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Introduzione [a Il lavoro come arte. Ventisei conversazion]
Il lavoro come arte: ventisei conversazioni scandiscono l’itinerario di un viaggio lungo il percorso del lavoro professionale. Le domande escono dal perimetro dell’intervista per entrare nello spazio del dialogo dove la curiosità dell’autore che le pone è come generata in modo circolare dalle stesse risposte. Leggendo ci capita anche di riconoscere nella nostra sfera professionale i tratti distintivi e le possibilità di un lavoro che, sebbene svolto quotidianamente, può risultare unico ed irripetibile.Le professioni sono le più diverse ed ogni risposta alimenta ulteriori domande in un percorso che appassiona e suscita il desiderio dell’impegno per compiere quel gesto professionale in grado di catturare, come in un verso, un momento di infinito, o di affascinare, come in un affresco, con gli accordi cromatici che ne definiscono spazio e profondità.Work as art: twenty-six conversations mark the itinerary of a journey along the path of professional work. The questions leave the perimeter of the interview to enter the space of dialogue where the curiosity of the author who poses them is generated in a circular way by the answers themselves. Reading we also happen to recognize in our professional sphere the distinctive traits and possibilities of a job which, although carried out daily, can be unique and unrepeatable. Professions are the most diverse and each answer feeds further questions in a path that excites and arouses the desire for the commitment to carry out that professional gesture capable of capturing, as in a verse, a moment of infinity, or to fascinate, as in a fresco, with the chromatic accords that define its space and depth
I limiti del diritto di fronte alla sfida della hybris del transumanesimo: prospettive biogiuridiche
Nel saggio si analizza il tema dell’hybris come problema filosofico e bioetico in relazione allo sviluppo delle biotecnologie e in particolare del potenziamento umano (enhancement). Si farà riferimento al dibattito contemporaneo sui problemi sollevati dalla filosofia del transumanesimo, mettendo in evidenza la questione del fondamento del limite.The essay analyzes the theme of hybris as a philosophical and bioethical problem in relation to the development of biotechnologies and in particular human enhancement. Reference will be made to the contemporary debate on the problems raised by the philosophy of transhumanism, highlighting the question of the foundation of the limit
La questione della soggettività animale come problema bioetico
The essay examines the thoughts of Heidegger and Derrida on the two approaches that address the animal question, first highlighting the categories on animal subjectivity that will later be taken up by the main contemporary animal theories, highlighting how otherness constitutes a condition of union and not division in the man-animal relationship
Dalla sfida tecnologica di Sergio Cotta alla soglia dell’enhancement
Nel saggio si affronta il tema dell’enhancement a partire dal pensiero di Sergio Cotta che già alla fine degli anni ‘70 nei suoi testi «La sfida tecnologica» e «L’uomo tolemaico», aveva individuato quei problemi e quelle linee di ricerca che attualmente sono oggetto della prospettiva transumanista del superamento dell’umano.
Il fine è la costruzione artificiale di un nuovo soggetto implementato, capace di svolgere funzioni superiori e di espandere le sue capacità, eliminando il processo di invecchiamento, per giungere ad una condizione oltre umana di ibridazione uomo/macchina. Cotta, in maniera lucida e profetica, svolge un’analisi predittiva sulle conseguenze di un tale progresso tecnologico, risemantizzando le domande fondamentali sull’uomo e sulla
finitudine mortale, mettendo in evidenza i limiti e le prospettive future.The essay deals with the theme of enhancement starting from the thought of Sergio Cotta that already
in the late ‘70s in his texts «La sfida tecnologica» and «L’uomo tolemaico», he had identified those problems
and those lines of research that currently they are the object of the transhumanist perspective of overcoming
the human. The purpose is the artificial construction of a new implemented subject, capable of performing
higher functions and expanding its capabilities, eliminating the aging process, to reach a condition beyond
human human-machine hybridization. It is cooked in a lucid and prophetic way, carries out a predictive analysis
on the consequences of such technological progress, re-proposing fundamental questions about man and
mortal finitude, highlighting the limits and future prospects
Polis/bios: Nuove tensioni biopolitiche e biogiuridiche
