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Riflessione pedagogica e Generazione Z, indagare i consumi per formare alla sostenibilità
Conoscere ed indagare la Generazione Z rappresenta per la riflessione pedagogica un’occasione per interrogarsi su come formare le future generazioni di consumatori alla sostenibilità. La massiccia presenza di un’innovazione tecnologica pervasiva e in evoluzione caratterizza il presente della Gen Z, consentendole di essere maggiormente consapevole di potenzialità e rischi che il vivere in continua trasformazione tecnologica porta con sé, tra social media e nuovi orizzonti comunicativi. La complessità del tempo presente si traduce in molteplici strade con apparentemente infinite opportunità di scelta. Questa molteplicità di possibilità e contesti rende più frammentata la ‘fotografia’ dei Gen Z che può essere tratteggiata fra molteplici opportunità e altrettante indecisioni. La questione giovanile necessita di essere considerata per poter dar loro voce, strumenti e occasioni per maturare e rispondere alle sfide che la complessità della realtà sociale e ambientale reca in sé.ITALIAN
Riflessione pedagogica e servizi integrati per la persona-paziente. Un approccio pedagogico alla Radioterapia
Nella sfida quotidiana che le professioni sanitarie sono chiamate ad affrontare, la riflessione pedagogica può configurarsi come un prezioso alleato della medicina, coadiuvando i professionisti nell’affrontare le dinamiche della relazione col paziente. Il dialogo fra medicina e pedagogia rappresenta un’opportunità di interdisciplinarità che consente di superare i confini delle scienze incoraggiando una visione della presa in carico della persona-paziente. Il reparto di Radioterapia si configura come realtà fertile dove comprendere l’autentica domanda di cura di cui è portatore il paziente. Il presente contributo, senza pretesa di esaustività, riporta alcune delle molteplici prassi di personalizzazione che il Centro di Radioterapia Gemelli ART ha messo in atto per porre la persona al centro del percorso di cura; di là da un intento descrittivo e classificatorio, si tratta piuttosto di tematizzare una riflessione sulle radici dell’agire eticamente orientato messe in atto nel Centro.ITALIAN
Tra riflessione pedagogica e comunicazione per i servizi integrati alla persona-paziente Il caso emblematico del Centro Radioterapico Gemelli ART
In che modo la riflessione pedagogica può contribuire alla formazione dei professionisti della sanità chiamati ad affrontare le sfide della relazione col paziente? Può una comunicazione pedagogicamente orientata migliorare l’esperienza di fruizione dei servizi di cura da parte del paziente? Il presente volume affronta queste domande tracciando due prospettive di ricerca. In primis ponendo l’enfasi sul dibattito pedagogico intorno all’idea di persona, sul suo desiderio d’essere e sforzo d’esistere, in secondo luogo indagando nuovi scenari della comunicazione educativa e la sua ibridazione tecnologica. Riflessione e comunicazione trovano nell’ambito della medicina narrativa un fertile spazio generativo di senso e progettualità. Il volume è il frutto dell’elaborazione dell’esperienza svolta durante il percorso di dottorato di ricerca presso il Centro Radioterapico della Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS denominato Gemelli ART. Il Centro si configura come contesto d’apprendimento e di ricerca d’eccellenza, tanto per l’alto livello di innovazione tecnologica quanto per le prassi di presa in carico integrale della persona-paziente. Le teorie pedagogico-educative si riverberano e si confrontano con i racconti e i vissuti dei medici radioterapisti, le quotidiane pratiche di cura e le relazioni con la persona-paziente in sofferenza. Umanizzare la medicina, di là da incomprensioni e fraintendimenti, significa riconoscere l’esigenza di rigore scientifico e metodologico congiunta con la tensione rivolta allo sviluppo umano integrale, alla promozione della persona e al progresso della civiltà umana. Un’autentica comunicazione per i servizi integrati alla persona-paziente costituisce un rilevante ambito di ricerca per la riflessione pedagogica. Tutto è connesso. Persone, trattamenti terapeutici, dispositivi tecnologici, setting formativi e progresso nella ricerca medica e pedagogica: cura dell’essere umano e della casa comune. Laudato si’, tra “riflessione pedagogica e comunicazione per i servizi integrati alla persona-paziente. Il caso emblematico del Centro Radioterapico Gemelli ART”ITALIAN
Il corpo nella relazione educativa in contesto sanitario tra corporeità ed emozioni. Formazione, cura e vissuti
Taking care of others in conditions of fragility and illness cannot ignore how the care process reverberates within a relational complexity. It calls into question a pedagogical reflection oriented towards the human, towards the constitutive interweaving of physicality and emotion. The narrative can be considered as a "methodology" that reveals the implications between the bodily and emotional dimensions characterizing the person-patient. Corporeality is the bearer of representations and possibilities of meaning, it calls into question the need for an education that pays attention to the profound dimension of human existence as a relationship. In the pedagogical examination it therefore has a fundamental value, so much so that it can be stated that the body can be considered as a pedagogical "object". Educating healthcare professionals on the importance of corporeity, even in suffering, represents an opportunity to build self-awareness in professional training. The essay proposes the interpretation of an emblematic training experience carried out at the Gemelli polyclinic, Catholic University of the Sacred Heart.INGLES
Pedagogy and artificial intelligence. Exploring uncharted territories in the pursuit of a human-centered existence
