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    Parole oltre l'orizzonte. Presentazione dell'archivio privato di Celso Macor

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    A quindici anni dalla scomparsa del giornalista e scrittore isontino Celso Macor (1925-1998), il suo archivio personale, del quale è stato formalmente riconosciuto l’interesse culturale, è entrato a far parte dell’Archivio di Stato di Gorizia, presso la cui sede è stato presentato il 27 settembre 2013. Mentre Renata Da Nova, direttrice dell’istituto, ha ricordato le fasi che hanno condotto alla donazione e alla costituzione del fondo archivistico, Rienzo Pellegrini ha colto alcuni spunti dalle opere per affrontare il tema – centrale per Macor – della conciliazione tra la memoria contadina e un presente non più contadino. Nel proprio intervento, caratterizzato da precisi e rilevanti richiami autobiografici, Sergio Tavano ha ripercorso le principali tappe dell’impegno dell’uomo pubblico e del poeta, sottolineandone il contributo per il futuro della civiltà goriziana. Nel messaggio inviato per l’occasione, Renate Lunzer richiama l’impegno di Macor per le piccole culture, infine Gabriele Zanello, che ha riordinato il fondo archivistico, ha presentato con il proprio intervento alcune conclusioni volte a mettere in luce l’eredità culturale e umana del poeta

    Trasfigurazioni sonore. Dal neerlandese al friulano

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    Melopee: il titolo di questa raccolta è quello della poesia più famosa di Paul van Ostaijen, una delle perle della lirica neerlandese moderna. Sette poeti, dell'Olanda e delle Fiandre, dal simbolismo della fine dell'800 alle sperimentazioni del '900, risuonano nella voce friulana. Autore delle traduzioni è Giorgio Faggin (Isola Vicentina, 1939), che padroneggia molto bene tanto la cultura neerlandese che quella friulana. Lo studioso, che ha insegnato nelle università di Trieste e di Padova, in un primo tempo si è occupato dell'antica pittura neerlandese, poi della letteratura e della lessicografia friulana e della traduzione (in friulano e in italiano), soprattutto dal neerlandese e dal catalano

    Ugo Pellis traduttore di Goethe

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    Il contributo è dedicato a una delle pagine più interessanti del ricco capitolo delle traduzioni letterarie dal tedesco al friulano a cavallo tra Otto- e Novecento. L'attenzione per la poesia tedesca e il gusto della traduzione in friulano che si sono sviluppate nel Friuli austriaco a partire dalla seconda metà dell'Ottocento presenta indubbiamente caratteri di occasionalità, ma offre anche risultati eccellenti, come nel caso del filologo e glottologo Ugo Pellis (1882-1943). Il saggio commenta in particolare le sue traduzioni di "Meine Ruh ist hin", "Mater dolorosa" (dal "Faust") e del "Prometheus" di Goethe

    Cultura in Friuli II. Settimana della Cultura Friulana / Setemane de Culture Furlane, 7-17 maggio 2015

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    Il volume presenta la raccolta delle relazioni e degli interventi presentati nella terza edizione della Settimana della Cultura Friulana / Setemane de Culture Furlane svoltasi nel 2015. In particolare, sono presentate le relazioni tenute nei seguenti incontri: Il neolatino nell'Alto Adriatico; Il canto patriarchino di tradizione orale tra Carnia, Cadore e Alto Adriatico; Elementi dell'arredo in reimpiego; I conti di Polcenigo, una storia millenaria; Percorso Gianfrancesco; Punto e contrappunto, ricamo e musica; Un frammento di storia: le origini della badia di Moggio attraverso il suo antiquarium; La confraternita dei Battuti a Pordenone e nella diocesi di Concordia; Il territorio di Muzzana del Turgnano nell'età romana; Padre romano e madre tradizione: il pensiero autonomista in Pier Paolo Pasolini; Archivi a Gorizia; La pieve di Meduna di Livenza; O cristian furlanùt: l'Academiuta di legna furlana a settanta anni dalla fondazione; Percorsi di toponomastica tra Carnia e Cadore; La memoria di una comunità nel cuore del Friuli: l'archivio e la biblioteca di Gemona

    Prediche friulane. Fondo Costantini, III, Don Ludovico Marpillero (1840-1883). Dalla prima domenica di Avvento alla quinta domenica dopo l'Epifania

