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Per lo sviluppo. Un federalismo fiscale responsabile e solidale
Il volume raccoglie le analisi sviluppate sul tema del federalismo fiscale dalla Sezione di Scienze sociali della Fondazione Di Vittorio insieme con esperti di Astrid (Associazione per gli studi e le ricerche sulla riforma delle istituzioni democratiche e sull'innovazione nelle amministrazioni pubbliche) e dell’Associazione Nens (Nuova economia nuova società), e costituisce il quarto volume della serie “Per lo sviluppo” pubblicata dal Mulino. In particolare, il libro discute delle modalità con cui dare attuazione ai principi del federalismo fiscale previsti nella riforma costituzionale, superando l’attuale stato di asfissia finanziaria e di impasse decisionale che ne bloccano la realizzazione
Il federalismo fiscale in Italia: fatti e problemi
Il lavoro discute i profili tributari del decentramento in Italia e specificamente le questioni concernenti l’autonomia tributaria da riconoscere agli enti decentrati
Competenze regionali e regole di finanziamento: qualche riflessione sul federalismo fiscale in Italia. Un commento
Il lavoro discute dei problemi di disegno del federalismo fiscale in Italia. In particolare si valutano le caratteristiche desiderabili del sistema di finanziamento delle Regioni ittaliane che sia coerente con le disposizioni della riforma costituzionale del 2001 e al contempo sostenibile in termini politici e amministrativi
Regionalismo differenziato e coordinamento della finanza pubblica
La prospettiva volta all’attuazione del Regionalismo differenziato va vista nella sua portata autonomistica, in un nuovo rapporto di responsabilità tra cittadini e governanti che trova nella autonomia la sua tipica espressione. Tale processo non può rimanere disgiunto rispetto alla valorizzazione del principio costituzionale di cui all’art. 5 della Costituzione e delle norme del Titolo V, al fine di giungere, in maniera organica e nel rispetto dell’unità e indivisibilità del Paese, alla realizzazione della Repubblica delle autonomie.
La presenza di contributi dei più qualificati studiosi e protagonisti del settore offre una base di analisi, secondo una impostazione giuridico-economica, funzionale ad orientarsi in un ambito cruciale per lo sviluppo delle autonomie territoriali in Italia. In questo senso, non mancano, fin dall’Introduzione al volume, tematiche di profilo comparatistico che arricchiscono le argomentazioni anche in un contesto sovranazionale
Federalismo fiscale tra autonomia e solidarietà
Il lavoro analizza le modalità con cui dare attuazione al disegno di decentramento fiscale previsto in Italia nella riforma costituzionale del 2001. Si anlizzano i problemi che l’attuazione del progetto federalista comporta per il nostro Paese, le opzioni disponibili, le soluzioni più appropriate per definire un assetto finanziario delle Regioni e degli Enti locali che sia coerente con i principi del federalismo fiscale ma al contempo ordinato e concretamente attuabile
Economia sommersa e finanza pubblica
Il lavoro tratta, sul piano metodologico, della relazione tra i concetti di “economia sommersa” e di “evasione fiscale”, degli effetti dell’economia sommersa sulla finanza pubblica ed infine delle implicazioni di politica fiscale determinate dal fenomeno dell’economia sommersa e dell’evasione fiscale
Federalismo fiscale: attese deluse, nuove prospettive
Il contributo dà conto del dibattito in tema di federalismo fiscale nel corso del 2007-08 in Italia. La formulazione di un disegno di legge per l’attuazione dell’articolo 119 della Costituzione da parte del governo Prodi ha segnato un punto importante. Ma la vita tormentata del governo di centro-sinistra, insieme con il duro contrasto tra Comuni e Regioni su uno degli elementi portanti della proposta, hanno subito bloccato la riforma. Il successo elettorale della Lega ha riaperto il confronto. Il punto di partenza – la proposta presentata dal Consiglio regionale della Lombardia – è però un testo dai contenuti forti ma controversi, che rischia di approfondire ancor di più le divisioni tra i vari protagonisti istituzionali, oltre ad attivare una devoluzione di risorse finanziarie irrazionale, non giustificata dai costi delle funzioni attribuite a Regioni e Comuni
Evidenza fiscale e reddito di riferimento: aspetti teorici ed evidenza empirica
In this paper we use the idea, developed by a large socio-psychological literature, asserting that happiness depends on the relationship of actual income to a reference or comparison level, to model tax evasion decisions. In the theoretical section we apply Cumulative Prospect Theory, as a notable example of reference dependent preferences, to a standard tax evasion set-up. We show that a taxpayer's behaviour may change depending on whether the disposable income he would obtain if he paid all his tax liability is higher or lower than the reference income. If it is higher, we show that the taxpayer behaves as in the standard expected utility model and, among other things, evades less as the tax rate increases; if, on the other hand, it is lower, the taxpayer's decision is mainly motivated by the desire to obtain a disposable income at least equal to the reference income (if he is not caught) and he responds to increases in the marginal tax rate by evading more. We carry out a first empirical validation of the model using a data set of individual observations collected from the auditing activity of the Italian tax authorities and find support for the reference dependence specification
Decentralisation and interregional redistribution in the Italian education system
The aim of this paper is to evaluate the potential impact of the reform designed to decentralise public education in Italy, currently under discussion, on interregional redistribution. The central government has always played a prominent financial and administrative role in the provision of compulsory education in Italy. This has had a strong redistributive effect on per-capita GDP across the regions of the country. The current fiscal decentralisation reform may well involve the education sector, as regional and local authorities are granted greater autonomy with regard to the provision and funding of educational services. Starting from certain plausible assumptions regarding the forthcoming fiscal powers, decentralisation and the expenditure levels set by the central government, this paper evaluates how these changes may affect the degree of interregional redistribution accomplished by the education system
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