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    Introduzione: pianificazione dei centri storici e strategie dell'organizzazione spaziale nell'urbanistica della Sardegna

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    L’orizzonte concettuale del contributo riguarda, da un lato, l’adeguamento dei piani particolareggiati al Piano paesaggistico regionale della Sardegna (PPR) e, dall’altro, la pianificazione strategica come strumento per orientare le trasformazioni del territorio, definendo e prevedendo possibili scenari e dinamiche di sviluppo dei territori. Il contributo analizza questa problematica attraverso una lettura critica di alcuni casi di studio riguardanti la redazione dei piani particolareggiati dei Centri storici nel contesto dell’attuazione del PPR, nel quadro definito dalla pianificazione strategica, come espressione di un approccio integrato alla pianificazione urbana

    Conoscenza materiale e immateriale e gestione delle informazioni

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    Questo volume degli Atti della Conferenza nazionale della Società Italiana degli Urbanisti (SIU) si focalizza su “Conoscenza materiale e immateriale e gestione delle informazioni”, un tema molto ampio ed in cui convergono molteplici e differenziati percorsi di ricerca e approcci tecnici. Questi si riconoscono e si declinano attraverso itinerari teorici, metodologie e pratiche disciplinari significativamente diversificate e riconducibili a diverse e differenziate categorie concettuali. Questa Introduzione discute sinteticamente le nature-based solution in rapporto all’adattamento ai cambiamenti climatici e richiama, nella seconda sezione, la collocazione dei contributi del volume in relazione ad alcune altre categorie concettuali che ne sistematizzano la struttura

    Nature-based solution e pianificazione comunale: uno studio relativo al Piano urbanistico comunale preliminare di Cagliari

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    Le Nature-based solution (NBS) sono misure che vengono attuate, facendo leva sulla natura ed anche migliorando la qualità dei contesti naturali, per recuperare e proteggere gli ecosistemi e per sostenere le comunità locali. Di particolare rilievo è la loro efficacia nei processi di adattamento ai cambiamenti climatici (ACC). È evidente come le NBS siano finalizzate a generare effetti di diminuzione del riscaldamento, soprattutto nelle aree ad elevata urbanizzazione, ed a favorire molteplici impatti positivi di natura ambientale, economica e sociale. In questa contributo, si identificano, nell’ambito delle NBS, loro applicazioni per indirizzare le azioni del Piano urbanistico comunale preliminare di Cagliari. L’individuazione delle NBS fa riferimento all’impostazione proposta in un recente Report dell’Agenzia Europea dell’Ambiente (EEA, 2021), che individua un quadro sistemico di NBS, riferite all’ACC ed alla riduzione del rischio ambientale, basato su alcuni profili territoriali che si identificano con le risorse idriche, le foreste e le aree boscate, la produzione agricola, le aree urbane e le zone costiere

    A multicriteria-contingent valuation analysis concerning a coastal area of Sardinia, Italy

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    This paper evaluates the desirability of three planning scenarios concerning the reorganization of public services and infrastructure for outdoor recreation in the coastal zone of the town of Arbus (Sardinia, Italy) using both the contingent valuation (CV) method and multicriteria analysis (MCA). The most relevant methodological point of this paper is to demonstrate how the results of the CV procedure can be used in the MCA procedure to improve the accuracy and objectivity of the MCA results

    Il Piano di valutazione della Politica regionale unitaria 2007-2013 della Sardegna: un processo in itinere