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    «Si risolve nell’arco breve la vicenda umana di Ludovico Marpillero (1840-1883), ma la sua esperienza pastorale si deposita in una ricca serie di prediche, un segmento organico delle quali compare in questo volume allestito da Gabriele Zanello: non un saggio di interventi esemplari, significativi per il rispetto dottrinale o linguistico, non una antologia di paradigmi, ma l’insieme delle tracce scritte (con prediche integre, abbozzi che non hanno avuto pieno sviluppo), che optano di regola per la soluzione friulana, garantendo peraltro qualche opportunità all’italiano, a coprire la fase del calendario liturgico che ha il suo vertice nel Natale, dall’Avvento alle domeniche che seguono l’Epifania. Per la stessa festività si danno discorsi multipli, redazioni autonome, che registrano una solerzia puntigliosa nel fornire commenti aggiornati sulla medesima pericope evangelica, nel ripensare e riformulare, nel non protrarre le illustrazioni acquisite, pur nella sostanziale identità degli intenti pedagogici, di una non variata (e anzi vincolata) strategia didattica. [...] L’edizione è scrupolosa nel trattenere la fisionomia dell’originale, nel riferire in calce i piccoli tormenti della stesura, nell’individuare la maglia delle citazioni, con a rincalzo una non generica nota linguistica, gli indici opportuni e una non meno opportuna tavola delle corrispondenze. In avvio di predica una veloce sintesi del contenuto surroga la traduzione, che certo sarebbe risultata onerosa. Una filologia limpida e funzionale. E un ottimo strumento di lavoro» (dalla Prefazione di Rienzo Pellegrini)

    Conclusioni [a: Parole oltre l'orizzonte. Presentazione dell'archivio privato di Celso Macor]

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    A quindici anni dalla scomparsa del giornalista e scrittore isontino Celso Macor (1925-1998), il suo archivio personale, del quale è stato formalmente riconosciuto l’interesse culturale, è entrato a far parte dell’Archivio di Stato di Gorizia, presso la cui sede è stato presentato il 27 settembre 2013. Mentre Renata Da Nova, direttrice dell’istituto, ha ricordato le fasi che hanno condotto alla donazione e alla costituzione del fondo archivistico, Rienzo Pellegrini ha colto alcuni spunti dalle opere per affrontare il tema – centrale per Macor – della conciliazione tra la memoria contadina e un presente non più contadino. Nel proprio intervento, caratterizzato da precisi e rilevanti richiami autobiografici, Sergio Tavano ha ripercorso le principali tappe dell’impegno dell’uomo pubblico e del poeta, sottolineandone il contributo per il futuro della civiltà goriziana. Nel messaggio inviato per l’occasione, Renate Lunzer richiama l’impegno di Macor per le piccole culture, infine Gabriele Zanello, che ha riordinato il fondo archivistico, ha presentato con il proprio intervento alcune conclusioni volte a mettere in luce l’eredità culturale e umana del poeta

    Warnaar’s bijection and colored partition identities, II

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    In our previous paper (J. Comb. Theory Ser. A 120(1):28–38, 2013), we determined a unified combinatorial framework to look at a large number of colored partition identities, and studied the five identities corresponding to the exceptional modular equations of prime degree of the Schröter, Russell, and Ramanujan type. The goal of this paper is to use the master bijection of Sandon and Zanello (J. Comb. Theory Ser. A 120(1):28–38, 2013) to show combinatorially several new and highly nontrivial colored partition identities. We conclude by listing a number of further interesting identities of the same type as conjectures.Massachusetts Institute of Technology. Dept. of Mathematics

