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    "In luogo più sacro e lusinghiero". Occasioni per la scultura in Ambrosiana tra la fine del Settecento e il Novecento

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    Saggio introduttivo al Catalogo delle collezioni di scultura della Pinacoteca Ambrosiana. G. Zanchetti ha curato l''intera catalogazione scientifica delle sculture dal Neoclassicismo al Novecento

    Dissoluzione della forma : dalla Scapigliatura a Medardo Rosso

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    Sezione della mostra "100 anni. Scultura a Milano 1815-1915", Milano, Galleria d'arte moderna, marzo-dicembre 2017

    The 24 hour relation between R-R interval and diastolic blood pressure measured by ambulatory blood pressure monitoring.

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    THE 24 HOURS RELATION BETWEEN RR INTERVAL AND DIASTOLIC BLOOD PRESSURE CHANGES ±MEASURED BY AMBULATORY BLOOD PRESSURE MONITORING G. Recordati, A. Zanchetti. Centro Fisiologia Clinica ed Ipertensione. Universita’ degli Studi ed Ospedare Maggiore. Milano. Italy Background: The day and night circadian rhythm is accompanied by reciprocal changes in vagal and sympathetic dominance which may be quantified by measuring the R-R interval (R-R) and diastolic blood pressure (DBP) changes relation with ambulatory blood pressure monitoring (ABPM). Methods: ABPM was performed using Spacelabs monitors in 60 healthy young subjects (30 females and 30 males aged 21.8±1.0) with readings every 15 min (day) and 20 min (night). The collected variables were copied to a software program (Diadem. National Instruments) and R-R values obtained by dividing 60.000 by heart rate in beats/min. The following measurements were made: 1) night and day means ± SD: 2) night less day R-R (Δy, msec) and DBP (Δx. mmHg) differences and Δy/Δx ratios (ms/mmHg): 3) percent :Δy, Δx changes over day mean values and their ratio and 4) slope (b _24h) and r coefficient (r_24h) of the regression of R-R over DBP 24 hours values. Results: With respect to day. night was characterized by lengthenirg of R-R and lowering of DSP values in all subjects. The R-R and DBP day and night means ± SD. the night less day differences and the Δy/Δx ratios, both actual and percent. and the b_24h were different and characteristic for each subject. The r _24h reached statistical significance in all subjects Subjects were classified according to their proportionality ratios between R-R and DBP changes: two subjects had a Δy/Δx ratio below -5, 18 between -5 and -10, 28 between -10 and -20 and 12 above -20 ms/mmHg (range: -41.1 to -4.6. mean -14.6 ms/mmHg). The percent Δy/Δx ratio ranged from -32 to -0.5, mean -1.3 and the slope, b_24h, ranged from -14.28 to -3.14, mean -9.12 ms/mmHg. Conclusions: Results indicate that the ABPM may allow to quantify the individual's day—night autonomic reciprocity and that the subjects with steeper proportionality ratios have a higher 24h period vagal tone. This novel approach may thus be helpful to study the autonomic balance in several patients groups and the individual effects of different pharmacologjcal treatments

    Un futuro c’è stato... : anacronismo e suggestioni iconografiche in Fontana

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    The author traces the iconographic sources of Spatial Concepts by Lucio Fontana, in a series of astronomical photographs published in Milan in the Thirties

    La conclusione incerta. Gianfranco Bellora testimone e promotore delle ricerche verbovisuali in Italia

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    Affascinante figura di gallerista intellettuale e compagno di strada degli artisti, negli anni settanta e ottanta Gianfranco Bellora (Trecate 1930 - Milano 1999) ha saputo creare, attraverso l’attività dello Studio Santandrea e del Centro Culturale d’Arte Bellora, un proficuo contesto di scambio e di dibattito, presentando, a partire dal 1969, le esperienze italiane e internazionali del de-collage, della Mec-Art e del Nouveau Réalisme, ma anche mostre personali e collettive di alcuni protagonisti italiani dell’astrazione e della neoavanguardia post-informale. Con l’inizio del nuovo decennio, e grazie alla fondamentale mediazione di Emilio Isgrò, Bellora cominciò a raccogliere ed esporre sistematicamente l’opera dei principali autori italiani e stranieri delle più recenti ricerche verbovisuali. Dopo la sua scomparsa, la moglie Anna Spagna ha destinato alcuni nuclei della collezione Bellora al Mart di Rovereto e alla Casa della memoria e delle arti di Vizzini, completando ora la propria attività di valorizzazione della raccolta con questa nuova donazione di 21 opere e dell’Archivio Bellora al Museo del Novecento di Milano. La donazione comprende opere di Vincenzo Accame, Alessandro Algardi, Roberto Comini, Francesco Correggia, Fernando De Filippi, Agostino Ferrari, Elio Marchegiani, Umberto Mariani, Stelio Maria Martini, Giorgio Milani, Magdalo Mussio, Lamberto Pignotti, Sarenco, Anna Spagna, Adriano Spatola

