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    Infanzie apocrife. Tra sollecitazioni intertestuali e letture transculturali

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    L'Autrice riflette a partire dal volumedi Rossana Barcellona sul rapporto fra infanzia ed apocrifi, sia in relazione a due personaggi particolari e, in certo senso, "mitici" come Gesù e Maria, sia, più in generale, in rapporto alle antiche concezioni dell'infanzia. Seguire i tortuosi percorsi di riscrittura di taluni apocrifi consente inoltre di evidenziare alcuni passaggi culturali e mutamenti d'orizzonte significativi fra Oriente ed Occidente.Starting from the volume of Rossana Barcellona, the Author reflects on the relationship between childhood and Apocrypha, both in relation to two particular and, in a certain sense, "mythical" characters as Jesus and Mary, both in relation to the ancient conceptions of childhood. Following the successive rewritings of certain Apocrypha also allows us to highlight between East and West some very significant cultural passages and change

    Il pianto di Maria: storia di un’assenza, genesi di una presenza. Riflessioni in margine alla nuova edizione di Morte e Pianto rituale di Ernesto De Martino

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    Ernesto De Martino, nell’opera Morte e pianto rituale (1958), ipotizza che sia stato il cristianesimo a determinare la rapida scomparsa dell’antico compianto funebre, un rituale la cui funzione fondamentale risiedeva nel gestire la “crisi della presenza” conseguente all’evento luttuoso. Nella nuova concezione cristiana della morte, sarebbe stato comunque il planctus mariae a far rivivere, riplasmati, i suoi modi e forme. L’articolo intende verificare l’ipotesi elaborata dallo studioso ormai sessant’anni fa e propone un percorso in tre movimenti: a) permanenza e/o trasformazione del compianto antico nei primi secoli cristiani; b) evoluzione della percezione e rappresentazione di Maria dalle origini all’età medievale; c) evoluzione della percezione e rappresentazione della croce e/o del crocifisso dalle origini all’età medievale. Infine vengono rapidamente richiamati i diversi fattori di trasformazione che presiedettero all’elaborazione del modello della Mater dolorosa, con particolare riferimento alle laude di Iacopone da Todi, e si avanza una nuova ipotesi.De Martino in his work Death and Ritual Mourning (1958) speculates that the advent of Christianity was the determining factor in the move against the ancient funeral lament. This ritual fundamentally had the purpose of managing the “crisis of presence” resulting from the mourning event. In the new Christian approach to death, the planctus mariae would revive its ways and forms, obviously reshaped. The article aims to verify the hypothesis developed by the scholar sixty years ago and proposes a path in three movements: a) permanence and/or transformation of the ancient lament in the early Christian centuries; b) evolution of the perception and representation of Mary until the medieval age; c) evolution of the perception and representation of the cross and/or crucifix until the medieval age. Finally, the author briefly recalls the transformation factors that presided over the elaboration of the model of the Mater dolorosa, with particular reference to the laudes of Iacopone da Todi, and suggests a new hypothesi

    Il bambino che “salva” i bambini. L’infantia Christi nell’omiletica latina,

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    L’articolo intende indagare l’influsso esercitato dal cristianesimo sulla percezione dell’infanzia. A tal fine analizza la predicazione latina sul ciclo del Natale ed alcune testimonianze iconografiche che potrebbero essere in relazione con questa. L’autrice ipotizza che la riflessione sull’infantia Christi e sulla sorte dei cosiddetti santi innocenti possano aver indotto un lento cambiamento di mentalità prima nei predicatori e conseguentemente nel loro pubblico.The article aims to investigate if Christianity influenced the perception of childhood in Latin West. For this purpose, it analyzes Latin preaching on the Christmas cycle and some iconographical testimonies likely connected to this. The author assumes that the reflection on the infantia Christi and on the fate of the so-called Holy Innocents could have induced a slow change in mindset, first in the preachers and then in their audienc

    La voce della dissidenza: omiletica donatista fra testo, contesto e metatesto

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    I predicatori Donatisti utilizzarono la Scrittura per accreditare la propria chiesa e screditare la rivale. Ma Cattolici e Donatisti condividevano lo stesso patrimonio scritturistico ed i medesimi versetti furono talvolta richiamati a sostenere prospettive opposte. I fedeli disorientati, sfruttando la vicinanza delle due comunità, fecero allora la spola fra gli uni e gli altri per porre domande e ricevere risposte. Si creò così una sorta di intertestualità vivente ed una ermeneutica virtualmente infinitaDonatist preachers used Scripture to accredit their own church and discredit the rival one. But Catholics and Donatists shared the same scriptural background, and so the same verses were sometimes referred to opposing points of view. Faithful, disoriented, took advantage of spatial proximity of two communities and made back and forth between one and the other to ask questions and get answers. This gave rise to a kind of living intertextuality and to a virtually endless hermeneutics

    Possidio, Vita di Agostino. Catalogo di tutti i libri, sermoni e lettere del vescovo Sant'Agostino

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    Il volume offre una nuova traduzione della Vita Augustini di Possidio e la prima traduzione italiana dell’Indiculum (in entrambi i casi con testo latino a fronte). Un’ampia introduzione (oltre 100 pp.) inquadra le due opere nel loro contesto storico, letterario e, non ultimo, agiografico, suggerendo, fra l’altro, alcune nuove ipotesi in merito agli scopi che l’autore si prefiggeva ed alla funzione che le opere stesse erano chiamate ad assolvere. Un ricco apparato di note fornisce un ulteriore e puntuale commento ai testi. The book offers a new translation of the Vita Augustini of Possidius and the first Italian translation of the Indiculum (in both cases with parallel Latin text). A wide introduction (over 100 pages) places the two works in their historical, literary and, last but not least, hagiographical context. It also suggests some new hypotheses about the author’s aims and the function of his works according to his purposes. A rich footnotes apparatus provides a further and punctual commentary on the texts

    Gallonius, Martyr and Companion

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    Notizie su Gallonio ed il gruppo di martiri che ne ha condiviso la sorte nonché sugli Acta pubblicati da P. ChiesaGallonius and companions: sources, biography and history of the cul

    Minucio Felice

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    La "Senectus mundi". Significato, fonti e fortuna di un tema ciprianeo

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    numero monografico: "Studi sul cristianesimo antico e moderno in onore di Maria Grazia Mara", a cura di M. Simonetti e Paolo Siniscalc
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