1,746,680 research outputs found

    Uomini e cose. Ugo Pellis. Fotografie. Sardegna 1932-1935

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    Studio approfondito, corredato anche da cartografie dettagliate, del reportage fotografico realizzato in Sardegna da Ugo Pellis (1882-1943), massimo realizzatore dell'Atlante Linguistico Italiano e figura di rilievo nel contesto della filologia europea del Novecento. Il volume presenta per la prima volta parte rilevante dell'archivio fotografico di Pellis conservato dalla Società Filologica Friulana di Udine. Il volume è servito anche come catalogo di un'esposizione temporanea realizzata a Udine (Galleria comunale fotografica), Lugano, (Museo delle Culture), Cagliari (Centro d'arte comunale del Ghetto degli Ebrei) e Torino (Biblioteca della Facoltà di Lettere dell'Università degli Studi)

    Introduzione a "Il diario di Katie"

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    Katie è una ragazza morta suicida; a raccontare il suo ultimo anno di vita rimane un diario, redatto fino a nove giorni prima della data in cui si compie l'atto conclusivo di questa giovane esistenza. E' a partire dalle confessioni affidate alle pagine del suo quaderno che studiosi di formazione differente , impiegando approcci disciplinari diversi, sono chiamati a confrontarsi con il tema del suicidio. Il diario diviene strumento privilegiato d'analisi nell'intento di tracciare un profilo psicologico e attitudinale di chi s'incammina verso l'estremo gesto

    Fenomenologia della maschera

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    L'articolo introduce sistematicamente alle funzioni, ai significati e ai valori antropologici della mascher

    Il trilemma di Polemos: diritto, guerra e relazioni internazionali

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    L’obbiettivo del volume consiste nell’analisi dei meccanismi politici e normativi che regolano i conflitti armati, ma che al tempo stesso rappresentano un potente fondamento di legittimazione della guerra. In quest’ottica, senza rinunciare ad un percorso di tipo genealogico, si è cercato di mettere a fuoco le sfide imposte dalle trasformazioni del paradigma bellico avvenute negli ultimi decenni. La ragione di uno studio sulle regole della guerra e sui suoi criteri di giustificazione sta nei drammatici avvenimenti che stanno tormentando la comunità internazionale e che, in una più ampia prospettiva, sono legati ai cambiamenti sociali e politici impressi dai processi di globalizzazione economica.Publicado gracias al apoyo del Proyecto DER2013-47425-R financiado por el Ministerio de Economía y Competitivida

    Cinquanta parole chiave per andare accapo

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    Recensione ordinata e breve introduzione dei principali temi che costituiscono la materia di un programma di organizzazione e politica culturale

    Jamini Roy. From Tradition to Modernity. The Kumar Collection / Dalla tradizione alla modernità. La Collezione Kumar

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    Il volume è dedicato a Jamini Roy, artista bengalese insignito nel 1955 dello State Award of Padma Bhushan dal governo dell’India, e considerato dalla critica internazionale il Matisse indiano, per i suoi lavori ispirati all’arte tradizionale bengalese e fortemente influenzati anche dalla tradizione artistica contemporanea dell’Occidente. Il volume presenta una serie di approfondimenti critici che descrivono lo stato dell'arte sulla ricerca in questione e ed è illustrato da settanta capolavori – fra oli su tela, tempere su carta, guazzi su carta e su lino – provenienti dalla collezione Kumar, che abbraccia l’intera produzione dell’artista, dalle prime opere giovanili degli anni venti, intrise di avanguardia europea, alle ultime tele della fine degli anni Sessanta, caratterizzate dalla semplificazione ed essenzialità delle linee

    Le Ama: etnologia e mito

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    Verso la fine del luglio 1954, Fosco Maraini decise di svolgere degli studi e di girare un documentario etnografico sugli Ama, un popolo di cui era da tempo a conoscenza e che lo affascinava in modo particolare per le suggestioni visive che gli richiamava alla mente. «Poteva venirne fuori qualcosa “alla Gauguin”», disse molti anni dopo, nel corso di un’intervista. Dopo tre tentativi infruttuosi, in luoghi dove la modernità aveva già irrimediabilmente compromesso i sistemi di vita tradizionali, Maraini si diresse verso l’isola di Hèkura e l’arcipelago delle Sette Isole a nord della penisola di Noto, nel Mar del Giappone, dove risiedette due mesi, insieme all’aiuto alla produzione Murata, al cameramanTakahashi e a una giovane americana di nome Penny. Gli Ama erano un gruppo etnico che viveva in piccoli villaggi sulle rive del mare, distribuiti lungo tutta la costa centrale e meridionale del Giappone. Oggi ormai completamente assimilati dalla cultura giapponese, a quell’epoca conservavano ancora alcuni tratti culturali originali che ne distinguevano peculiarmente sia la struttura sociale, sia l’ideologia e le manifestazioni della vita spirituale. Fra questi tratti, quello senz’altro più evidente riguardava la pesca di un particolare mollusco, l’awabi, che costituiva la principale occupazione dei mesi estivi e la fonte di reddito di gran lunga più importante dell’intera comunità. La pesca agli awabi era un compito riservato alle donne che la praticavano in apnea lungo fondali che, in alcuni casi, erano profondi anche venti metri. «Le giovani – scrive Maraini – erano spesso bellissime; i loro corpi gentili e forti scivolavano nell’acqua con la naturalezza di un essere che si trova nel proprio elemento». Oltre al documentario, Maraini realizzò un reportage fotografico in bianco e nero e a colori, che ritraeva il villaggio, la sua gente, le cerimonie, ma soprattutto l’incanto della vita delle donne e la loro attività sottomarina. Non essendoci allora in Giappone attrezzature di ripresa subacquea,Maraini fece appositamente costruire uno scafandro per la cinepresa e uno per la fotocamera, così da avventurarsi lungo i fondali al seguito delleAma. In quel celebre servizio fotografico, forse il primo reportage etnografico subacqueo, Maraini seppe coniugare, attraverso la sua visione solare e disincantata, il fascino erotico e sportivo delle donne di Hèkura con la narrazione per fotogrammi di una quotidianità contrassegnata da un profondo rapporto della cultura con l’ambiente. Un Giappone per molti versi sconosciuto che l’obiettivo dell’etnologo e del fotografo riuscì a immortalare ancora nella sua piena vitalità, mentre all’orizzonte si poteva intravedere già l’autunno di un mondo destinato, da lì a poco, a scomparire per sempre

    Autonomia e standard di funzionamento per le nuove organizzazioni culturali

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    Analisi delle potenzialità di sviluppo e dei caratteri di efficienza delle organizzazioni miste nell'ambito delle attività cultural
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