Il seguente studio è il frutto di alcuni anni di riflessione sulle principali tematiche bioetiche, biopolitiche e biogiuridiche. Le nuove biotecnologie e la gestione delle nuove scoperte biotecnologiche aprono sempre nuovi scenari da gestire anche sul piano biopolitico e biogiuridico, ma rimane necessario continuare ad affrontare le questione antropologiche e ontologiche, con l’approfondimento del rapporto tra l’uomo e conoscenza scientifica e biotecnologica. Il seguente lavoro di ricerca vuole affrontare tali problematiche con una proposta innovativa di "biopolitica critica" che sappia affrontare tali questioni con uno sguardo non riduttivo, che comprenda tutte le dimensioni dell'agire e dell'essere umano.The following study is the result of several years of reflection on the main bioethical, biopolitical and biolaw themes. The new biotechnologies and the management of new biotechnological discoveries always open new scenarios to be managed also on the biopolitical and biogiuridical level, but it is necessary to continue to face the anthropological and ontological questions, with the deepening of the relationship between man and scientific knowledge and biotechnology. The following research work aims to address these issues with an innovative proposal of "critical biopolitics" that knows how to tackle the issues with a look which includes all the dimensions of action and of the human being
Il debito di essere nell’ontofenomenologia giuridica di Sergio Cotta
Secondo Sergio Cotta la persona non può realizzare sé stessa senza il diritto, che lo vincola all’osservanza dei doveri, anzi all’idea stessa del dovere. Da questa considerazione iniziale sembra che nell’essenza del diritto sia insito un dovere che fonda la relazione interpersonale. Tale dovere esprime una forma di “restituzione” nei confronti del debito di essere. L’essere “in debito” sarebbe una condizione ontologica che fonderebbe ab origine l’ontofenomenologia giuridica. Tale “dovere di restituzione” starebbe quindi a fondamento del principio universale della responsabilità interpersonale, autentico riferimento dei diritti umani.According to Sergio Cotta the person cannot realize himself without the right, which binds him to the observance of duties, indeed to the very idea of duty. From this initial consideration it seems that in the essence of law there is an inherent duty that establishes the interpersonal relationship. This task is a form of “repayment” against the debt of being. To be “in debt” would be an ontological condition that founded legal ontophenomenology ab origine. This “duty of restitution” would therefore be a foundation of the universal principle of interpersonal responsibility, a true reference to human rights
Giuseppe Dalla Torre, Etica, Bioetica e Diritto. A cura di Laura Palazzani, Prefazione di Francesco D’Agostino, Edizioni Studium, Roma, 2020
Recensione alla raccolta di studi del Prof. Giuseppe Dalla Torre, Etica, Bioetica e Diritto. A cura di Laura Palazzani, Prefazione di Francesco
D’Agostino, Edizioni Studium, Roma, 2020Review of the collection of studies by Prof. Giuseppe Dalla Torre, Ethics, Bioethics and Law. Edited by Laura Palazzani, Preface by Francesco
D'Agostino, Studium Editions, Rome, 202
Perché la famiglia? Per una nuova filosofia della famiglia
L'articolo esamina alcune questioni inerenti il concetto di famiglia nell'attuale dibattito bioetico e filosofico giuridicoThe article examined some issues concerning the concept of family in the current bioethical and philosophical legal debat
L’essere figli e il diritto alle origini
Nel saggio si spiega come l’essere figlio rimandi inevitabilmente alla dimensione della genitorialità e del legame intergenerazionale genitori/figli. Inolre si esamina il diritto a conoscere le proprie origini e la propria identità personale, in relazione anche al diritto alla salute.The essay explains how being a child inevitably refers to the dimension of parenthood and the intergenerational parent/child bond. Furthermore, the right to know one's origins and personal identity is examined, also in relation to the right to health
Biopolitica dell'emergenza pandemica. Profili bioetici e biogiuridici
Nel volume si affronta il problema biopolitico della pandemia, esaminando alcune questioni bioetiche e biogiuridiche inerenti all’impatto che l’emergenza pandemica ha generato sia a livello dei diritti della persona che in ambito sociale e biopolitico. In particolare si mettono in evidenza i numerosi pareri del Comitato Nazionale per la Bioetica, che è intervenuto più volte a sancire il dovere di garantire a tutti l’accesso alle cure da parte del sistema sanitario. Inoltre si esaminano i problemi bioetici e biogiuridici della libertà di cura come espressione del diritto di libertà della persona e i limiti riguardo all’esigenza di misure a salvaguardia della salute pubblica. Infine si cerca di trovare un significato più profondo e filosofico della vicenda pandemica per mostrare la strutturale fragilità e vulnerabilità non solo dell’organizzazione assistenziale, ma anche della stessa condizione ontologica umana.The text addresses the biopolitical problem of the pandemic, examining some bioethical and bio-legal issues inherent to the impact that the pandemic emergency has generated both at the level of personal rights and in the social and biopolitical sphere. In particular, the numerous opinions of the National Committee for Bioethics are highlighted, which has intervened several times to establish the duty to guarantee access to treatment by the health system for all. In addition, the bioethical and bio-juridical problems of freedom of care are examined as an expression of the right to freedom of the person and the limits regarding the need for measures to safeguard public health. Finally, an attempt is made to find a deeper and more philosophical meaning of the pandemic event to show the structural fragility and vulnerability not only of the welfare organization, but also of the human ontological condition itself
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