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Fukiya Seichirō, Gōda Saburō e l’ignoto artigiano di poltrone: tre personalità disturbate nella società Taishō di Edogawa Ranpo.
Probabilmente i nomi di Fukiya Seichirō, Gōda Saburō nonché
l’ignota personalità dell’artigiano di poltrone non suggeriranno
molto agli appassionati di mystery di fattura occidentale.
Tuttavia nell’ambito della critica noir giapponese questi nomi
sono spesso citati non solo perché appartengono a protagonisti
di spicco di tre capolavori di Edogawa Ranpo (rispettivamente
Il test psicologico, Occhi dalla soffitta e La poltrona umana),
ma anche perché rappresentativi di un universo sociale che
spesso sfugge all’attenzione del lettore contemporaneo. Al fine
di procedere a una descrizione dettagliata di questi caratteri
nonché di contestualizzarne il comportamento, è tuttavia
d’uopo un riferimento storico al momento in cui Ranpo decide
di mettere in scena i predetti personaggi
L’utilizzo dei sottotitoli nella didattica della lingua giapponese: un’esperienza di laboratorio presso l’università Ca’ Foscari di Venezia”
L’approccio didattico proposto nel laboratorio veneziano di Ca’ Foscari, oltre a fondarsi
sulla letteratura glottodidattica e di traduzione audiovisiva (TAV), è stato altresì integrato
con gli studi della Intercultural Foreign Language Education (IFLE) al fine di stimolare negli
apprendenti un metodo di osservazione che si concentrasse sì sulla lingua, ma che potesse
includere altresì gli elementi extraverbali della comunicazione quali la cinesica, la prossemica,
la vestemica e l’oggettemica, nonché quei fenomeni socioculturali che si attestano in determinati
momenti nella vita di una data società (Vitucci 2014b:517). Così facendo, attraverso
attività incentrate sull’estrema verosimiglianza delle operazioni traduttive che coinvolgessero
e responsabilizzassero i discenti rendendoli protagonisti dell’apprendimento, è stato possibile
osservare con maggior profitto la linguacultura oggetto di studio penetrando direttamente nel
tessuto sociolinguistico presente nelle colonne sonore originali.
Come già illustrato dall’autore in studi recenti (Vitucci 2013a; 2014a), l’osservazione che
scaturisce dal contatto con la multimedialità e che si sviluppa sui due binari paralleli dell’analisi
dei macro aspetti culturali e delle specificità linguistiche quali lo studio dei generi comunicativi,
delle strutture grammatico-sintattico-lessicali, delle realtà extra e paralinguistiche,
nonché delle variazioni sociolinguistiche (soprattutto la diastratia, la diafasia e la diatopia)1
coadiuva gli apprendenti nell’elaborazione di una sintesi culturale maggiormente accurata
che si manifesta nelle attività di sottotitolazione proposte. Difatti, utilizzando il momento
dell’osservazione interculturale per poter tramutare in comportamento linguistico ciò che si
ascolta/osserva secondo la modalità detta dell’interattività intransitiva (Jacquinot 1994), si è inteso sublimare il mero stadio traduttivo per giungere ad una prima decodifica degli elementi
sociolinguistici della linguacultura di origine e, successivamente, ad una ricodifica di questi
nella linguacultura di arrivo. Come suggerisce Borghetti (in Incalcaterra McKoughlin, Biscio,
Ní Mhainnín 2011:123), la complessità dell’operazione è tale da permettere un parallelismo
tra operazioni traduttive e i princìpi della IFLE poiché analoghe saranno le responsabilità
di cui i discenti/sottotitolatori e i mediatori interculturali dovranno farsi carico. Tra queste:
l’investigazione obiettiva dei testi prodotti dalla cultura source, la necessità di un approccio
olistico al fine di garantire il passaggio comunicativo, la presa di coscienza dei vincoli esistenti
tra testo e cultura
Manabō! Nihongo 学ぼう!にほんご 初級 1 - Corso di giapponese per principianti Livello 1
Manabō! Nihongo (volume 1) è stato pubblicato dall'editore Senmon Kyouiku nel 2005 per fornire le conoscenze grammaticali e lessicali utili al raggiungimento del livello 5 previsto dal Japanese Language Proficiency Test (JLPT N5). Il manuale presenta una struttura modu- lare divisa in unità tematiche corredate di esercizi che pongono l’accento sulle costruzioni sintattiche e sull’implementazione immediata di un ricco lessico. In particolare, nella sezio- ne dedicata ai dialoghi e ai fumetti, il volume stimola la pratica del rephrasing e l’uso della lingua in situazioni di vita quotidiana attraverso l’immedesimazione con un gruppo di stu- denti stranieri in Giappone, ciascuno dei quali apprende la lingua con finalità diverse. La struttura modulare di Manabō! Nihongo ha stimolato negli anni un feedback estrema- mente positivo da parte dei discenti stranieri tanto da spingere i curatori di questa edizione a volerlo adottare all’interno di percorsi didattici presso la scuola superiore di secondo gra- do e in corsi universitari. Lo sviluppo dell’interazione con il volume, però, ha portato i do- centi coinvolti nel processo di localizzazione a voler arricchire la versione giapponese con osservazioni scaturite nell’ambito della propria didattica, cercando di rendere il volume più intuitivo senza alterarne l’impostazione pedagogica.
Per rendere l’interazione col testo più agevole, in questa edizione, Manabō! Nihongo contie- ne efficaci spiegazioni grammaticali aggiuntive per ogni sezione del volume. Sempre al fine di rendere più accessibile il manuale a chi si avvicina alla lingua giapponese da principiante, sono state inoltre inserite le consegne degli esercizi in italiano, spiegando nel dettaglio in quali situazioni usare le strutture e favorendo un’ambientazione veloce nei micro-contesti di utilizzo quotidiano della lingua. In questa sua nuova veste, il volume presenta anche la traduzione delle tavole e del glossario al fine di coadiuvare chi studia durante il processo di memorizzazione dei contenuti e nell’organizzazione del lavoro individuale.
