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La mente in gioco. Percorsi didattici tra Neuroeducation e Video Education
Il gioco svolge una funzione preziosa in tutte le fasi della vita, in quanto fa emergere le peculiari eccellenze personali di ciascuno.
Il libro di Giuseppa Compagno e di Giuseppa Cappuccio indaga la dimensione educativa del gioco a partire da due dall'ambito della Neuroeducation e quello della Video education rispetto a due distinti angoli visuali: il mondo dei videogame con il comune intento di porre in risalto le potenzialità della pratica ludica e le possibili applicazioni metodologiche dell’utilizzo del gioco in campo pedagogico-didattico.
Il libro fornisce non solo alcuni spunti utili ad una ricognizione sul gioco nella prospettiva brain-based e nell’ambito della Video Education ma propone anche alcune indicazioni pratico-operative per inquadrare l’attività ludica nel contesto della progettazione neurodidattica e video ludica.Game plays a valuable role in all phases of life, because it brings out the peculiar personal excellences of each one.
The book by Giuseppa Compagno and Giuseppa Cappuccio investigates the pedagogical dimension of the game. It starts from two point of view: that of the Neuroeducation and that of Video education. The intent is to highlight the potential of recreational practice and the possible methodological applications of the use of the game in the pedagogical-didactic field.
The book provides not only some ideas useful for a reconnaissance on the game in the brain-based perspective and in the field of Video Education but also offers some practical-operational indications to frame the play activity in the context of neurodidactic design and video game
«Activation du développement vocationnel et professionnel» methodology for inclusive education in lower secondary school
The present research is part of the varied landscape of studies and researches related to the personal and professional maturation process and inclusive education.
The contribute illustrates a research path which involved 182 university students, 432 pupils and 42 teachers of 18 1st year classes of secondary schools I grade located in the province of Palermo and Trapani, from June 2014 to April 2015. The project concerned the design, construction and testing of a se- ries of activities through which teachers were able to help pupils develop the ability to design and chose their future career, moving from the disciplines contents and thanks to the Canadian methodology of Activation du Développement Vocationnel et Personnel (Pelletier, Boujold & Noiseux, 1974), validated in Sicily (Cappuccio, 2003, 2009, 2012, 2015), which recognizes teachers as strategic brokers of school inclusion processes
L’infanzia in gioco.Video education, Neuroeducation e sviluppo cognitivo-relazionale nei primi anni di vita
La prospettiva del sistema integrato 0-6 previsto dal D.L. 65/2017 e la crescente eterogeneità morfologica delle classi della scuola italiana inducono giocoforza al rinnovamento complessivo del panorama scolastico italiano chiamando in causa un ripensamento epistemologico e prassico-metodologico della Pedagogia dell’Infanzia.
A partire da tali considerazioni, in linea con una pista di studio e di ricerca avviata già nel 2015 presso l’Università di Palermo, il presente lavoro indaga la dimensione educativa del gioco a partire da due distinte angolazioni: quella della Neuroeducation e quella della Video education rispetto a due distinti ambiti: il mondo dei giochi e quello dei videogame, con il comune intento di porre in risalto le potenzialità della pratica ludica e le possibili applicazioni metodologiche dell’utilizzo del gioco in campo pedagogico-didattico
L’Activation du Développement Vocationnel et Personnel per un’educazione inclusiva
Il contributo presenta il percorso di ricerca che ha coinvolto 182 studenti universitari, 254 alunni e 20 docenti della scuola secondaria di primo grado nei mesi di ottobre-dicembre 2014; l’intervento ha previsto la progettazione, costruzione e sperimentazione di una serie di attività attraverso le quali gli insegnanti hanno potuto sviluppare la capacità di progettazione e di scelta del proprio futuro professionale negli alunni, partendo dai contenuti delle discipline e utilizzando la metodologia canadese dell’Activation du Développement Vocationnel et Personnel, creata da Pelletier, Boujold & Noiseux alla fine degli anni 70’ del secolo scorso, che riconosce gli insegnanti quali mediatori strategici dei processi di inclusione scolastica e sociale.The present research is part of the varied landscape of studies and researches related to the personal and professional maturation process and inclusive education. The contribute illustrates a research path which involved 182 university students, from october to december 2014. The project concerned the design, construction and testing of a series
of activities through which teachers were able to help pupils develop the ability to design and chose their future career, moving from the disciplines contents and thanks to the Canadian methodology of Activation du Développement Vocationnel et Personnel (Pelletier, Boujold & Noiseux, 1974), validated in Sicily (Cappuccio, 2003, 2009, 2012, 2015), which recognizes teachers as strategic brokers of school inclusion processes
ADVP for inclusive education
