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Pietra su Pietra. La storia come materiale di progetto
PIETRA SU PIETRA tratta di un tema sempre attuale per la progettazione architettonica come quello del rapporto con il preesistente, nell’intento di indagare, attraverso alcune riflessioni ed esperienze progettuali, come la storia possa costituire un materiale utile al progetto. La questione della relazione tra antico e nuovo sembra oggi porsi in termini diversi e con toni meno intransigenti rispetto al passato. I manufatti e gli ambienti con i quali il progetto si confronta non sono più solo quelli della città consolidata, ma sono prevalentemente costituiti dagli elementi residuali della modernità, da quanto è stato abbandonato o mai portato a compimento: fabbriche, depositi, servizi, infrastrutture. La frammentarietà è diventata la condizione “ordinaria” del lavoro dell’architetto e questo ha imposto un sostanziale cambiamento di sensibilità e di strategie progettuali per riuscire a far convivere in maniera non conflittuale le diverse identità, privilegiando di volta in volta le affinità materiche, tettoniche e formali. Ciò di cui si avverte oggi il bisogno non è un uso superficiale e spregiudicato delle forme del passato, una sorta di indifferente libero mercato dei valori della storia e della contemporaneità, tipico dell’ideologia del moderno come “tolleranza”, ma una strategia priva di preconcetti e fortemente inclusiva come nella migliore tradizione dell’eclettismo, in grado di riscoprire, riappropriarsi e creare architetture componendo gli elementi residuali. In questa prospettiva il testo si propone di delineare per punti i capisaldi di un “metodo” per il progetto nell’esistente, di una strategia programmaticamente “provvisoria”, slegata da regole e codici espressivi stabiliti a priori e che si esprima in opere che, pur conservando memoria del passato, siano sempre realmente “autentiche” nella loro appartenenza alla contemporaneità
Il Corso di Architettura delle Infrastrutture
L'intervento ha offerto l'opportunità di trarre un bilancio dell'insegnamento della progettazione architettonica nella facoltà di Ingegneria di Napoli, con particolare riferimento al corso di Architettura delle Infrastrutture, impartito nell'ultimo anno del corso di laurea in Ingegneria Edile-Architettura
Luigi Cosenza Bernard Rudofky. Villa Oro. Una ricerca per l'abitare
Costruita su un alto costone in tufo della collina di Posillipo, Villa Oro (1934-37) è la più significativa opera ideata da Luigi Cosenza in collaborazione con Bernard Rudofsky e, a ragione, annoverata fra le principali opere dell’architettura moderna in Italia. Il rapporto fra l’edificio e lo straordinario paesaggio del golfo, la nitida e chiara articolazione dei volumi dell’abitazione, la compenetrazione fra spazi abitati e spazi esterni, le eleganti soluzioni dell’arredo e dei pavimenti in maiolica sono alcuni degli aspetti di maggiore qualità che concordemente sono riconosciuti al progetto. La mostra, organizzata al Palazzo Reale di Napoli dalla Facoltà di Ingegneria di Napoli e dalla Facoltà di Architettura BTU Cottbus, Germania, offre l’opportunità di documentare per la prima volta in maniera completa gli aspetti più significativi dell’opera e di approfondire, attraverso i disegni originali provenienti dall’Archivio Cosenza, il complesso iter progettuale, dai primi schizzi agli studi esecutivi del cantiere
Luigi Cosenza Lezioni di architettura 1955-1956
La pubblicazione documenta l’attività didattica, sinora inedita, svolta da Luigi Cosenza, una delle figure di ingegnere-architetto fra le più significative del Novecento, presso la Facoltà di Ingegneria di Napoli. Oltre ai testi delle lezioni manoscritte rinvenute nell'Archivio Cosenza, che affrontano diversi temi della progettazione, dall’ abitazione unifamiliare alle architetture collettive, è qui raccolta una significativa selezione anche degli apparati che ne esemplificavano i contenuti: le immagini delle architetture storiche e contemporanee, i propri progetti, le ricerche sviluppate nella facoltà di Ingegneria di Napoli con gli studenti su temi di stretta attualità. La riscoperta di questa esperienza, sinora mai studiata, è