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    Il Nucleo di Valutazione e Verifica degli Investimenti Pubblici della Regione Autonoma della Sardegna (NVVIP) ha la responsabilità della redazione del “Piano di valutazione della politica regionale unitaria 2007-2013” (PdV). La programmazione regionale deve essere accompagnata da un piano di valutazione, ai sensi del Quadro Strategico Nazionale (QSN): “L’esplicitazione di risorse, attività e tempistica sarà preferibilmente espressa in piani di valutazione da definirsi in tempo utile all’avvio tempestivo delle attività – quindi da predisporre, in una prima versione, entro il 2007 - e da integrare progressivamente a seconda delle esigenze, fermo restando il rispetto delle indicazioni e degli specifici obblighi del Regolamento Generale dei Fondi strutturali. In particolare, come anche previsto dall’art. 48 del Regolamento (CE) n. 1083/2006, le Amministrazioni chiariscono, nei piani (e nelle loro integrazioni) o nei documenti di programmazione e loro atti integrativi, la dimensione e articolazione delle risorse dedicate alle attività di valutazione con attenzione alla loro congruità in relazione agli specifici obiettivi conoscitivi. Inoltre, si impegnano a mettere a disposizione dei valutatori tutte le evidenze derivanti sia da precedenti attività di indagine e valutazione (in relazione agli specifici temi di interesse), sia dall’attività di sorveglianza dei programmi ivi incluse le evidenze del monitoraggio. A tal fine, va in particolare assicurata tempestività e completezza dei dati di monitoraggio, la cui struttura di dettaglio dovrà tenere conto della loro funzione conoscitiva anche ai fini della valutazione.” (QSN, paragrafo VI.2.3, p. 266)

    Cagliari: la riqualificazione del Quartiere Sant'Elia

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    Il finanziamento del Piano-Città si configura come momento e parte di una strategia ben definita di rigenerazione urbana, già in atto. Il Programma strategico di riqualificazione del Quartiere Sant’Elia, predisposto dal Comune di Cagliari, ha candidato Sant’Elia al Piano con una serie di interventi del valore totale di €111,1 milioni, dei quali 88,8 milioni richiesti come cofinanziamento del Fondo nazionale. Cagliari ha partecipato al Piano-Città raccogliendo l’adesione di alcuni enti e soggetti istituzionali per l’attivazione di un partenariato con l’Amministrazione. Fanno a tutti gli effetti parte del Programma strategico di riqualificazione presentato le adesioni di Confindustria e della sua Sezione Costruttori Edili (Ance), di Confcooperative e Legacoop, dell’Associazione Generale Cooperative Italiane (Agci), dell’Università degli Studi di Cagliari e dell’Autorità Portuale. L’idea regolativa del Programma strategico è di mettere in atto un sistema di azioni che inneschino e sviluppino un recupero morfologico, sociale, economico e culturale del Quartiere Sant’Elia, che generi processi di sviluppo locale i cui effetti virtuosi non si limitino al contesto urbano in cui le azioni sono messe in atto in maniera diretta, ma si propaghino nell’area urbana e metropolitana di Cagliari. Il Programma si fonda su interventi di riqualificazione del patrimonio edilizio esistente, dei servizi di quartiere e delle infrastrutture, e volti al significativo miglioramento della qualità urbana, soprattutto della funzione residenziale e degli spazi pubblici. Il Quartiere è stato, infatti, storicamente caratterizzato, in senso negativo, da un continuo degrado, apparso, per molti versi, come un’inesorabile condanna, legato, da un lato, alla concentrazione di famiglie con gravi problemi di disagio sociale, e, dall’altro, ad una colpevole e strutturale incuria, da parte dell’amministrazione pubblica, degli spazi pubblici e degli ambienti, aperti o chiusi, per le attività ricreative, soprattutto per gli adolescenti ed i giovani

    La difficile attuazione del Piano paesaggistico regionale della Sardegna

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    Si propone, in questo contributo, una discussione su alcuni punti molto importanti che caratterizzano, in questo momento, la riflessione teorica e gli aspetti tecnico-applicativi della pianificazione territoriale della Regione Sardegna. Le argomentazioni non si prefiggono di definire in termini sistematici letture analitiche e propositive in relazione alla situazione attuale, quanto, piuttosto, di segnalare alcuni campi importanti per indirizzare le aspettative di tutti soggetti coinvolti nei processi della pianificazione territoriale regionale: le pubbliche amministrazioni, ed in particolare i Comuni, gli enti territoriali, le imprese del settore profit, l’ampio e variegato settore del non-profit (cooperative, associazioni di volontariato, gruppi di opinione, ecc.) e singoli cittadini e fruitori delle risorse del territorio sardo, anche non Sardi. La cornice dei tre focus e della breve conclusione è l’attuazione del Piano paesaggistico regionale (PPR)
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