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Il portfolio dell'allievo disabile e l'ottimizzazione dell'offerta formativa.
L'impiego del portfolio nella scuola appre essere un'operazione efficace se si innesta profondamente nella cultura e nell'esperienza che la scuola ha nei confronti della valutazione, dell'orientamento e dell'integrazione delle diversità, ed è a partire da quelle che può nascere quel confronto necessario a sviluppare proprie convinzioni capaci di dar luogo a processi di decisione verso scelte adeguate. In relazione agli allievi disabili, il portfolio che ha nella valutazione e nell'orientamento i suoi elementi costitutivi e fondativi, manifesta emblematicamente la possibilità di contribuire effettivamente a innlazare il grado di adeguatezza della proposta didattico-formativa alle caratteristiche peculiari individuali e all'obiettivo di formare, loro come tutti, alla democrazia e lla cittadinanza
Condition, Standard and Pratices of inclusion for Children with disabilities in Italian infant school
Gathering, organizing, describing and interpreting data are the steps which, in particular,
characterize the quantitative investigation process. They are considered to have growing
importance in a society where it is fundamental to fully comprehend the great and complex
changes underway, in order to be able to effectively respond to the challenge of improving
the quality of education for all students. Starting from this premise, this contribution
aims to provide a picture of the quantitative investigations carried out at both national
and international level within studies of disabilities and of specific learning disorders,
and highlights the critical aspects linked to the many different survey tools and methods
employed for obtaining data and information in various countries. This plethora of methods
and tools does not make for having statistically comparable data to describe the problems
hindering student learning and participation in school life, and to obtain the various
trends. The article maintains that the efforts to empirically and operationally account for
such a complex reality makes it necessary to enhance actions for integrating competencies
with regard to the renewed and decisive support and also involvement of authoritative
national and international bodies which can methodologically reorient investigation procedures
by overcoming the critical aspects linked to the use of concepts, definitions and
classifications as well as the criteria for data-gathering and database management, also
bearing in mind the many actors involved and the relative legislative and normative constraints
Didattica per l'integrazione. Processi regolativi per l'innalzamento della qualità dell'istruzione
Nel nostro Paese, i dati riportati negli ultimi Rapporti annuali sullo stato di attuazione delle politiche per la disabilità evidenziano che la scolarizzazione degli allievi disabili è in costante aumento sia nel primo che nel secondo ciclo di istruzione. Nonostante, infatti, alcune difficoltà di percorso, l'educazione e la formazione di questi alunni vengono realizzate da oltre un trentennio all'interno di itinerari comuni a tutti gli allievi, talvolta con opportuni adeguamenti relativi soprattutto al piano didattico-organizzativo. In questo quadro, il volume intende indagare sugli aspetti cruciali della didattica, evidenziando quelli che la rendono "speciale" e di qualità, in grado cioè di rispondere strategicamente ai bisogni educativi speciali degli allievi nel loro contesto di vita, mediante la messa in atto sia di pratiche educativo-didattiche coerenti con gli obiettivi dell'integrazione e dell'inclusione, sia di procedure valutative incoraggianti e proattive, al fine di rendere sempre e ovunque congruente l'offerta formativa alle caratteristiche cognitive, affettivo-motivazionali ed emotivo-relazionali dell'allievo con disabilità e allo sviluppo delle sue potenzialità. Nel porre in risalto l'interdipendenza tra didattica e valutazione, in vista di efficaci interventi individualizzati e personalizzati, il volume offre alcuni contributi di ricerca e di riflessione teorico-operativi sulle modalità di acquisizione e di utilizzo di elementi conoscitivi quali-quantitativi affinchè la didattica sia davvero rispondente alle caratteristiche e ai bisogni educativi di ciascun allievo, e la valutazione sia sostenuta dall'impiego di strumenti affidabili, capaci di favorire il massimo sviluppo delle competenze e, contestualmente, la qualità dell'istruzione