    Multas per gentes. Omaggio a Giorgio Faggin

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    Giorgio Faggin (Isola Vicentina 1939), già docente di Lingua e letteratura neerlandese nelle Università di Trieste e di Padova, dopo la laurea si è specializzato nell’antica pittura neerlandese presso il Rijksbureau voor Kunsthistorische Documentatie de L’Aia, studiando in particolare i primitivi fiamminghi, l'Anversa del Cinquecento e i rapporti tra artisti nordici e veneti. Nel 1968, grazie alle monografie e ai saggi scientifici e divulgativi sulla materia, ha conseguito la libera docenza – prima in Italia – in Storia dell’arte fiamminga e olandese. In seguito ha tradotto dal neerlandese volumi di storia dell’arte, di narrativa e soprattutto di poesia moderna e contemporanea (Gezelle, Van de Woestijne, Gilliams, Kopland, Duinker). Durante il lungo soggiorno in Friuli (1971-86), si è occupato della lingua e della letteratura ladina di quella terra, divenendone uno dei massimi specialisti (Prose friulane del goriziano, 1973; Fiabe friulane, con C. Sgorlon, 1982; Vocabolario della lingua friulana, 1985; La poesia friulana del Novecento, con W. Belardi, 1987; Grammatica friulana, 1997; L’Odissea in friulano: libri I-XII, 2008). Studioso poliedrico e originale, Faggin ha approfondito più recentemente anche altri idiomi neolatini, tra cui il veneto – con l’antologia Intimo parlar – e il catalano, da cui ha tradotto un classico medievale, Il sogno di Bernat Metge, e gli aforismi di Joan Fuster. I saggi brevi raccolti in Multas per gentes, scritti da amici, colleghi, allievi, estimatori, traggono spunto dalla pluralità d’interessi del festeggiato, di cui viene messo in evidenza l’impegno di docente, critico, divulgatore, traduttore, “mediatore di culture”. Il volume riunisce scritti vari, godibili anche per il lettore non specialista, legati da un filo conduttore – Intersezioni di lingue, culture, arti – riconducibile ai molteplici campi d’indagine attraversati da Giorgio Faggin nell’arco di quarant’anni: dalla storia dell’arte alla critica letteraria, dalla lessicografia alla traduzione

    Cultura in Friuli. Settimana della cultura friulana / Setemane de culture furlane, 5-15 giugno 2014

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    Il volume presenta la raccolta delle relazioni e degli interventi presentati alla Settimana della Cultura Friulana / Setemane de Culture Furlane 2014. In particolare, sono presentate le relazioni tenute nei seguenti incontri: Il confine nella letteratura di confine; Pasolini e l'esperienza di Versuta (1944-1947); Erbe di Carnia. Storie, raccolta e cucina; Documenti, storia e territorio. Il domani degli archivi in Friuli; Oltre le mura. Segni di devozione popolare; Anna Bombig, a un anno dalla scomparsa; 3000 anni di storia a Monastero di Aquileia; Le necropoli longobarde a Cividale. Le ultime scoperte; Il Rinascimento friulano e la Biblioteca di Guarnerio; Conversazioni d'arte; La Marca e la Patria. Rapporti storico-culturalil tra Treviso e il Friuli

    Cultura in Friuli III. Settimana della Cultura Friulana / Setemane de Culture Furlane, 5-16 maggio 2016

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    Il volume presenta la raccolta delle relazioni e degli interventi presentati nella terza edizione della Settimana della Cultura Friulana / Setemane de Culture Furlane svoltasi nel 2016. In particolare, sono presentate le relazioni tenute nei seguenti incontri: Recupero e restauro dei beni archivistici e librari. Dall'esperienza del terremoto alla gestione delle calamità; David Maria Turoldo eil so Friûl cimò cent agns; Guglielmo de Toth, patriota e giornalista da San Vito al "Fanfulla" di Roma; Tra pace e guerra nella stampa e nella pubblicistica nel Friuli italiano e nel litorale austriaco; Testimonianza di una civiltà alpina tra Friuli e Impero; Maria: l'arte della misericordia; Tramonti nel Medioevo; Gjso: pensîrs, peraulas e cjants tal an dal centenari; La nobile convivialità; Un'antica devozione alle sorgenti del Livenza; Corot par pre Josef Marchet. Inovâl pai cincuante agns de muart; Onomastica e toponomastica nella Bassa friulana; Dal parlar al scrivar. Sulla grafia del bisiac e di altre parlate dell'Alto Adriatico; L'educazione al patrimonio culturale; La biblioteca Florio e i suoi tesori. Il Codice Dantesco e la collezione erudita; Cosa raccontano gli archivi parrocchiali; Il monastero di Aquileia: testimonianza millenaria della cultura europea; Castoia: alla scoperta della Pieve di Socchieve; Il teatro di Renato Appi. Il teatro friulano esce dalla consuetudine per incontrare il senso del cammino dell'uomo; Il valore storico e culturale delle pergamene; Arte longobarda in Friuli. L'ara di Ratchis: suoni e colori; Città della spada, città della strada. Udine fra Medioevo e età contemporanea
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