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Poveri.. presumo: la sfida della misurazione delle povertà in Europa
Questo lavoro tratta il tema della misurazione della povertà nell’Unione Europea. Partendo da una discussione sui diversi approcci concettuali, vengono presentati gli attuali indicatori di povertà adottati nella UE, evidenziandone alcune criticità. Il lavoro affronta anche alcune questioni ancora aperte nel dibattito sulla misurazione della povertà e delinea le sfide future della statistica ufficiale
Disuguaglianze e globalizzazione
Il lavoro riassume il dibattito sulla convergenza tra paesi, o più generalmente delle disuguaglianze internazionali (con o senza ponderazione per tener conto della popolazione in ciascun paese), per poi proseguire con l’analisi della disuguaglianza globale, possibile grazie alla crescente seppur imperfetta disponibilità di dati sempre più disaggregati. Si parlerà infine di globalizzazione delle disuguaglianze, intendendo come la globalizzazione economica moderna abbia determinato una crescita della disuguaglianza all’interno delle nazioni. Infine, il lavoro cerca di documentare come l’emergere di crisi, locali o globali, porti prevalentemente ad inasprimenti delle disuguaglianze all’interno dei paesi, e nel caso di crisi sanitarie anche delle disuguaglianze globali
Misurare il beneserre. La sfida degli indicatori alternativi al Pil
Da decenni si discute della comune pratica di misurare il benessere di una società, ed il progresso in generale, con il Pil pro capite, ma solo negli ultimi anni il dibattito è uscito dal confine scientifico-accademico per entrare in modo rilevante nel dibattito politico. Chiudendo la conferenza mondiale intitolata “Beyond Gdp” tenutasi a Bruxelles nel novembre 2007, il presidente della Commissione Europea Josè Maria Barroso affermava che “non è possibile affrontare le sfide del futuro con gli strumenti del passato: è ormai tempo di andare oltre il Pil”. E’ dunque possibile sostituire il Pil con una misura alternativa più direttamente focalizzata al benessere? Ma cosa significa esattamente misurare il benessere? E quali sono state le principali iniziative a livello internazionale e nazionale che coinvolgono la “statistica ufficiale”? Quali sono le difficoltà che si incontrano uscendo dalla metrica monetaria, tipica del sistema dei conti nazionali, e si cerca invece di ottenere una misura di sintesi dei diversi aspetti che contribuiscono al benessere di una collettività? Possiamo misurare il benessere di una società a partire dalla valutazione soggettiva che i cittadini danno della propria felicità o della propria soddisfazione di vita? Questo libro cerca di rispondere a queste domande, affrontando una serie di criticità, di natura logico-concettuale e di natura statistica, che si devono affrontare per andare “oltre il Pil”
At the roots of Gini's transvariation: Extracts from "il concetto di transvariazione e le sue prime applicazioni"
The paper provides the formulations of the concept of ``Transvariation'' as Gini originally conceived in his work published in Italian in 1916 and entitled ``Il concetto di transvariazione e le sue prime applicazioni''. To offer a relatively easy reading, we selected all the main concepts and opted from a translation that sometimes deviates from the original text, but the structure and the main ideas of Gini's original article are preserved. The paper emphasizes how Gini's proposed measures of transvariation anticipated the modern analysis of distributions' overlapping
La misurazione delle scale di equivalenza per la politica sociale: quale paniere adottare?
Audiomobiles, Sculptures and Conundrums
Roberto Gerhard was a pioneer of electronic music in England creating a number of substantial concert, theatre and radio works from as early as 1954. Gerhard’s electronic music is one of the richest repositories for understanding the development of the composer’s late compositional technique. Apart from the Symphony no.3, ‘Collages’, none of Gerhard’s electronic music is published. This paper will discuss aspects of Gerhard’s electronic music, focusing on Audiomobiles (1958-59) and Sculptures (1963)
Anchoring Measurement of the Middle-Income Class to Subjective Evaluation
What constitutes the middle class is hotly debated. Following an income-based approach, a main issue concerns how to fix the income boundaries that define the middle-income tier. This paper offers a novel model-based approach to the use of self-reported class evaluation for identifying those boundaries. The self-declared status responses are modelled using a non-conventional parametrization of an ordered logistic model. In this parametrization the cut-points of the model are directly interpretable as income boundaries, and the variance of the errors captures the idiosyncratic heterogeneity of the outcome variable. The use of subjective data is exemplified in the estimation of the middle-class in Kazakhstan over the period 2003-2015
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