1,721,108 research outputs found
Il discorso del maneggio tra conoscenza, routine e impatti (sec. XVI-XVII). Per una valorizzazione del significato intangibile dell’Arsenale
L’articolo riprende il tema del “discorso del maneggio” con un’analisi del testo delle relazioni sull’Arsenale presso l’Archivio di Stato di Venezia. È così possibile aggiornare l’analisi, coprendo potenzialmente due secoli, ricostruendo il senso d’insieme delle relazioni. Al di là dell’estensione temporale, quello che emerge è una dinamica tra diversi attori, con il ruolo degli esperti cui si contrappone una incapacità di decisione e consequenzialità da parte del potere politico. Infine, le caratteristiche del discorso del maneggio così esteso (temporalmente e nella dialettica tra attori) segnalano alcuni tratti salienti dell’Arsenale in termini di patrimonio intangibile
Writing management and accounting history. Insights from unorthodox music historiography
Complexity, anachronism and time-parochialism: historicising strategy while strategising history
The focus of the article is the relationship between history and strategy. Although little interest can be found in mainstream management journals, the hidden relationship between history and strategy is looked for here in a double sense. On the one hand, the article will try to historicise strategy, questioning the alleged discontinuity that is normally used to explain the emergence of the notion itself. More than changes at the ontological level, it is changes at the perspectival level that explain the establishment of the new area of research. The article also discusses possible implications for broader historical research when taking into account some of the hidden distinguishing features of strategy studies and strategising history
Il settore culturale in Cina: Elementi strutturali e tendenze di periodo. Parte seconda
Nella Parte prima di questo articolo (Economia della Cultura n. 2/
2009) sono stati richiamati i profili essenziali dello sviluppo del settore
culturale in Cina in un'ottica di lungo periodo, l'evoluzione delle categorie
di organizzazioni che compongono il settore (musei, teatri, gallerie
ecc.) e l'andamento della spesa per la cultura e alla sua distribuzione
nelle macro aree del paese nel corso dell'ultimo mezzo secolo (par. 1, 2,
3). In questa seconda parte (par. 4), vengono presentati i dati relativi al
comparto dei beni culturali, con particolare attenzione al personale, alle
collezioni, ai visitatori e ad alcuni dati finanziari di base
Partnerships for heritage conservation: evidence from the archeological site of Herculaneum
In the present paper, we investigate the Herculaneum Conservation Project (HCP), a partnership agreement between one public and two non-profit actors aimed at improving the conservation of the archeological site of Herculaneum. The study is motivated by different elements of interests. First, although HCP has been defined by UNESCO as a significant case study for private–public partnership (PPP) in the cultural heritage sector, its financial and organizational aspects are still under-investigated. Second, and quite paradoxically, an analysis of HCP through the lenses of PPP literature reveals its distinctive nature—i.e. more a borderline case than a typical example of PPP. Third, the presence of a similar archeological site nearby Herculaneum—i.e. Pompeii, also defined as a Herculaneum sister city—allows a thorough assessment of the benefit of the partnership scheme in a counterfactual logic. Through the study, we complement the current debate on partnerships in the heritage field, we report on an atypical experience of partnership, and we problematize the rationale of this governance solution within the Italian public sector
Art management: oggetto o metodo?
Obiettivo di queste note è ripercorrere le tappe di lavoro del Gruppo di Studio e di Attenzione (GSA) attivo dal 2013 in seno alla Accademia Italiana di Economia Aziendale, con il titolo Management, arti e culture.
Illustreremo innanzitutto la genesi e la caratterizzazione di questa esperienza (par. 2.1) e il nostro manifesto (par. 2.2). Successivamente (par. 3) ne metteremo in evidenza la dimensione collegiale, illustrando il nostro metodo di lavoro (par. 3.1) e l’esito in una prima pubblicazione (par. 3.2) con la partecipazione di autori afferenti a diversi gruppi di ricerca. Tematizzando, così, la questione della produttività di ricerca nel campo dell’art management (par. 3.2.1 e 3.2.2) e quanto sia critico il gesto della scrittura accademica in questo ambito. Il par. 4 è dedicato ai risultati della produttività del GSA, presentati in occasione del convegno nazionale dell’ AIdeA 2017 (par. 4.1) il 14 settembre 2017 presso l’Università di RomaTre[1] e la tavola rotonda associata (par. 4.2). Seguiranno (par. 5) alcune considerazioni conclusive su ricerca etnografica e pubblicazioni accademiche.
L’incontro del 14 settembre nei suoi due momenti, il primo interno al confronto tra studiosi e il secondo in dialogo con il mondo delle organizzazioni e istituzioni artistiche, ci consentirà di riprendere la vecchia
questione su forze e debolezze nei rapporti dentro e fuori le mura dell’università. A partire dalle criticità da affrontare per tradurre il lavoro di ricerca (artistico-manageriale) in prodotti che siano al tempo stesso rilevanti e accademicamente appealing. Tema rispetto al quale il mondo delle organizzazioni che stiamo studiando da anni ha, probabilmente, molto (o qualcosa) da insegnare a tutti noi: anche a chi fa general management e non abbia interessi immediati in termini di art organization
Tra politiche e pratiche: administration matters
Quest’ultima sezione vuole approfondire e problematizzare la tematica delle politiche culturali, mettendo in luce la distanza che spesso intercorre con le pratiche effettivamente messe in essere. A tal fine, il capitolo delinea uno schema di analisi che riporta l’attenzione su tre diversi livelli di coerenza per ciò che concerne le politiche culturali a livello micro e di studio di caso. Esso si focalizza sia sulla fase di enunciazione delle politiche (focus principale degli studi di cultural policies), che sulla fase di implementazione delle stesse (oggetto delle ricerche di policy implementation), e di valutazione dei risultati (ambito in parte considerato dagli studi di public management), cercando di riportare ad unità tre approcci troppo spesso distinti
Tra micro e macro: la filiera del patrimonio culturale
Il capitolo pone l’attenzione sul concetto di “filiera del patrimonio culturale” e i suoi possibili usi introducendo due casi di studio (discussi nei capitoli successivi): la scoperta del sito dei Cavalli e Carri Zhou a Luoyang (Cina), e l’organizzazione del sistema dei beni culturali in Turchia. La filiera del patrimonio culturale è in qualche misura un altro esempio di “grounded theory”, una struttura teorica emersa dalla esperienza di indagine sul campo degli autori nell’ambito della gestione del patrimonio culturale, realizzata in vari paesi. Il concetto si riferisce all‘insieme di attività che vengono svolte nel settore dei beni culturali (dalla protezione alla fruizione), e deriva dalla nozione di "supply chain" sviluppata pochi decenni fa nel campo dell’Organizzazione Industriale. Nel capitolo vengono inoltre discusse le possibili applicazioni del concetto di filiera del patrimonio a livello micro (attraverso l'elaborazione di uno schema di analisi che combina il concetto di filiera del patrimonio con l'analisi Struttura-condotta-Risultati) e macro
La filiera del patrimonio culturale a livello micro: il sito dei Cavalli e Carri Zhou
In questo capitolo la filiera del patrimonio culturale è applicata a un caso specifico di tutela e gestione del patrimonio in Cina: il Sito dei Cavalli e Carri Zhou a Luoyang, in Cina. Il capitolo sottolinea l’utilità del concetto di “filiera del patrimonio” nell’interpretazione di un singolo caso di gestione del patrimonio con una visione olistica ed in coerenza col capitolo precedente elabora l'analisi sulla base del modello di struttura-condotta-performance (SCP)
- …