importante per più di un motivo: non solo perché consente di cogliere alcuni aspetti significativi dell'opera del Maestro nel periodo della piena maturità artistica, ma anche perché, pur non essendo stato Cosenza l’unico importante architetto italiano che si sia dedicato all’ insegnamento negli anni del dopoguerra - pensiamo all’esperienza di Samonà, Mollino, Gardella, Libera, Albini, Marescotti, Rogers - egli è fra i pochi ad avere lasciato una traccia così sistematica e documentata del proprio lavoro; traccia che testimonia, nella scelta degli argomenti, nell’approccio metodologico, nei riferimenti critici e teorici, il comune sentire di un’epoca e l’apparire di alcuni nodi problematici ancora oggi di grande attualità nella progettazione dell’architettura
Progetto per la Valorizzazione del Monumento ai Caduti della Ia e IIa Guerra Mondiale - Vallo della Lucania (Salerno)
Il Monumento ai Caduti della Prima e Seconda Guerra Mondiale è opera dell’artista siciliano Turillo Sindoni (1868-1841). La rappresentazione del monumento di Vallo sviluppa un tema compositivo tipico di quegli anni, accomunando la commemorazione dei caduti in guerra con la celebrazione dell’esito vittorioso del primo conflitto mondiale: una elegante figura femminile, la Vittoria, sorregge per mano un milite morente accasciato ai suoi piedi; all’intorno spolette di cannone testimoniano il recente svolgimento di un’aspra battaglia. Il progetto intende proporre una nuova sistemazione del Monumento ai Caduti che, senza stravolgere l’originaria configurazione architettonica ed il ruolo che l’edificio ha assunto nel contesto urbano, sia in grado di tutelarne il valore storico-culturale, valorizzarne l’immagine architettonica e migliorarne la fruizione da parte dei cittadini. In particolare il progetto propone di: · perimetrare l’area di immediata pertinenza del Monumento, attraverso la realizzazione di una nuova base sopraelevata rispetto al piano stradale; · delimitare con una recinzione la base del Monumento, preservandolo da atti vandalici e usi impropri; · elevare il piano di appoggio del podio, allontanando le acque meteoriche dai gradini; · migliorarne la visibilità notturna attraverso la realizzazione di un nuovo sistema di illuminazione integrato nella nuova base
Villa Oro: le ragioni della forma, le ragioni del tempo
Villa Oro, definita da Gio Ponti “la nostra più bella costruzione in fatto di ville”, è l’esito più felice dell’intensa collaborazione di ricerca e sperimentazione progettuale che ha unito nel corso degli anni ’30 Luigi Cosenza e Bernard Rudofsky . Il recente riconoscimento dell'Interesse particolarmente importante dell’edificio, ai sensi del D. Lgs. n°440/1999, e il vincolo di tutela apposto nel 2004 dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali hanno costituito le premesse per la realizzazione di alcuni interventi di restauro dell’edificio a cura di Andrea Cosenza, sulla base di un attento studio dei documenti e dei disegni originali d’archivio , interventi che offrono lo spunto in questa occasione per alcune considerazioni sulle trasformazioni che l’edificio ha conosciuto in quasi ottanta anni di vita
Il progetto di riqualificazione della ferrovia Sicignano-Lagonegro
L'intervento ha offerto l'opportunità di illustrare gli esiti della ricerca finanziata dalla Regione Campania sulla riqualificazione della ferrovia Sicignano-Lagonegro e sui possibili scenari futuri legati alla sua trasformazione
La casa unifamiliare come alternativa alla dispersione urbana
Questo articolo sviluppa alcune considerazioni sul tema dell’abitazione unifamiliare per approfondire, attraverso la lezione di due maestri moderni, Mies van der Rohe e Franco Marescotti, alcuni aspetti legati all’uso della casa unifamiliare a patio nella costruzione di aggregazioni urbane compatte
Riqualificazione architettonica e urbana dell'area tra la ferrovia dismessa e il fiume Tanagro nel centro urbano di Polla (SA): la stazione e il lungofiume.
Prersentazione di una tesi di laurea universitaria presso la facoltà di Ingegneria di Napoli, sul tema della riqualificazione di un'area urbana dismessa nell'abitato di Polla (SA)
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