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LA NORMAZIONE TECNICA NELL'UNIONE EUROPEA
1. Introduzione. – 2. Gli elementi essenziali del “Nuovo approccio” per la regolamentazione delle applicazioni tecnologiche nell’Unione europea: il recepimento del modello consolidatosi in Germania. – 3. Il “Nuovo approccio” alla normalizzazione comunitaria. – 4. Gli oneri della regolamentazione delle applicazioni tecnologiche. – 5. Idoneità delle norme tecniche private, la cui diffusione dipende da un adeguamento spontaneo da parte dei singoli operatori, a configurare barriere non tariffarie alla libera circolazione dei prodotti all’interno del mercato comunitario. – a) Sanzionabilità del rinvio alle norme tecniche private da parte delle autorità nazionali. – b) Sanzionabilità delle norme tecniche adottate da soggetti di diritto privato controllati dalle autorità nazionali. – c) Sanzionabilità delle norme tecniche adottate da soggetti di diritto privato in quanto sostanziano comportamenti restrittivi della concorrenza. – 6. L’istituzionalizzazione dei soggetti della normalizzazione: la direttiva 83/189/CEE sulla procedura d'informazione nel settore delle norme e delle regolamentazioni tecniche. – 7. Il controllo sulla normazione tecnica comunitaria. – a) L’ipotesi di un controllo sull’idoneità delle norme tecniche armonizzate in sede giurisdizionale: l’impossibilità di inficiare la presunzione di conformità da parte dei tribunali. – b) Segue - asimmetria degli effetti introdotti che configurano una presunzione che è assoluta per il giudice, mentre rimane solamente relativa per le autorità amministrative. – c) L’ipotesi di un controllo sulle norme tecniche armonizzate da parte della Commissione europea: la pubblicazione degli estremi delle norme sulla Gazzetta Ufficiale delle Comunità europee – d) Segue - la cancellazione degli estremi delle norme disposta dalla Commissione al termine della procedura di verifica. – e) Il ruolo degli Stati membri a garanzia della “sicurezza” delle norme tecniche armonizzate. – f) Segue - l’ipotesi di un controllo sulle norme tecniche armonizzate attraverso i Comitati tecnici composti dai rappresentanti degli Stati che operano presso la Commissione europea: il ruolo della cooperazione amministrativa interstatale. – g) Impossibilità di un controllo sulle norme tecniche nella fase del recepimento da parte degli enti nazionali di normazione. 8. Il controllo “indiretto” delle norme tecniche attraverso un controllo sugli enti di normazione. – a) La partecipazione delle “parti interessate“ ai lavori di normazione a livello nazionale. – b) La partecipazione delle “parti interessate” ai lavori di normazione a livello comunitario. – c) Segue - il fallimento del “Libro verde sullo sviluppo della standardizzazione europea”. – d) Gli strumenti per un controllo sul procedimento di elaborazione delle norme tecniche private. – 9. Delegazione di competenze normative agli enti tecnici di normazione?. – 10. Democraticità degli enti di normazione e sindacato giurisdizionale come ipotesi di controllo sulla normazione tecnica europea.1. Introduction. - 2. The essential elements of the "new approach" for the regulation of technological applications in the European Union: the implementation of the model been consolidated in Germany. - 3. The "New Approach" to the Community Standards. - 4. The costs of the regulation of technological applications. - 5. Suitability of private technical standards, the disclosure of which is dependent on a spontaneous adaptation by individual operators to configure non-tariff barriers to the free movement of goods within the Community market. - A) enforceability of the technical standards it private by the national authorities. - B) enforceability of technical standards adopted by a private entity controlled by national authorities. - C) enforceability of technical standards adopted by private persons as substantiate the anti-competitive behavior. - 6. The institutionalization of the subjects of standardization: Directive 83/189/EEC on the provision of information in the field of standards and technical regulations. - 7. Control over the standardization community. - A) The hypothesis of a check on the suitability of harmonized standards in the courts: the inability to affect the presumption of conformity by the courts. - B) Follows - asymmetry of the effects introduced which constitute a presumption that the judge is absolute, while it remains only relative to the administrative authorities. - C) The assumption of control over technical standards harmonized by the European Commission: the publication of the details of the standards in the Official Journal of the European Communities - d) Follows - the cancellation of the extremes of the standards prepared by the Commission at the end of the procedure verification. - E) The role of the Member States to guarantee the "safety" of harmonized standards. - F) Follows - the assumption of control over the harmonized technical standards through technical committees composed of representatives of the States, working at the European Commission: the role of inter-administrative cooperation. - G) Inability to control the technical standards at the stage of transposition by the national standards organizations. 