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    Gestione del suolo - Cap. 15

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    Il capitolo (15) tratta i molteplici aspetti della gestione del suolo nei sistemi arborei prendendo in esame le complesse problematiche del sistema suolo-pianta-acqua-atmosfera. Il capitolo è articolato in 10 paragrafi: 15.1. Il sistema suolo (C. Ciavatta); 15.2. Proprietà fisiche e chimiche del suolo: tessitura, reazione, capacità di scambio cationico, carbonati totali e attivi, salinità, potenziale redox (C. Ciavatta); 15.3. Correzione delle anomalie chimico-fisiche (C. Ciavatta);; 15.4. La sostanza organica: fuzioni agronomiche e ambientali (C. Ciavatta); 15.5. Biomassa microbica ed enzimi del suolo: motore della fertilità (C. Ciavatta); 15.6. Elementi totali ed assimilabili (C. Ciavatta); 15.7. Inquinanti inorganici ed organici (C. Ciavatta); 15.8. Interazione pianta-suolo-atmosfera (C. Xiloyannis); 15.9. Principi ecologici della gestione del suolo: le tecniche per favorire l'accumulo di carbonio nei suoli agricoli (R. Di Lorenzo, C. Intrieri, C. Xiloyannis); 15.10. Campionamento del suolo (C. Ciavatta)

    Gestione della nutrizione e dell’irrigazione: migliorare l’efficienza dell’uso delle risorse e ripristinare la fertilità chimica e microbiologica dei terreni

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    La gestione della nutrizione del pesco non può prescindere dalla predisposizione di un piano di somministrazione della sostanza organica (S.O.), al fine di ripristinare la fertilità dei suoli, che spesso si trovano con tenori di S.O.< 1%. L’apporto di S.O. deve essere articolato all’impianto ma soprattutto in copertura, utilizzando le matrici disponibili e più economiche a patto che abbiano un buon grado di stabilità (compostaggio) e valutandone il rapporto C:N, che definisce la quantità di N potenzialmente mineralizzabile (aumenta al diminuire del rapporto). In particolare è auspicabile l’impiego di materiale compostato derivante dagli scarti di processi agro-industriali, in questo modo è possibile, oltre che apportare nutrienti e fissare C, anche riciclare materiale altrimenti da smaltire. Una via innovativa di sequestro del C è l’interramento di biochar, prodotto della pirolisi, ovvero dalla combustione a basse temperature (600-700 °C) in assenza di ossigeno. Dopo la pirolisi il biochar mantiene un’elevata concentrazione di C organico, di elementi minerali, ed una struttura molecolare che gli consente di comportarsi come una resina con elevata capacità adsorbente. Gli apporti di nutrienti minerali vanno dosati in funzione delle asportazioni, della cinetica di assorbimento e dell’efficienza di assorbimento al netto della frazione riciclata con la caduta delle foglie, l’interramento del legno di potatura gli apporti con le acque meteoriche ed irrigue, ecc. La gestione razionale dell’irrigazione si fonda sulla creazione di riserve idriche durante i mesi più piovosi da utilizzare nei periodi siccitosi. E’ consigliabile inoltre una disposizione dinamica dei gocciolatori aumentandone numero e distanza dal tronco con l’età dell’albero

    Mechanisms of drought avoidance in kiwifruit vines

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    Ecophysiological parameters were evaluated in well-watered and water stressed kiwifruit (Actinidia deliciosa var. deliciosa) vines grown either in containers or in the field to evaluate mechanisms of resistance to water stress. Stomatal conductance rapidly decreased as pre-dawn leaf water potential (Psi(W)) was reduced below a threshold value of - 0.3 MPa. Stomatal closure determined a marked decrease in leaf transpiration and a significant increase in leaf temperature. Both leaf Psi(W) and relative water content (RWC) remained high even at extreme water deficits which caused leaves to lose turgor and reorient away from direct sunlight. There was no evidence of osmotic adjustment due to active accumulation of solutes in the leaf. These changes indicate that kiwifruit behaves as a typical drought-avoiding species with a limited potential to withstand drought. As soil moisture is depleted kiwifruit responds in a conservative way by closing stomata and reducing transpiration, which further limits water uptake by establishing a low gradient in Psi(W) between the canopy and the root. The practical implications for irrigation management are discusse
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