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    Liberalismo, democrazia. Il pensiero politico di Ralf Dahrendorf

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    Comprendere lo studioso nella società del suo tempo.E' questo il filo conduttore seguito nell'analisi del pensiero politico di Ralf Dahrendorf. La diagnosi del presente: lo stato della sociologia tedesca nel dopoguerra, gli orientamenti sociologici, costituiscono la cornice introduttiva ai concetti metodologici fondamentali delle opere giovanili. In secondo luogo, seguendo la prospettiva dello storico del pensiero politico, si è ricostruito il quadro concettuale mostrando i mutamenti di queste "idee sistematiche della politica" in relazione con il principio della storicità della realtà sociale. Qui, due categorie risultano decisive: libertà e giustizia sociale. D'altra parte, l'opera di denuncia delle disparità sociali sia all'interno del "Primo Mondo" sia al di fuori consente a Dahrendorf di costituire un paradigma che è contro la diseguaglianza sistematica. Per finire, riflettendo sui cambiamenti degli spazi globali, Dahrendorf ha legato il destino della democrazia a quello dello Stato-nazione, limitandosi semplicemente alla difesa della democrazia rappresentativa.Understanding the scholar in the society of his time: this is the common thread followed in Ralf Dahrendorf's analysis of political thought. The diagnosis of the present: the state of German sociology in the post-war period, the sociological guidelines, constitute the introductory framework for the fundamental methodological concepts of youth works. Secondly, following the historical perspective of political thought, the conceptual framework has been reconstructed showing the changes of these "systematic ideas of politics" in relation to the historical principle of social reality. Here, two categories are decisive: freedom and social justice. On the other hand, the work of denouncing social inequalities both inside and outside the "First World" allows Dahrendorf to constitute a paradigm that is against systematic inequality. Finally, reflecting on the changes in global spaces, Dahrendorf tied the destiny of democracy to that of the nation-state, limiting himself simply to defending representative democracy

    Moritz Rittinghausen: un continuatore di Condorcet?

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    La seconda repubblica francese non è solo una breve parentesi che prelude al ritorno del bonapartismo, ma è una fase di intenso dibattito intellettuale. I protagonisti di quell’evento volevano rinnovare il lascito della grande rivoluzione. In questa chiave si può leggere anche la discussione, aperta nel 1850, da un pubblicista renano di stanza a Parigi, Moritz Rittinghausen, sulla legislazione diretta cioè sulla possibilità di far votare le leggi direttamente dagli elettori. Questa discussione probabilmente riprende e amplifica una idea avanzata da Condorcet in alcuni suoi scritti e poi nel progetto di costituzione presentato alla Convenzione nel febbraio 1793

    Tra America e Francia: democrazia ed opinione pubblica nel pensiero politico di gaetano Filangieri

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    L'articolo affronta l'utilizzo dei termini "democrazia" ed "opinione pubblica" nel pensiero politico di Gaetano Filangieri. La concezione di quest'ultima venne gradualmente ad emanciparsi da una visione che guardava soprattutto alla Francia , ad una più vicina all’esperienza anglosassone, dominante nelle ex colonie inglesi

    Opinione pubblica o epistéme? Il modello politico-rappresentativo di Vladimir Lenin e la critica di Walter Lippmann

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    Il saggio si concentra sulla critica di Lippmann al materialismo di Lenin espressa in Public Opinion. In quest’opera, il politologo americano, coglie nella pretesa del determinismo economico di poter profetare circa gli interessi degli uomini il punctum dolens di tutta la teoria socialista. Partendo da questa considerazione il saggio analizza le due prospettive in questione: la prima, quella di Lippmann, fondata sull’opinione pubblica, conduce ad un modello di democrazia rappresentativa; la seconda, quella di Lenin, basata sull’epistéme, trova il suo naturale epilogo in una democrazia diretta
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