1,721,174 research outputs found
Percezione dei rischi per la salute, derivanti da minacce ambientali, con particolare riferimento all’uranio impoverito. Costruzione di un quadro di riferimento per la comunicazione istituzionale”
Obiettivo specifico 1: Descrivere le percezioni e le rappresentazioni dei rischi ambientali in termini comparativi e gerarchici nella popolazione adulta italiana, con particolare riferimento all’uranio impoverito, valutando l’effetto di variabili socio-anagrafiche e psicosociali sulla differente percezione e accettazione dei rischi di salute derivante da minacce ambientali.
L’OBIETTIVO SPECIFICO 1 SI E’ARTICOLATO IN 3 AZIONI:
Azione 1: Ricerca qualitativa sulla percezione del rischio “uranio impoverito”. La ricerca è stata finalizzata ad esplorare la percezione e il significato del rischio “uranio impoverito”, coinvolgendo enti e associazioni che si occupano di tale problematica, persone direttamente implicate e “decision makers”. A tal fine sono state svolte interviste individuali in profondità e i dati emersi sono stati elaborati attraverso l’analisi del contenuto con l’ausilio anche di strumenti informatici.
Azione 2: Ricerca quantitativa sulla percezione dei rischi di natura ambientale. Disegno correlazionale attraverso la somministrazione di un questionario a un campione rappresentativo di cittadini italiani adulti. Il questionario si è focalizzato sulla percezione, valutazione e accettazione di rischi di salute derivante da minacce ambientali (quali l’uranio impoverito, l’influenza aviaria, le radiazioni, le centrali nucleari), sulla fiducia verso le istituzioni analizzando il ruolo di caratteristiche personali e sociali dei soggetti.
Obiettivo specifico 2: Valutare la copertura mediatica sulla stampa di specifici rischi di salute pubblica derivante da minacce ambientali e l’andamento delle notizie a riguardo negli ultimi due decenni.
Obiettivo specifico 3: Valutare a livello sperimentale l’impatto persuasivo di diversi tipi di messaggi di comunicazione del rischio.
Obiettivo specifico 4: Elaborare un quadro per una comunicazione istituzionale efficace relativamente ai rischi di salute derivante da minacce ambientali, con particolare riguardo per l’uranio impoverito, sulla base di una rassegna sistematica delle linee guida e sulle buone pratiche adottate a livello internazionale e della specificità del contesto italiano.
Obiettivo specifico 5: Diffondere i risultati ottenuti dal progetto tramite pubblicazione su sito web dedicato, articoli scientifici, volumi e organizzazione di un convegn
psicologia di comunità
La rivista si rivolge agli studiosi; al lettore esperto che troverà stimoli per ulteriori approfondimenti e riformulazioni di un corpo teorico tuttora in corso di sviluppo e sistematizzazione; ai giovani ricercatori interessati alla messa a punto di nuove metodologie che suggeriscono quelle indicazioni al fare che caratterizzano la psicologia di comunità; a chi da non-esperto si avvicina a questa disciplina, al fine di coglierne gli aspetti innovativi per l’intervento sul sociale.
Uno spazio che ha una sua immediatezza, offrendo un materiale ancora vivo, aperto al dibattito, alla critica costruttiva, allo scambio, capace di sviluppare momenti dialettici, di stimolare un feed-back tra chi scrive e chi legge.
