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Contratti commerciali e sfruttamento dell’immagine
SOMMARIO 1. I contratti commerciali di comunicazione e sfruttamento dell’immagine: sponsorizzazione e pubblicità. Inquadramento generale. – 1.1. I contratti di pubblicità. – 1.2. Sponsorizzazione e diritto all’immagine. – 1.3. Sponsorizzazione e contratti di pubblicità a confronto. – 1.4. Sponsorizzazione e figure affini. – 1.5. I contratti di sponsorizzazione sportiva: i diversi modelli contrattuali. – 1.6. La disciplina e gli elementi tipici dei contratti di sponsorizzazione sportiva. – 1.7. Le clausole più ricorrenti nella prassi: clausola di esclusiva, diritto di prelazione e la previa approvazione delle campagne marketing dello sponsor. – 1.8. (Segue) Il problema delle morality clauses. – 1.9. La risoluzione per inadempimento. Clausola risolutiva espressa e clausola penale. – 1.10. La responsabilità dello sponsor. – 2. Il merchandising. – 2.1. Inquadramento e natura giuridica. – 2.2. La disciplina e gli elementi tipici dei contratti di merchandising. – 2.3. Il merchandising in ambito sportivo. – 2.4. Il merchandising e figure affini: il licensing
La responsabilità in ambito sportivo: profili generali
1. Premessa: i rapporti fra ordinamento sportivo e ordinamento statale - 2. L’illecito sportivo - 2.1. (Segue) La responsabilità oggettiva - 3. L’illecito civile in ambito sportiv
Il ruolo dei corpi intermedi nel modello italiano di società pluralista - 50 anni dopo la lezione di Pietro Rescigno
Il tema centrale è quello della ricostruzione della rappresentanza sociale. Si propone un modello realmente inclusivo di società, come prefigurata dal Libro primo del Codice civile e dall’art. 2 della Costituzione Italiana, che non può prescindere dalla fondamentale presenza dei corpi intermedi. Si distinguono, dal punto di vista delle regole positive e delle vicende storiche, le formazioni sociali “tipiche” divenute oggetto di previsioni Costituzionali e quelle c.d. “atipiche”. Si assiste all’aggregarsi di interessi che toccano non più ceti o classi, ma il cittadino. Ci si riferisce, in particolare, a quei soggetti emergenti, o per taluni versi discriminati, nel contesto sociale attuale: i malati e gli anziani, i giovani e le donne, gli emarginati e i migranti, che sovente si aggregano in “movimenti” quali moderni canali di rappresentanza e rivendicazione. Occorre, in quest’ottica, riscoprire e valorizzare (anche di fronte al prevalere della tecnica) le persone e le loro capacità, promuovendo la partecipazione congiuntamente al perseguimento della conoscenza e all’esercizio della solidarietà. Una partecipazione capace di leggere la moderna civiltà delle differenze e delle diversità, in una prospettiva di arricchimento reciproc
Prefazione a "Persona e Sport"
“Persona e sport”: già nel titolo l’opera da subito ben valorizza e mette in luce questo binomio indissolubile che nel testo diviene inevitabilmente consustanziale. La poliedrica multidimensionalità del fenomeno sportivo, con tutta evidenza, investe e trascende la persona tanto nella sua dimensione individuale quanto in quella comunitaria. Dalle molteplici occasioni di sviluppo psico-fisico dell’individuo al ruolo promotore per la genesi di corpi intermedi, tra i più radicati nella comunità, quello sportivo è senza dubbio uno dei fenomeni ordinamentali ove può apprezzarsi con più evidenza il primato della persona umana che informa l’ordinamento. Lo sport consente, infatti, notoriamente all’individuo di migliorare innanzitutto la propria salute. Permette inoltre una gratificazione psicologico-intellettiva, ogniqualvolta si superano i propri limiti a seguito del leale confronto con sé stessi e/o con gli altri. Dà la possibilità anche di misurarsi con un eventuale fallimento, che nella vita può capitare più o meno spesso, cercando di affrontarlo non soltanto senza abbattersi, bensì trasformandolo in un’occasione per trovare nuovi stimoli di fronte alle sfide successive. Favorisce infine l’aggregazione e la coesione sociale in varie forme. Rispetto ad un passato neppure troppo lontano, in cui taluni studiosi sostenevano finanche l’a-giuridicità del fenomeno sportivo, attualmente il diritto, i suoi interpreti e i suoi operatori riservano allo sport un’attenzione cresciuta in misura esponenziale e preponderante. È innegabile come questo sia dovuto, in larga parte, agli aspetti economici che sempre più massicciamente caratterizzano lo sport. Ciò è d’altra parte fisiologico, visto che ad interessi patrimoniali di sempre più ampio respiro deve far fronte una regolamentazione giuridica adeguatamente sofisticata, nonché degli interpreti appositamente preparati e specializzati. In questo panorama ormai così ricco e articolato, il lavoro di Maria Cimmino si distingue, invece, per il chiaro faro personalista che illumina l’indagine sul ruolo del fenomeno sportivo entro il perimetro dei diritti fondamentali della persona, nelle sue più variegate sfaccettature
Responsabilità per il danno causato da persona minore d’età
All’interno del progetto di “modernizzazione” della responsabilità civile nel Code Napoléon significative sono le modifiche introdotte in tema di imputazione del danno causato da un minore. Dal confronto tra le norme, attualmente vigenti, del Codice civile francese e italiano, emerge, da un lato, una tendenza alla progressiva attenuazione della responsabilità genitoriale in relazione alla crescita del minore e, dall’altro, un’adesione a modelli di tipo sostanzialmente oggettivo. Significativa l’introduzione dell’obbligo «d’organiser et contrôler» «le mode de vie du mineur» più volte richiamato nel progetto. La responsabilità oggettiva, pur non comparendo come principio o criterio generale di imputazione, finisce per occupare uno spazio molto ampio, restringendo di molto gli ambiti di applicabilità di una responsabilità per colpa.Within the “modernization” project of civil liability in the Code Napoléon there are significant changes concerning the imputation of the damage caused by a minor.