Review dell’ Index per l’inclusione. Promuovere l’apprendimento e la partecipazione nella scuola, di T.Booth e M.Ainscow, Gardolo, TN:Erickson
Edizione italiana dell'originale Index for inclusion. Developing learning and partecipation in schools (2002). L'aprirsi alle diversità da parte della scuola, così come di altri settori della società civile, si inserisce in un processo di deistituzionalizzazione che ha per molti versi accomunato il contesto britannico a quello italiano, pur nella specificità delle rispettive dimensioni. Tale specifictà fa sì che la metodologia proposta dall'Index, per esere utilizzata nelle scuole del nostro Paese, debba essere adattata anche in relazione alle reali possibilità di cambiamento che le scuole intendono attivare. Appare riduttivo, nell'ottica dell'inclusione, fare riferimento esclusivamente ad alunni che presentano problemi fisici o mentali, o che abbiano "Bisogni Educativi Speciali". Il cambiamento di prospettiva proposto nel volume assume infatti un rilievo particolare perchè evidenzia che il processo inclusivo si riferisce all'educazione e allo sviluppo di tutti gli alunni, e non soltanto di alcuni di essi, e implica un forte riorientamento sia della sensibilità diffusa che dell'approccio scientifico al tema delle differenze
Didattica del gioco e Integrazione. Progettare con l'ICF
Come è noto ad educatori e insegnanti, il bambino e l’adolescente con disabilità manifestano bisogni originali e specifici che possono essere soddisfatti solo in modo mirato. Individuare non solo tali bisogni, ma anche gli interessi, è un’azione dialogica, sinergica e armonica che consente di superare il rischio e la tentazione di interventi specialistici separati tra loro a discapito di un approccio integrale mirato alla persona.
Focalizzare quindi contesti osservativi in grado di fornire informazioni per conoscere il soggetto in età evolutiva appare essere davvero importante, e la Classificazione Internazionale del Funzionamento, della Disabilità e della Salute -ICF-, con i suoi tre livelli di osservazione (del corpo, della persona, dell’ambiente) è sicuramente uno degli strumenti metodologici più interessanti e adeguati a tale scopo. In particolare nel contesto osservativo del gioco e dell’animazione, la rilevazione dei comportamenti ludici nelle varie manifestazioni fenomeniche assume una forte valenza orientativa delle azioni degli insegnanti e di altri operatori coinvolti, poiché è proprio nel gioco che ciascuno esprime competenze, sentimenti ed emozioni evidenziando le particolarità del suo mondo affettivo che diversamente rimarrebbero nascoste.
Non è dunque un caso che l’ICF, nella versione specifica per bambini e adolescenti, contempli una molteplicità di indicatori specifici per il gioco, sia per sottolinearne la rilevanza nel contribuire allo stato di benessere psico-fisico, sia nel riconoscerne la ricaduta sul “funzionamento” e il valore strategico nel processo di sviluppo e dell’apprendimento.
La Classificazione fornisce inoltre una modalità di attribuzione di valore agli elementi rilevati mediante gli indicatori, costituita da appositi qualificatori quantitativi che, insieme alle attribuzioni di valore di tipo qualitativo, permettono di costruire un quadro conoscitivo del soggetto complessivamente affidabile
Il portfolio dell'allievo disabile.Democrazia Uguaglianza e processo di integrazione
Il volume colloca il tema-strumento "portfolio" all'interno del contesto "naturale" in cui viene situato, ovvero quello che deriva dall'effettivo esercizio dell'autonomia decisionale da parte delle scuole e dei docenti, oltre che dalla messa in pratica di una relazione circolare e virtuosa tra strategie didattiche e valutazione, tra sviluppo cognitivo e sviluppo affettivo-motivazionale, degli interessi e delle attitudini degli allievi, particolarmente di quelli disabili. Allievi per i quali tale strumento, nei modi di impiego suggeriti, meglio può contribuire a innalzare il grado di adeguatezza della proposta didattico-formativa alle caratteristiche peculiari individuali e all'obiettivo di formare, loro come tutti, alla democrazia e alla cittadinanza attiva, oltre che ad essere prioduttori consapevoli
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