8. Control "indirect" of technical standards through a control on the standardization bodies. - A) The participation of "stakeholders" in the work of standardization at national level. - B) The involvement of "interested parties" to the standardization work at Community level. - C) Follows - the failure of the "Green Paper on the development of European standardization." - D) The means of control over the process of drafting of technical standards private. - 9. Delegation of legislative powers to the institutions of technical standardization '. - 10. Democratic nature of standardization bodies and judicial review as a check on the assumption of European standardization
L’attività statutaria, legislativa e regolamentare della Regione Veneto nella VIII legislatura (2005-2010)
1. Potestà statutaria e legge elettorale - 1.1. Le richieste di autonomia differenziata - 1.2. Il dibattito sullo Statuto - 1.3. Il Gruppo europeo di cooperazione territoriale “Euroregione senza confini”- 1.4. Il regolamento consiliare - 1.5. La legge elettorale - 2. La potestà normativa del Consiglio regionale Veneto nell’ottava legislatura (2005-2010) - 2.1. La potestà legislativa regionale: profili qualitativi - 3. Il contenzioso costituzionale - 4. Verso le elezioni amministrative del 28-29 marzo 20101. Statutory powers and electoral law - 1.1. The demands for a differentiated autonomical status - 1.2. The debate on the Statute - 1.3. The European Grouping of Territorial Cooperation "Euroregion without borders" - 1.4. The Regulation Board - 1.5. The electoral law - 2. Acts issued by the Veneto Regional Council during the Eighth Legislature (2005-2010) - 2.1. The regional legislative power: qualitative profiles - 3. The constitutional litigation - 4. Towards the elections on 28-29 March 201
I nodi irrisolti delle relazioni finanziarie tra i livelli di governo bloccano la trasposizione delle regole del c.d. fiscal compact nell’ordinamento tedesco
il legislatore costituzionale sin dal 2009 ha introdotto nuovi e più stringenti limiti all’indebitamento della Federazione e dei Lander, anticipando i vincoli iscritti nel c.d. Fiscal compact. Ciò non di meno, l’attuazione delle norme costituzionali, e, al contempo, l’ottemperanza ai vincoli derivanti dal Trattato che la Germania ha ratificato, ha scontato la complessità delle relazioni finanziarie tra i diversi livelli di governo, e la necessità di porre contestualmente mano ad una revisione delle leggi ordinarie che disciplinano il finanziamento dei compiti rimessi ai Comuni. Il contributo ricostruisce inoltre le principali innovazioni istituzionali nel periodo gennaio – aprile 2013Since 2009 the constitutional legislator has introduced new and more stringent limits to the Federation and the Lander, anticipating the constraints established by the cd Fiscal Compact Treaty. Nevertheless, the complexity of financial relations between different levels of government obstacles the implementation of the constitutional provisions, and, at the same time, compliance with the obligations under the Treaty that Germany has ratified, therefore it is necessary to proceed to a revision of the national legislative framework governing fiscal federalism. Moreover, the issue traces the major institutional innovations in the period January-April, 201
Illegittimo il divieto per le insegnanti di indossare il velo e altri simboli della fede
Commento alla sentenza del Tribunale costituzionale federale del 27 gennaio 2015 [1 BvR 471/10, 1 BvR 1181/10] e alle principali vicende istituzionali in Germania del primo quadrimestre del 2015Prohibition of wearing the islamic headscarf and other symbols of religion does not comply with German Constitutional La
La torsione parlamentocentrica del processo di integrazione europea
Il contributo dà conto delle principali innovazioni e dinamiche istituzionali in Germania nel periodo maggio-agosto 2012, con particolare attenzione al rapporto tra i poteri dello Stato nella procedura di ratifica del Trattato del 2 febbraio 2012 che istituisce il meccanismo europeo di stabilità (abbr. ESM), del Trattato del 2 marzo 2012 sulla stabilità, il coordinamento e la governance dell’Unione economica e monetaria (c.d. Fiscal Compact) e con riguardo all’approvazione della legge che autorizza l’impegno finanziario della Germania nell’ambito del meccanismo europeo di stabilità.A parliament-centered interpretation of the european integration process
