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    Distance learning from the students' point of view: connected but socially disconnected.

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    Increased adoption of distance learning (DL) during the Covid-19 pandemic, which was introduced into school contexts across the world without prior planning, induced a sudden and far reaching change in teaching methods. DL has simultaneously made it possible to highlight problems present in the school’s system and opened a space for deep reflection on the effectiveness of teaching strategies. Interaction in online learning environments is considered a central factor to ensure the participation and inclusion of all students, even those most fragile. However, this goal has not always been achieved through DL during the pandemic. Indeed, the literature highlights critical concerns in relation to online learning around the low quality of participation; this, in addition to technical problems such as availability of suitable devices and good internet connection, as well as a lack in digital competences. Beginning from these premises, this inquiry aims to explore students' point of view with respect to their learning experience during DL, in order to understand – from their perspective – the obstacles and opportunities they encounter, their needs and the possible factors that could improve their learning experience. 172 students attending the second level of secondary school in a north-eastern region in Italy, took part in an online survey. The students completed the survey following a period of lockdown, during which their school adopted distance learning. The following factors involved in the learning process during DL were investigated: the kind of support students think they need during DL; usefulness of DL as a daily learning tool; the positive and negative aspects identified in relation to DL. The study findings reveal students' held an ambivalent perception towards distance learning: half recognized the potential for DL to be integrated within the school curriculum, while the remaining half would rather avoid using it, except in cases of emergency. Students were aware of the difficulties involved in managing home learning; however, they were less aware of the factors that could help them to overcome such obstacles. Finally, they highlighted both positive elements of DL (such aiding the organization of learning materials), as well as negative aspects related to the lack of relational involvement. These findings reveal the importance of ensuring that the instructional design of an online environment considers not only the didactic aspects, but also the social and relational ones

    DEVELOPING INCLUSIVE LEARNING COMMUNITIES THROUGH PARTICIPATION AND RELATIONSHIP

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    The dynamics of participation in school contexts can be supported through educational opportunities and resources that schools can implement, in order to create conditions that reduce barriers to learning. The course of students’ study journeys are strongly influenced by the quality of the experiences and interactions that occur in everyday school life. Participation and the quality of social relationships are highly connected, and constitute a possible protective factor against educational risk. This paper undertakes an exploratory inquiry to investigate the network of relationships present within two school classrooms, with the aim of monitoring their evolution following the introduction of a design experiment. The activity aimed to stimulate student participation and inclusion in the classroom, encourage discussion, interaction and empathic and reflective thinking. Our results reveal a positive evolution in relationships between students, as well as the importance of introducing activities that stimulate them to reflect on others’ mental states and employ an empathic perspective in order to improve the quality and cohesiveness of relationships in the classroom

    Attività educative e sviluppo del pensiero scientifico nell’infanzia

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    I percorsi educativi rivolti alla prima infanzia rappresentano contesti dove bambini e bambine possono acquisire competenze fondamentali per la crescita e per affrontare al meglio i percorsi di apprendimento successivi. La progettazione delle esperienze educative dovrebbe essere pensata al fine di sostenere lo sviluppo di abilità emergenti di base, quali ad esempio le competenze scientifiche e stimolare nei bambini un pensiero di tipo complesso

    Osservazione strutturata e analisi delle reti: un approccio metodologico per analizzare la relazione tra processi di scaffolding e ragionamento scientifico nella didattica inquiry-based.

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    L'importanza delle discipline STEM (Scienza, Tecnologia, Ingegneria e Matematica) nei percorsi educativi è sempre più riconosciuta, soprattutto a partire dalle prime fasi dell'apprendimento. Linee guida europee, come l'Agenda ONU 2030, la Commissione Europea (2016, 2018) e direttive nazionali italiane, sottolineano la necessità di promuovere le materie scientifiche per sviluppare competenze fondamentali, come il problem-solving, il pensiero logico, la creatività e la curiosità negli studenti e nelle studentesse. Questo studio analizza la relazione tra i processi di ragionamento scientifici dei bambini e delle bambine e le strategie di scaffolding adottate dagli insegnanti, nell'ambito di una didattica basata sull'indagine. L'apprendimento basato sull'indagine (inquiry-based learning) è emerso come approccio chiave per favorire il coinvolgimento attivo degli studenti e promuovere l’esplorazione attiva dei concetti scientifici. L’inquiry-based learning fornisce il contesto metodologico generale, incoraggiando gli studenti e le studentesse ad esplorare fenomeni scientifici, formulare ipotesi e trarre conclusioni attraverso l’indagine attiva. Lo scaffolding, invece, rappresenta il supporto strutturato e graduale offerto dagli insegnanti per guidare gli studenti durante il processo, aiutandoli a sviluppare competenze e a raggiungere una comprensione più profonda. I dati sono stati raccolti attraverso videoregistrazioni durante una sperimentazione di didattica inquiry-based, condotta in una classe quinta primaria, focalizzata su alcune tematiche della fisica. Le videoregistrazioni hanno documentato due sessioni di attività, consentendo di analizzare in dettaglio la relazione tra interazioni di scaffolding fornite dagli insegnanti e processi di ragionamento attivati dai bambini e dalle bambine. I risultati offrono una visione dettagliata di come questi elementi interagiscano per promuovere il pensiero critico in un contesto di educazione inquiry-based

