1,723,047 research outputs found

    ISCRA: Italian SuperComputing Resource Allocation ISCRA

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    R. Capuzzo Dolcetta è membro del "board of referees" per l'assegnazione di tempo di calcolo sulle piattaforme di calcolo del CINECA nell'ISCRA project

    PRACE: Partnership for Advanced Computing in Europe

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    Roberto Capuzzo-Dolcetta è stato nominato membro dell'Access Committee di PRACE (Partnership for Advanced Computing in Europe), progetto europeo che unisce le piu' importanti infrastrutture di calcolo TIER0 per uso scientifico in Europa

    Risorgimento italiano/Risorgimento ebraico.

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    La mostra, organizzata da Ester Capuzzo e allestita presso "The Umberto Nahon Museum of Italian Jewish Art" di Gerusalemme, rileva lo stretto rapporto tra il Risorgimento italiano cui parteciparono numerosi ebrei degli Stati preunitari e l'emancipazione ebraica portato del movimento nazionale e pone in rilievo il legame ideale tra il processo di unificazione italiana e il sionismo

    Premio Contessa Caterina Pasolini dall'Onda Borghese per gli studi sul Risorgimento italiano conferito alla Presenza del Presidente della Repubblica, Luigi Scalfaro, il 13 giugno 1996.

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    Motivazione: il volume di Ester Capuzzo ricostruisce attraverso numerose e diverse fonti inedite provenienti da archivi italiani e stranieri aspetti specifici del passaggio all'indomani della prima guerra mondiale dall'ordinamento giuridico-istituzionale austriaco a quello italiano dei territori annessi e un tempo facenti parte dell'impero austro-ungarico. Il volume per la metodologia adottata, per l'acribia nell'uso delle fonti e per il particolare approccio storiografico colma una lacuna degli studi sul Risorgimento italiano e appare largamente meritevole

    Un cambiamento epocale nella mobilità italiana

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    Nell’Italia del dopoguerra, gli scooter hanno rappresentato una preziosa risposta alla crescente necessità di mobilità di un paese in rapida trasformazione. Agili, economici e accessibili, si sono imposti come mezzo di trasporto ideale tanto nelle città, sempre più congestionate dalla crescita urbana, quanto nelle campagne, dove le strade sterrate richiedevano un veicolo versatile. Numerose imprese italiane si sono dedicate con successo alla loro produzione, con creatività e dedizione al lavoro, contribuendo a rendere lo scooter uno dei simboli più vividi della rinascita economica e sociale del dopoguerra. La loro diffusione ha lasciato un'impronta profonda nell’immaginario collettivo: il cinema, la letteratura e la musica li hanno celebrati come emblemi di libertà e modernità. Iconici nella Roma di Vacanze romane, evocati nelle canzoni dell'epoca e protagonisti delle strade italiane, gli scooter hanno accompagnato uomini e donne in un'epoca di nuove opportunità. Con l’avvento dell’automobile di massa negli anni Sessanta, il mercato degli scooter ha subito una trasformazione: da mezzo universale è diventato soprattutto un simbolo giovanile, presente nelle subculture dell’epoca, dai mod britannici agli scooteristi italiani, segnando ancora una volta il legame tra tecnologia, società e cultura

    In tema di cittadinanza: origini, ragioni e applicazione della legge 379/2000.

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    Il volume , che raccoglie gli atti di un seminario di studi svoltosi a Rovereto il 16 ottobre 2009 presso l'Accademia Roveretana degli Agiati e organizzato dalla socia Ester Capuzzo, alla luce della legge 379/2000 che riconosce ai discendenti degli ex sudditi austro-ungarici emigrati all'estero nel periodo precedente alla prima guerra mondiale, illustra nei diversi aspetti storici e geografici l'emigrazione trentina, i riflessi sui processi di acquisizione della cittadinanza nel passaggio di quest'area dall'impero asburgico al regno d'Italia, e l'applicazione della normativa in oggetto con le sue ricadute sul riconoscimento degli italiani all'estero

    Ranajit Guha, La storia ai limiti della storia del mondo

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    Ranajit Guha è l’ispiratore del gruppo di storici indiani che nel 1982 dà vita alla serie di volumi collettanei «Subaltern Studies», un’esperienza nella quale sarebbero cresciuti alcuni tra gli storici e scienziati sociali più eminenti dell’attuale scena intellettuale, da Partha Chatterjee a Dipesh Chakrabarty a Gayatry Spivak

    Le nuove generazioni nella crisi italiana: alcuni contributi sociologici

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    This contribute discusses some comparative researches on the different "generational experiences" in Italy between the economic miracle and the current crisis, shedding light on the usefulness and the limits of “generation” as a historical category. While generation represents a useful point of view from which to look at the social change within a wide context pervaded by multiple social forces, it becomes a rather narrow and misleading concept when considered as an isolated source of social identit

    La questione agraria e contadina

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    Il saggio, nella sua prima parte, ripercorre il dibattito sulla questione agraria e contadina nel marxismo e nei principali partiti socialisti europei tra la fine dell'Ottocento e la prima guerra mondiale. Vengono discussi i principali snodi attraverso i quali si dipana il dibattito in particolare in Germania, Francia, Italia e nella Russia zarista. Nella seconda parte viene ricostruita la riflessione gramsciana sul tema, a partire dalla matrice salveminiana e attraverso il confronto con le politiche agrarie e contadine in Russia durante il comunismo di guerra, la Nep e la prima fase di azione staliniana. Ne risultano da un lato l'originalità dell'approccio di Gramsci alla questione contadina che valorizza gli aspetti culturali necessari alla definizione di una sintesi politica, dall'altro la vicinanza della posizione gramsciana a quella che si è definita in Unione Sovietica durante la Nep e alla teorizzazione di Bucharin

    Identità e storia. La lunga ombra di Togliatti

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    Il saggio discute alcuni paradigmi storiografici sulla storia del Pci a partire da una serie di conferenze che si sono tenute nel 1976. In particolare, viene analizzata la persistenza di un paradigma storiografico elaborato da Togliatti tra la fine degli anni Cinquanta e l'inizio degli anni Sessanta che mirava a collocare la storia del Pci all'interno di un quadro storico nazionale mettendo ai margini il collegamento stretto che, soprattutto nel periodo del PCd'I, aveva avuto con il movimento comunista internazionale. Il saggio si conclude con una discussione del difficile affrancamento da peso dell'eredità stalinista che ancora negli anni Settanta gravava nella dimensione storica dell'identità comunista
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