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Il progetto della perequazione compensativa
Il saggio introduce e discute i contributi e i casi studio contenuti nel volume ‘Rigenerare le città. La perequazione come progetto’ ponendo l’accento sugli aspetti teorici e applicativi di alcuni modelli di perequazione e compensazione sperimentati nella pianificazione dell’ultimo decennio.
In particolare, affronta il tema della perequazione compensativa dentro la prospettiva dei piani comunali riformati e tripartiti nelle tre dimensioni generale-strutturale, operativa e regolativa, approfondendo le implicazioni derivanti dalla nuova forma di piano.
La perequazione compensativa è considerata come pratica progettuale che dipende da numerose variabili di contesto (territoriale, immobiliare, amministrativo) e si apre a molteplici finalità anche aggiuntive (sociali, ecologiche, fisiche e di assetto progettuale), nonché approfondita per flessibilità e versatilità applicativa e, pertanto, difficilmente codificabile a una sola dimensione.
In particolare l’accento viene fissato su alcune finalità che, oggi, interessano il progetto della città contemporanea: la costruzione della città pubblica e del progetto urbano; la rigenerazione ecologica dei tessuti della città consolidata, il rilancio delle politiche abitative
Padova. Una solida tradizione riformista
Il saggio è contenuto all’interno di un libro (curato assieme a Paolo Galuzzi), che s’interroga sullo specifico ruolo progettuale della perequazione urbanistica finalizzata all’attuazione dei piani, illustrando una serie di casi italiani (Torino, Roma, Reggio Emilia, Ivrea, Padova, Cremona), traguardati attraverso il tema più generale della rigenerazione urbana.
Le argomentazioni del saggio s’incentrano sul ruolo che la perequazione urbanistica ha svolto nel Piano di Assetto del Territorio (PAT 2009) della città di Padova, confrontandosi sia con i processi di metropolizzazione in atto, sia con la storia e la tradizione urbanistica riformista della città (i piani d’autore di Luigi Piccinato e Giuseppe Campos Venuti), delineando esplicite strategie urbane e territoriali (programmatiche, strutturali, non conformative), rappresentate in modo comunicativo e ideogrammatico anche in rapporto ai processi di partecipazione attivati e integrati con la Locale Agenda 21
La rete ecologica-ambientale, telaio-programma resiliente per la rigenerazione trasformativa della città contemporanea. Il caso del Parco Urbano delle aree ex Falck di Sesto San Giovanni
Quale può essere il contributo operativo di piani, programmi e progetti di rigenerazione alla costruzione di una robusta rete ecologica-ambientale della città contemporanea (Bevilacqua, Ricci, Rossi, 2020)? La loro realizzazione può rappresentare al contempo contrasto al climate change e promozione di nuove economie urbane sostenibili (Galuzzi, Solero, Vitillo, 2020)? E’ possibile la creazione di un sistema interconnesso e multifunzionale di habitat, telai resilienti e strutturanti una strategia adattativa e multi-scalare di rigenerazione (Galuzzi, Vitillo 2020), potenziale produttrice di servizi eco-sistemici (Arcidiacono, Ronchi, Salata 2016), la cui costruzione sia affidata a scelte di tutela e valorizzazione ma anche di trasformazione (Oliva, Ricci 2017)? L’articolo approfondisce queste questioni, articolandole in due parti. La prima riflette sui processi di rigenerazione urbana della città contemporanea e sul loro possibile contributo alla costruzione delle reti ecologiche (Galuzzi, Pareglio, Vitillo 2018). Partendo dai primi dispositivi regolativi con sensibilità ecologica–ambientale che riprendono e contestualizzano buone pratiche europee (Galuzzi, Vitillo 1993), passando da alcuni piani che hanno introdotto la dimensione ambientale come tema strutturante (PRG 1999 di Reggio Emilia; PRG 2008 di Roma) e definito un telaio–programma che individua alcune linee di resistenza del progetto, la figura spaziale dominante (Galuzzi 2010). La seconda affronta un caso esemplare, un progetto in corso di realizzazione, rappresentato dalla realizzazione di un grande Parco Urbano (45 ha), prodotto dalla rigenerazione delle ex aree Falck di Sesto San Giovanni: un tassello locale della rete ecologica regionale e provinciale, spazio di transizione che declina differenti paesaggi in sequenza, dall’urbano al naturale: dalla piazza della Stazione, attraverso la traccia sinuosa di un Green Boulevard pedonale che innerva i nuovi insediamenti, fino ad arrivare al Parco del Lambro; attivando assieme una strategia di landscape heritage degli opifici industriali (fantastiche macchine del tempo)
Le trasformazioni urbane (Il Documento di Piano)
Le trasformazioni urbane programmate dal PGT 201
Piani urbanistici particolareggiati o attuativi
Strumenti settoriali e complementari di pianificazione, contenuti e caratteristich
Amburgo, metropoli verde
Il saggio (che trae spunto dalla ricerca di post - dottorato dell'autore sui temi della rigenerazione urbana), mette in luce come la città e il territorio di Amburgo siano il frutto di un piano originario (il "modello assiale" di Fritz Schumacher, anni 1920 - 1930), perseguito con continuità nel corso degli anni attraverso specifiche e mirate politiche urbanistiche (infrastrutturali e ambientali in particolare): un modello intenzionale, che si articola in differenti tappe e momenti, ma che vedono costante il riferimento al disegno strutturale originario
Il Piano Paesistico Ambientale Regionale delle Marche
Il saggio descrive e interpreta il Piano Paesistico Ambientale Regionale (PPAR) della Regione Marche, delineandone obiettivi e contenuti, elementi di potenziale criticità
La prima generazione di Prusst lombardi: i comuni denominatori
L'articolo riflette sui contenuti della prima generazione dei Piani di rigenerazione urbana e sviluppo sostenibile del territorio (Prusst), redatti sulla base della legislazione nazionale istitutiv
Urbanistica come sensibilità e attitudine progettante
Recensione del libro di Gabriele Pasqui, Urbanistica oggi. Piccolo lessico critico, Donzelli Editore, Roma, 201
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