Una rivista che muove dai problemi umani e sociali, da quella stessa valenza politica che l’intervento di comunità ha in sé, per stimolare il dibattito, raccoglierne le proposte, tradurle in progetti
Processes Influencing Democratic Ownership and Participation (PIDOP)
The PIDOP project investigated political and civic participation and engagement in nine European
countries – Belgium, Czech Republic, England, Germany, Italy, Northern Ireland, Portugal, Sweden
and Turkey. The research focused especially on participation by youth, women, minorities and
migrants, four groups that have traditionally been viewed as being at risk of disengagement. The
research involved: the analysis of EU, national, regional and NGO policies on political and civic
participation by youth, women, minorities and migrants; the development of new political theories of
participation; the development of new psychological theories of participation; the modelling of data
from existing surveys on political and civic participation; the collection and analysis of new data on
political and civic participation; the integration of political and psychological theories of
participation; and the development of recommendations for policy, practice and intervention for
enhancing levels of participation among youth, women, minorities and migrant
Journal of Community and Applied Social Psychology
JCASP is a bimonthly peer-reviewed academic journal that publishes papers dealing with social psychology and community psychology in the context of community problems and strengths. The journal is aimed at community practitioners and community/social psychology professionals and researchers
Valutazione pre-post della Campagna ministeriale educativo-informativa 2012 per la lotta all’AIDS
Obiettivo della ricerca è la valutazione dell'impatto e dell’efficacia del messaggio della Campagna Ministeriale 2012 per la lotta all'AIDS evidenziando l’efficacia dei singoli strumenti utilizzati per raggiungere gli specifici obiettivi informativo-conoscitivo-educativi della campagna nella popolazione generale e nei target prescelti (donne, giovani, migranti e MSM, men who have sex with men)
“Piano di comunicazione ai decisori dei contenuti di salute di una vita attiva”
OBIETTIVO GENERALE:
Diffondere tra i decisori locali e regionali la conoscenza dei contenuti di salute dell’attività fisica e migliorare la loro abilità di inserire questo tema tra gli obiettivi dei diversi settori
OBIETTIVO SPECIFICO 1:
Elaborare con modalità condivisa un Piano di Comunicazione adeguato e allestire gli strumenti di comunicazione necessari alla sperimentazione (es. newsletter, seminari, testi scritti per letteratura specializzata, set di diapositive, slogan, ecc.)
OBIETTIVO SPECIFICO 2:
Sperimentare e valutare, in alcune AUSL afferenti alle Regioni partecipanti al Progetto, gli strumenti di comunicazione studiati (es. newsletter, seminari, testi scritti per letteratura specializzata, set di diapositive, slogan, ecc.) per promuovere relazioni e trasmettere i contenuti ai decisori locali e regionali.
OBIETTIVO SPECIFICO 3:
Diffondere nelle AUSL delle Regioni partecipanti al Progetto il Piano di comunicazione e gli strumenti sperimentati e validati (es. newsletter, seminari, testi scritti per letteratura specializzata, set di diapositive, slogan, ecc.) per trasmettere ai decisori locali e regionali i contenuti di salute dell’attività fisica e come questa possa essere influenzata da molteplici settori della comunità locale
Le relazioni familiari
I temi affrontati nel capitolo riguardano:
• l’acquisizione dell’autonomia come compito di sviluppo fondamentale per l’adolescente: si sono presi in considerazione sia i fattori che possono incidere su questo processo, facilitandolo o ostacolandolo, sia i diversi tipi di autonomia discussi in letteratura, quali l’autonomia affettiva, comportamentale e decisionale;
• la comunicazione genitori-figli: è stata indagata da due punti di vista, rispetto al contenuto (gli argomenti di conversazione) e al processo (la qualità delle interazioni), evidenziando delle differenze riconducibili sia al genere dell’adolescente (maschio e femmina) sia alle singole figure genitoriali (padre e madre).
• il grado di conflitto e la discrepanza intergenerazionale: si sono discusse le caratteristiche dei disaccordi e dei conflitti, le modalità di una loro gestione e come i conflitti diano luogo a esiti differenziati, positivi o negativi, in funzione anche del genere dell’adolescente e del genitore;
• gli effetti della separazione e del divorzio dei genitori sullo sviluppo dei figli adolescenti: si sono analizzati i risultati di diverse ricerche che hanno mostrato le conseguenze, positive e negative, della rottura del rapporto di coppia sulle relazioni tra genitori e figli all’interno dei nuovi contesti familiari
Strengthening community psychology in Europe through increasing professional competencies for the new Territorial Community Psychologists.
In this paper, we first discuss the “political activist” model proposed by critical community psychologists and the specific competencies needed to play this role. We then illustrate the recent passing of regional laws in Italy that create the new figure of the “territorial community psychologist,” who works directly with the services of city municipalities. We outline the tasks the new laws assign to these territorial community psychologists and describe the competencies needed to perform the tasks these laws mandate. Then we discuss if in Italy we need to make further progress in our training of community psychologists to better prepare them for this new role of territorial community psychologists. Finally, we consider if an integration of critical psychology and mainstream community psychology could contribute to strengthen community psychology in Europe
- …