    Orientamento come strumento di contrasto alla dispersione: soft skills ed elaborazione del concetto di sé

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    La dispersione scolastica è un fenomeno complesso che colpisce maggiormente la fascia di popolazione studentesca più fragile. Per questi studenti e studentesse il rischio di fallimento e di uscita anticipata dal percorso formativo è quanto mai presente. La scuola dovrebbe sostenere questi ragazzi attivando percorsi di orientamento che supportino lo sviluppo di quelle competenze che possano aiutarli ad individuare scelte formative e professionali future attinenti con le proprie aspirazioni e inclinazioni personali. La presente indagine si è posta l’obiettivo di esplorare il punto di vista dei giovani rispetto ad alcuni fattori che possono essere riconducibili al rischio di insuccesso scolastico. I risultati pongono una riflessione critica sui percorsi di orientamento, mettendo in luce come sia importante che la scuola riconosca in senso ampio le competenze dei giovani e lavori al fine di rendere per loro significativi gli aspetti formativi che possono aiutarli a migliorare la consapevolezza di sé e le capacità riflessive

    Benessere emotivo e self-care a scuola come misure di contrasto del rischio educativo.

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    Gli aspetti emotivi svolgono un ruolo importante nella promozione del benessere a scuola e sono legati allo sviluppo di competenze di self-care, che consentono alle persone di fronteggiare lo stress e dare un contributo positivo alla propria comunità (Moses, Bradley & O’Callaghan, 2016). I giovani spesso sperimentano disagio emotivo e stati d’animo negativi, che li rendono vulnerabili e a rischio di insuccesso scolastico (Ahonen, Nebot & Giménez, 2007; Thompson & Tawell, 2017). La realizzazione scolastica è infatti connessa allo sviluppo di competenze emotive implicite nei processi di autoregolazione, alla capacità di fronteggiamento dello stress e di collaborare sia con i pari che con gli adulti (Zimmerman, 2008). Partendo da queste premesse il contributo presenta alcuni dati preliminari di una ricerca azione avviata con alcune scuole secondarie di secondo grado, con il fine di sperimentare strategie che possono essere riconosciute come significative nel promuovere il benessere emotivo e le capacità di self-care negli studenti e nelle studentesse

    L’intervista come strumento d’indagine nella ricerca in ambito educativo

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    L’intervista rappresenta un valido strumento d’indagine per la ricerca in campo educativo, in quanto consente di raccogliere informazioni utili per comprendere e analizzare i contesti attraverso i racconti degli individui riguardanti gli eventi della propria vita e della propria esperienza, che mettono in luce criticità, ostacoli ma anche risorse positive per il proprio percorso di crescita. In questo capitolo viene presentata una ricerca che utilizza l’analisi tematica delle storie come strumento per evidenziare l’esistenza di una pluralità di prospettive individuali rispetto a una tematica particolarmente sensibile per il mondo educativo e sociale, che riguarda i percorsi di apprendimento dei ragazzi e delle ragazze vulnerabili seguiti in percorsi di “Tutela minori”. L’analisi proposta mette in luce gli ostacoli, le esperienze critiche e dolorose che influiscono sui percorsi di crescita, ma anche le risorse di contesto e personali che possono aiutare ragazzi e ragazze a rischio a intraprendere percorsi scolastici di successo

    At-distance learning during emergency: impact of the covid-19 pandemic on hard-to-reach students.

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    Distance learning (DL) during the Covid-19 pandemic has highlighted critical issues and problems in maintaining continuity in teaching and ensuring the active involvement of all students. The experienced difficulties make necessary to rethink educational planning in the more complex learning ecologies, characterised by digital contexts. Moreover, the educational conditions of vulnerable students become more evident in the DL, placing this segment of population more at risk of disengagement and drop out. Starting from these assumptions, this work explores the teachers' point of view with respect to the difficulties encountered in their distance teaching experience in reaching the most vulnerable pupils. The survey is aimed at better understanding who, according to the teacher’s perspective, are the most difficult students to reach, which are the major obstacles encountered and which the educational methodologies used. The article proposes a critical reflection in order to draw possible perspectives that can guide the teachers to achieve, also through the DL, the inclusion and participation of all students

    La ricerca empirica in educazione. Prospettive per educatori socio-pedagogici e di nido

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    Lo scopo della metodologia di ricerca è offrire un’intelaiatura cognitiva per ricostruire la relazione tra le esperienze socio-educative e le opportunità di crescita individuale. La ricerca offre pertanto gli elementi per valutare la pratica educativa e introdurre cambiamenti che favoriscono l’adattamento dinamico delle persone all’ambiente. Condurre un’indagine in ambito educativo è un processo riflessivo e sistematico, che implica la presenza sul campo e la capacità personale di entrare in relazione con le persone, mantenendo uno sguardo attento alle condizioni del contesto
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