Il contributo che viene presentato si inserisce all’interno del Progetto di Rilevante Interesse Nazionale (PRIN, 2010/2011) dal titolo Successo formativo, inclusione e coesione sociale: strategie innovative, ICT e modelli valutativi (Coordinatore Scientifico Nazionale del Programma di Ricerca Prof. Gaetano Domenici). Il capitolo mostra il percorso di ricerca che ha coinvolto 182 studenti universitari, 254 alunni e 20 docenti della scuola secondaria di primo grado nei mesi di ottobre-dicembre 2014; l’intervento ha previsto la progettazione, la costruzione e la sperimentazione di una serie di attività attraverso le quali gli insegnanti hanno potuto sviluppare la capacità di progettazione e di scelta del proprio futuro professionale negli alunni, partendo dai contenuti delle discipline e utilizzando la metodologia canadese dell’Activation du Développement Vocationnel et Personnel (ADVP), creata da Pelletier, Boujold & Noiseux alla fine degli anni 70’ del secolo scorso, validata e ampliamente utilizzata in Sicilia (Cappuccio, 2003, 2009, 2012), che riconosce gli insegnanti quali mediatori strategici dei processi di inclusione scolastica e sociale.Today an estimated 110 million people are at risk of social exclusion in Europe. This presents society, entrepreneurs and policy makers with a challenge that calls for social innovation of all types to tackle low skills, unemployment, discrimination, barriers to disabled people, poor health and other factors associated with social exclusion. A correct and meaningful teen-ager education should aim to guarantee a great mastery of oneself and to help teenagers develop an autonomous and responsible personality. Therefore, recognizing their own limits and responsibilities, teenagers are able to make choices suitable to their own possibilities and fit for the context in which it develops him his where they live. Among the various methodologies for the development career maturity, at the end of adolescence, we have been proposed the "Activation du Développement Vocationnel et Personnel" (ADVP) conceived at the University of Laval (Québec, Canada) which has received different applications in educational field in Europe. This methodology has been adopted because it allows teachers to run innovative didactic interventions in the form of problems related to the experience of the students and, at the same time, it involved all school discipline.
The paper presents the educational-didactic project that has been planned with the intent of provoking some professional improvements in the teachers and to contribute to the vocational maturity in the pupils of the last years of secondary school, 1st grade
Corrigendum to: Expanding the phenotype of DST -related disorder: A case report suggesting a genotype/phenotype correlation (American Journal of Medical Genetics Part A, (2017), 173, 10, (2743-2746), 10.1002/ajmg.a.38367)
In the article entitled “Expanding the phenotype of DST-related disorder: A case report suggesting a genotype/phenotype correlation” by Cappuccio et al., “c.3886C > T” incorrectly appears as “c.3886A > G” and the “c.806A > G” incorrectly appears as “c.806C > T” both in abstract and in the text. The authors apologize for the error and any inconvenience that might have resulted
La costruzione degli eserci ADVP e la valutazione dei migliori risultati ottenuti dagli studenti
Il contributo si sofferma a descrivere la costruzione di una serie di esercizi, utilizzando la metodologia canadese dell''Activaction du Développement Vocationnel et Personnel (ADVP)e a presentare i risultati ottenuti dalla valutazione di tali attività. Gli esercizi ADVP sono stati utilizzati dagli studenti universitari e valutati attraverso una griglia appositamente costruita. Sono stati valutati 648 elaborati e letti 72 portfolio. Il lavoro si inserisce nell’ambito del progetto di rilevante interesse nazionale “Equivalenze e
disequivalenze della didattica universitaria on line. Modelli pedagogici,
processi didattici, ambienti virtuali ed integrati e criteri di valutazione
della qualità” (PRIN 2006)
Gli esercizi ADVP realizzati dal liceo classico "Altavilla" di Palermo
Il contributo presenta una serie di esercizi ADVP (Activaction du Developpement Vocationnel et Personnel) realizzati e sperimentati, all'interno del Progetto Aracne Due (P.O.R. Sicilia 2000/2006 - Asse III - Mis. 3.05), presso il liceo classico Altavilla di Palermo. L'originalità delle attività ADVP realizzate consiste nel fatto che i compiti svolti dagli studenti vertono principalmente sulle conoscenze e abilità disciplinari previste dai programmi ministeriali relativi al liceo
Alternanza scuola-lavoro: gli studenti e il processo decisionale
La capacità decisionale è da sempre considerata fondamentale perché oltre
ad essere esercitata nella vita quotidiana, risulta particolarmente importante
nella scelta professionale. I giovani devono prendere delle decisioni professionali
molte volte durante la propria vita; formare a queste competenze è uno
dei compiti principali della scuola.
Il contributo presenta un’indagine esplorativa che ha come oggetto lo sviluppo
del processo decisionale degli studenti di scuola secondaria che svolgono
percorsi di Alternanza scuola-lavoro. L’attività di ricerca ha coinvolto 516
studenti di scuola secondaria di secondo grado delle province di Palermo e
Agrigento nell’a.s. 2016/2017
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