    La poesia è una pipa... : l'unità complessa del linguaggio nelle ricerche artistiche verbovisuali delle seconde avanguardie

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    In a wide-ranging study articulated through different case studies, the author explores the research between word and image in the art of the avant-garde of the second half of the Twentieth century, from Magritte and Breton to Conceptual Art, Visual Poetry and Fluxus

    Universi paralleli : Yves Klein e Lucio Fontana

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    Il saggio è il contributo scientifico principale del catalogo della mostra curata dagli autori presso il Museo del Novecento di Milano. In esso si indaga — nella piena autonomia dei percorsi individuali — l’intreccio della vicenda creativa di due protagonisti assoluti del rinnovamento artistico del XX secolo, negli anni tra il 1957 e il 1962. Nel gennaio 1957 Yves Klein tiene la prima personale di monocromi blu alla Galleria Apollinaire di Milano (Proposte monocrome) con una presentazione di Pierre Restany. Nell’occasione, Lucio Fontana è tra i primi acquirenti di un monocromo dell’artista francese. Nei cinque anni successivi (fino alla morte di Klein) il percorso dei due si incrocia più volte tra Milano e Parigi. Tra gli episodi più significativi dei loro rapporti si possono ricordare i contatti di Klein con galleristi e amici di Fontana (oltre a Guido Le Noci e Dino Buzzati, Peppino Palazzoli, che già nel maggio 1957 presenta alla Galleria Blu le collezioni private di Fontana e Bruno Munari e che sarà il primo acquirente di una Zone de sensibilité picturale immateriélle di Klein); un progetto di collaborazione tra i due per la XII Triennale di Milano, nel 1960; il ruolo di Iris Clert che, oltre alle numerose mostre di Klein, presenta nel 1960 le Nature di Fontana nella sua galleria parigina; i numerosi viaggi in Italia di Klein e i soggiorni parigini di Fontana

    Altre libertà : pratiche performative e comportamentali nella poesia visuale italiana degli anni Sessanta e Settanta

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    Il saggio a più mani (Zanchetti, Colombo, Giuranna, Sem) indaga e legge le esperienze di azione poetica e di performance sviluppate dalle neoavanguardie verbovisuali italiane degli anni Sessanta e Settanta a partire da una riformulazione delle parole in libertà futuriste. In particolare si mettono in luce le esperienze propriamente performative di poeti e artisti quali Balestrini, Caruso, Costa, Xerra, Sarenco, Niccolai, Oberto, Parmiggiani, Vicinelli e di poeti come Chiari, Marchetti e Mosconi nei loro rapporti con il contesto internazionale di Fluxus. Da non dimenticare anche figure come La Rocca, Vaccari e Patella, anche per la loro produzione filmica. Il saggio si sofferma poi su alcune figure specifiche: Arrigo Lora-Totino, Adriano Spatola, Eugenio Miccini, Maurizio Nannucci ed Emilio Villa. L’ultima parte del saggio – Emilio Villa: “par l’art sonore” – è stata scritta da Davide Colombo. Si tratta di un approfondimento sul poeta e critico d’arte Emilio Villa: per Villa l’operazione poetica è un’azione sul verbum che conduce a una nuova e originaria percezione del phonos. Il saggio analizza la sperimentazione linguistica di Villa sia nei testi poetici sia nei testi dedicati agli artisti negli anni Cinquanta e Sessanta. In particolare si analizza come il tema del fonema venga sviluppato fino a sperimentazioni performative di poesia sonora durante gli anni Settanta.Many word-image experiments in late XXth Century art take their starting point from the historical precedent of the liberation of the poetic words pointed out by Marinetti in his manifesto Wireless Imagination and Words in Freedom (1913). The different practices in Italian visual poetry contributed to the very first development of conceptual art and performance art, going beyond the narrow limits of « sound-poetry » and « action-poetry » in strict sense. The authors of this essay, coordinated by G. Zanchetti, focus on some actions by a small number of artists and poets who played a key role in this field of expression in the Sixties and the Seventies: Martino Oberto, Ketty La Rocca, Franco Vaccari, Luca Patella, Adriano Spatola, Eugenio Miccini and Maurizio Nannucci. Two sections of the article are devoted to the work by Arrigo Lora-Totino as an author, editor and performer and to the inspirational and groundbreaking role of the poet Emilio Villa even in this kind of practices

    Con gli occhi aperti : sette fotografi per Brera = Eyes Wide Open : Seven Photographers for the Brera

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    Presentazione dei progetti realizzati da Luca Carrà, Mario Cresci, Paola Di Bello, Mario Dondero, Carlo Orsi, Giovanni Ricci e Annalisa Sonzogni per la Pinacoteca di Brera nel 2014
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