. I tre scenari sono inoltre da intendersi come altrettante possibilità di sviluppo compatibile con la capacità insediativa del Comune di Ronchi dei Legionari e la situazione economico- sociale dell’intero Mandamento
La sintesi di Albarella
Nella suo rigore formale e compositivo il progetto per Albarella mette in luce molte delle suggestioni che Dardi ha fatto proprie nel tempo e che hanno determinato la sua poetica, qui con un linguaggio architettonico che diviene meno purista ma non per questo meno efficace. A lungo considerato un progetto minore, esso viene riletto come una sintesi matura del processo progettuale e culturale dell'autore
GEOGRAFIE PROGETTUALI: LETTURA E RISCRITTURA DI UN’INFRASTRUTTURA
La ricchezza espressa dai progetti degli undici gruppi di studenti che si sono confrontati con il tema ci conduce nell’alveo di una florida produzione architettonica che attinge a riferimenti progettuali, sia teorici che pratici, di diversa natura. Questa tendenza – accentuata dal fatto che i progettisti sono ancora in una fase pienamente formativa – ci spinge, da un lato, a indagare e meglio capire la ricchezza dei dettagli analitico-progettuali e, allo stesso tempo, ci permette di individuare delle invarianti nelle diverse sintassi progettuali adottate.
L’approfondimento conoscitivo delinea delle macro famiglie che divengono vere e proprie geografie progettuali, in grado di collocare il progetto del parco del centro commerciale all’interno di un sistema territoriale di relazioni e ricadute tale da riscrivere la relazione che esso ha con le realtà urbane, le infrastrutture viabilistiche e i brani di territorio agricolo e naturale che si possono trovare nelle vicinanze
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