On one hand, by comparing the current legal framework of the French and Italian Civil Code, there stands out a tendency towards gradual attenuation of parental responsibility in relation to the minor’s growth, while on the other hand, there is an emerging adherence to substantially objective-type models.
It must be underlined the significant introduction of the obligation «d’organiser et contrôler» «le mode de vie du mineur» repeatedly mentioned in the project.
Although strict liability does not appear as a principle or general criterion of imputation, it ends up occupying a very large space, greatly restricting the areas of the implementation of negligence liability
Il nuovo pacchetto turistico: profili di applicazione e rilievi intersistematici
Il contratto di viaggio nei rapporti tra il Codice Civile, il Codice del Turismo e il Codice del Consumo. La collocazione nel Codice del Turismo non deve indurre erroneamente a ritenere che la disciplina sia destinata a regolamentare soltanto contratti con “causa” turistica. Essa infatti disciplina qualsiasi contratto (o insieme di contratti) avente ad oggetto la prestazione di una pluralità di servizi di viaggio combinati.
A livello più generale, è evidente l’intento del legislatore di risolvere, ove possibile, le disarmonie normative (di fonte nazionale ed europea), migliorando l’organicità e la coerenza interna del sistema. La realtà si mostra dinamica e disorganica. Il moto centrifugo, sospingente verso la polisistematicità, trova nuovo vigore nelle spinte della tecnica e dell’economia. Agli interpreti spetta il compito di analizzare le norme sul pacchetto di viaggio, ricondurle e collocarle nel microsistema di riferimento, disegnare il quadro di rapporti intersistematici, individuare all’interno del settore stesso i criteri in base ai quali colmare le lacune e sciogliere le antinomie delle discipline settoriali, le quali si pongono non più in rapporto di specialità rispetto al Codice Civile, bensì quali regole complementari, frazioni autonome di un ordinamento unitario che l’interprete è chiamato a ricostruire
Big data e algoritmi predittivi nel settore assicurativo: vantaggi e nuovi rischi
Il mercato assicurativo è tradizionalmente caratterizzato da una significativa asimmetria informativa anche in capo alle stesse imprese assicuratrici. Le stesse compagnie, per offrire le loro polizze, necessitano difatti di alcune informazioni sull’assicurato per determinarne le caratteristiche di rischiosità. Il ricorso ad algoritmi predittivi in grado di elaborare dati (personali e non) e metadati dei clienti (big data), può rilevarsi particolarmente utile per colmare questa asimmetria ma pone in capo all’assicuratore un’esigenza al tempo stesso di comprensione e di trasparenza del loro funzionamento non dissimile da quella dell’assicurato. Molteplici sono le questioni e i rischi per gli utenti che meritano un’adeguata attenzione da parte degli operatori e degli interpreti
Vendite a domicilio e piramidali: una disciplina ancora attuale. Le nuove fattispecie all’attenzione dell’AGCM
Il saggio si propone di analizzare la perdurante attualità della disciplina della vendita diretta a domicilio e delle c.d. vendite piramidali, attraverso l’esame dell’evoluzione della normativa in materia, il confronto con la disciplina del Codice del consumo e la trattazione di casi oggetto dei provvedimenti dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato. L’indagine evidenzia, in particolare, che la vendita diretta è tale quando persegue lo scopo di avvicinare, per il tramite della figura dell’incaricato alla vendita, il produttore al consumatore finale e, pertanto, deve ritenersi consentita nei soli casi in cui risulti svolta in conformità alle prescrizioni contenute nella legge 17 agosto 2005, n. 173. Le vendite piramidali, invece, sono volte unicamente a moltiplicare i livelli di vendita, attraverso la promozione e la realizzazione di attività e di strutture di vendita nelle quali l’incentivo economico primario dei componenti la struttura si fonda sul mero reclutamento di nuovi soggetti e non sulla loro capacità di vendere o promuovere la vendita di beni o servizi. Vengono quindi analizzate le norme che vietano il compimento di siffatte operazioni, i rimedi civilistici esperibili, anche alla luce della disciplina sulle pratiche commerciali scorrette, e il sistema di sanzioni penali e amministrative predisposto dalla normativa in esame.The essay analyses the persisting relevance of the regulation on door-to-door direct sale and on the so-called “pyramid-shape multi-level marketing”, through the investigation of changes in the related legislation, the comparison with the Consumer Code and the analysis of national Competition Authority’s case-law. The research highlights that door-to-door direct sale aims at drawing the final consumer closer to the producer, through the figure of the salesperson. Therefore, this kind of direct sale is to be considered as permitted if conducted in accordance with the provisions of Law n. 173/2005. On the contrary, the pyramid scheme in multi-level marketing is only aimed at multiplying sales, through a business structure or practice where its members find their incentive primarily in recruiting new members, rather than in selling products and services to people outside the plan. The analysis on this subject focuses on the provisions that prohibit such operations, on the possible remedies, also taking into account the rules on unfair commercial practices, and on the criminal and administrative sanction system established by the law
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