The issue deals with main innovations and institutional dynamics in Germany in the time from May to August 2012, with particular attention to the relationship between legislative, executive and judiciary in the ratification process of the Treaty of 2 February 2012 establishing the European Stability Mechanism (ESM), of the Treaty of 2 March 2012 on stability, coordination and governance of economic and monetary union (s.c. Fiscal Compact) and with regard to the parliamentary proceeding of the law authorizing the financial commitment of Germany within the European Stability Mechanism
IL PARLAMENTO TEDESCO NEL PROCESSO DI INTEGRAZIONE EUROPEA
1. Introduzione. – 2. La partecipazione del Parlamento nazionale alla formazione degli atti normativi europei. – 2.1. I diritti di informazione del Bundestag sui progetti normativi dell'Unione europea. – 2.2. Il potere di indirizzo del Bundestag nella formazione del diritto europeo. - 2.3 La Commissione del Bundestag per gli Affari dell'Unione europea. - 2.4. L'"eccesso di informazione" sulla politica normativa europea e gli altri fattori di debolezza del Bundestag nella formazione del diritto europeo. – 2.5. La partecipazione dei Länder alla formazione del diritto europeo attraverso il Bundesrat. – 2.6. I diritti di indirizzo e controllo del Bundesrat sulla formazione del diritto europeo. – 2.7. La Commissione del Bundesrat per gli Affari dell'Unione europea. – 3. L'attuazione del diritto europeo. – 3.1. Il rapporto tra gli ordinamenti e la c.d. teoria dei controlimiti alla primazia del diritto comunitario. - 3.2. Sui possibili fattori di ritardo nel recepimento delle direttive europee.1. Introduction. - 2. The participation of the national parliament to the formation of the European legislation. - 2.1. The information rights of the Bundestag on the European Union draft legislation. - 2.2. The power to address the Bundestag in the formation of European law. - 2.3 The Commission of the Bundestag for EU Affairs. - 2.4. L '"" information overload "" European legislation on political and other weaknesses of the Bundestag in the formation of European law. - 2.5. The participation of the Länder in the formation of European law through the Bundesrat. - 2.6. The rights of direction and control of the Bundesrat on the formation of European law. - 2.7. The Commission of the Bundesrat Affairs of the European Union. - 3. The implementation of European law. - 3.1. The relationship between the legal and the so-called theory of controlimiti the primacy of Community law. - 3.2. The possible factors responsible for delays in the transposition of European directives
I riflessi della nuova governance europea dei conti pubblici nell’ordinamento tedesco
Il contributo dà conto dello stringente sindacato di costituzionalità esercitato dai giudici di Karlsruhe sulla conformità della nuova governance europea dei conti pubblici al principio democratico iscritto nella Legge Fondamentale, del rafforzamento delle prerogative parlamentari legato all’approvazione della legge federale sul finanziamento del Meccanismo europeo di stabilità, del processo di riforma delle relazioni finanziarie tra i diversi livelli di governo, con particolare riguardo al sistema dei c.d. finanziamenti misti della Federazione e dei Länder, ripercorrendo le principali dinamiche istituzionali in Germania nel periodo settembre-dicembre 2013.The issue deals with the strict constitutional review of the Bundesverfassungsgericht on the new European rules concerning the economic and financial governance, the strengthening of parliamentary control over the functioning of the European Stability Mechanism , the reform of financial relations between different levels of government, portraying major institutional dynamics in Germany in the time September-December 2013
La politica monetaria della BCE di nuovo al vaglio del Tribunale Costituzionale Federale
Banca centrale europea - Quantitative Easing - Unione economica e monetaria - Tribunale costituzionale federale tedescoGerman Constitutional Court Referred QE Challenge to ECJ on AUgust 17, 2017; the issue deals with the key considerations of the Bundesverfassungsgericht in the proceedings concerning the question whether the Public Sector Purchase Programme (PSPP) of the European Central Bank (ECB) for the purchase of public sector securities is compatible with the Basic Law
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