Le unità del volume sono state curate come segue: unità 1-7 Francesco Vitucci, 8-14 France- sco Comotti, 15-20 Andrea Maurizi.
Il glossario è stato curato da p. 184 a p. 192 da Francesco Vitucci, e da p. 192 a 199 da An- drea Maurizi.
Le pagine introduttive al volume, le tavole dei kana e quelle finali sono state curate da Francesco Vitucci.
Gennaio 2019
Francesco Comotti Andrea Maurizi
Francesco Vitucc
Giovanni Vitucci (1917-2000)
Viene tracciato un profilo biografico e scientifico di Giovanni Vitucci (1917-2000), insigne studioso del mondo romano
Language Ideologies and Gender Stereotypes: Representation of Adult Masculine Speech in the Japanese Dub of the American Series "Never Have I Ever"
This chapter presents the continuation of my study into the speech of young adults of the American series Never Have I Ever (2020) in its Japanese subtitled and dubbed version (Vitucci, 2023). It illustrates how translations reproduce and naturalise the dominant gendered and nation- alised ideologies of a target-language society through the so-called ‘strat- egy of transduction’ (Inoue, 2003). Transduction refers to a relation where a certain indexical order from a source language is transposed tout court into the target language through some relevant equivalences. Through this practice, language can be exploited to suggest the presumed member- ship of certain virtual locutors to specific identities, classes or social groups. Regarding the relationship between identity and language prac- tice, SturtzSreetharan (2009) suggests that linguistic practices cannot simply be predicted or predicated on standard (or dominant) language ideologies. The concept of language ideologies (Duranti, 2021) proves to be important also for this study since it is intrinsically linked to the ide- ologies of communication and the related metapragmatic stereotypes produced by the so-called iconisation process, which associates a specific group of speakers with precise linguistic characteristics (Irvine & Gal, 2000; Spitzmüller, 2022)
La traduzione audiovisiva dei lungometraggi giapponesi come proposta didattica
This study stems from didactic experimentation conducted from the academic year 2011-2012 in the Department of Asian and North African Studies in Ca’ Foscari University, Italy. The author presents some of the results obtained from a teaching approach focused on interlingual subtitling of Japanese feature films as part of a Japanese language M.A. course based on audiovisual translation. The teaching approach implemented in the abovementioned course, is based on applied linguistics theories together with audiovisual translation (AVT) and Intercultural Foreign Language Education (IFLE) literature in order to foster an observation method that could take into consideration linguistic competence and social, pragmatic and cultural dimensions included in the so-called extralinguistic competence. Among the several subtitling tasks, in this study the author presents a brief section devoted to the translation of idiomatic expressions in Japanes
Using TV Streaming News in the Language Classroom: How to build a Multimedia Didactic Unit
This study was conducted with the participation of learners enrolled in the Department of Asian and North African Studies in Ca' Foscari University, Venice, Italy. The author created a multimedia didactic unit based on TV Streaming News in Japanese in a third year Japanese class in the fall semester of the academic year 2011-12. By filtering Japanese news clips through Internet streaming technology and organizing a modular approach which included news contents, the author could observe the effects of this kind of activity on both oral and written language. Moreover, from a sociolinguistic perspective, the study illustrates how learners can benefit from a multimedia approach even though they are not used to watching Japanese television or Internet news streaming on a daily basis
Il sottotitolaggio nella didattica della lingua giapponese
Approaching language teaching through audiovisual media is not an innovation of recent
times. However, the organization of class activities for the purpose of audiovisual translation
through subtitling is a challenge that cannot be met without an adequate teaching strategy. As part
of a pedagogical intervention that aims at interdisciplinarity, subtitling can be considered as a
valuable tool to deliver not only linguistic competences, but also an intercultural awareness which
can support learnerns in pondering about the inner mechanisms of the Japanese language and
society without resorting to amateur subtitling known as fansubbing. The study of language
through interlingual translation is intended to foster a technical background that can assist learners
while entering into a future working environment as indicated by the CLIL teaching projects. This
contribution is based on an experiment carried out in the academic year 2012/13 in the MA course
of Japanese language held by the author at the Department of Studies on Asia and Mediterranean
Africa of Ca’Foscari University, Venice, which involved 50 intermediate-advanced level students
Les lumière inquiètes de Sciascia
L’œuvre de Sciascia constitue un terrain de rencontre idéal pour le droit et la littérature. C’est pourquoi dans cette contribution les regards d’une juriste et d’une littéraire se croisent pour analyser deux positions intellectuelles opposées, mais coexistantes qui caractérisent la production de l’auteur de Racalmuto : d’une part, la confiance dans le pouvoir cognitif de la raison, héritée des Lumières ; d’autre part, le doute envers la possibilité de faire éclater la vérité, ou du moins, une vérité autre que littéraire. Guidés par ces deux matrices, nous aborderons quelques-uns des nexus de la pensée de Sciascia, comme le rapport entre vérité et justice et celui entre force et droit, où méthode Maigret et pessimisme ancestral sicilien, Lumières et ténèbres, se livrent à un bras de fer. Les sources littéraires dont Sciascia s’est nourri et le dialogue constant qu’entretient l’auteur avec ses prédécesseurs sont autant d’indices qui nous aideront – peut-être – à déterminer de quel côté penche Sciascia, dans une recherche sisyphéenne, mais sans nul doute exaltante
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