The advent of artificial intelligence (AI) presents a significant challenge to contemporary pedagogy. However, it also offers a valuable opportunity to rethink and expand the possibilities of education. AI can contribute to the formation of competent and aware citizens in the digital age, and it can also serve as a promoter of a new humanism, in which technology is at the service of human and social growth. In this context, education can be conceived as a means of harnessing the potential of artificial intelligence to advance a vision of the world that is more just, inclusive and oriented towards collective well-being. In this way, pedagogy is constituted as a field of action and reflection that, in dialogue with AI, paves the way for an educational future in which the human and the technological coexist in a dynamic and creative relationship, capable of generating new models of knowledge, responsibility and a good life, with and for others
Educare alla transizione ecologica tra crisi climatica, disuguaglianze alimentari e Agenda 2030
Educare alla transizione ecologica rappresenta un’occasione ineludibile per investire in un futuro che sia inclusivo, egualitario e fruttuoso. Dispositivi come gli Obiettivi dell’Agenda ONU 2030, i numerosi programmi promossi dall’Unione Europea e, nello specifico, Next Generation EU di cui fa parte il PNRR rappresentano intenti concreti di co-costruire, in tempi complessi come quelli post pandemici e conflittuali a livello globale, azioni di contrasto alle ineguaglianze. La presenza di questi strumenti e linee guida non è però sufficiente se non collocata all’interno di sistemi educativi che pongano la persona al centro, e al contempo come motore, di questa transizione. Crisi climatica e disuguaglianza alimentare rappresentano emergenze ‘cronicizzate’ nel panorama mondiale che richiedono interventi a lungo temine e che non possono essere affrontati senza tenere conto della necessità di azioni complesse per problemi complessi. Leggere crisi, disuguaglianze mediante la ‘lente’ della riflessione pedagogica rappresenta un’opportunità per perseguire uno sviluppo umano integrale che miri alla valorizzazione della promozione della persona, al progresso della civiltà ad una transizione che sia ecologica ed umanizzata.ITALIAN
Pedagogical reflection on university dropout and good internship practices for the university well-being of future educators and pedagogists.
In the year 2021/2022, a university dropout rate of 7.3% was recorded in Italy, an increase compared to the previous year (MUR data). In the face of this evidence, pedagogical reflection questions itself, even at a European level, not only on the causes of this dropout, but is committed to planning actions, not only corrective but also preventive. The phenomenon of dropout cannot be attributed to study courses alone, but also involves work careers. This unexpected trend, the causes of which can also be found in the pandemic crisis, has become an increasingly widespread practice: resigning represents a tool through which to prevent exploitation and deterioration of personal and relational health. Questioning these phenomena places university well-being as central to both the personal well-being of the student and the future professional, who will become part of the working community and the growth of society. How can this evidence, in relation to student dropout and worker burnout, impact the delicate and crucial goal figures of future pedagogical care professionals? Reflecting on the university well-being of tomorrow's pedagogists and educators, between social recognition and the need for a protective professional register, represents an opportunity to understand the phenomenon and plan support and prevention actions.INGLES
Educare al benessere avendo cura del sollievo. Il caso emblematico della mappatura delle Città del Sollievo
Le iniziative delle 'Città del Sollievo' possono contribuire all'educazione al benessere mediante la promozione di pratiche di sollievo per i pazienti cronici e terminali? Obiettivo del progetto è la mappatura pedagogica dei comuni italiani impegnati a diffondere la cultura del sollievo nel rispetto della legge 38/2010 che garantisce supporto e cure al fine di ridurre il dolore inutile. La sofferenza umana sollecita un approccio etico per la ricerca di un benessere che sia non solo individuale ma anche sociale. Educare la comunità ad un'etica del benessere della persona malata rappresenta un’occasione di estensione del concetto di cura come responsabilità condivisa. Mappare le buone prassi per riflettere sulle pratiche quotidiane e valorizzare professionisti, volontari e istituzioni che operano per abbracciare e ridurre il dolore inutile, per creare una ‘rete del sollievo’ che metta la persona al centro nonostante la malattia, costruendo una cittadinanza attenta ed empatica
Pedagogia della transizione ecologica, formare all’Intelligenza Artificiale tra PNRR e riflessione pedagogica
Formare alla transizione ecologica nello scenario attuale non può prescindere di chiamare in causa una riflessione anche sull’Intelligenza Artificiale, ciò richiede un cambio di paradigma che coinvolga la riflessione pedagogica come interlocutore privilegiato di ponderazione. Robotica umanoide, Intelligenza Artificiale e big data stanno attuando una rivoluzione, di azione e di pensiero, che sollecita e incalza la pedagogia. Al contempo la transizione ecologica potrà beneficiare di questi dispositivi di innovazione tecnologica, come strumenti di efficientamento e crescita, se essi saranno guidati da una spinta etica che indirizzi al bene comune come fine ultimo del proprio operare. Ulteriore spinta, sia attuativa che riflessiva, è rappresentata dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, che consente di perseguire un concreto dialogo, grazie a fondi economici, tra transizione ecologica e IA
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