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Introduzione
L'Introduzione contestualizza il Convegno i cui Atti sono pubblicati nel volume nell'ambito delle attività del Gruppo di ricerca Fra repubblica e principato, coordinatori R. Cristofoli, A. Galimberti, F. Rohr Vio; giustifica inoltre la scelta di un nuovo momento di riflessione su Germanico in occasione del bimillenario dalla morte, per rievocarne la figura e il carisma, ma, come recita il titolo stesso dato al Convegno, anche la memoria: ciò sottende la convinzione secondo cui il personaggio non mancò di esercitare un influsso determinante sulle dinamiche politiche dell’alto Principato e sui meccanismi di costruzione di immagini e programmi.Il contributo costituisce una breve riflessione sulla figura di Germanico e sulla sua rilevanza nella storia romana di età imperiale
Erich Vio Collection 1992-1998
Two signed letters from the poet and physician Erich Vio, as well as a few materials about his publications.Erich VioAktuell-VerlagLIT/AK LiteratureAktuell-VerlagLeseditionWalter SchwarzlmuellerErich Vio, a physician and poet, was born 1910 in Fiume, Austria (today Rijeka, Croatia) and practiced medicine in Shanghai (1937 - 1943), Hongkong (1945 - 1973), Taiwan and South Africa (after 1974). Between 1943 and 1945 he was interned in a Japanese camp in North China.Processed for digitizationSent for digitizationReturned from digitizationLinked to online manifestationdigitize
Premessa
Il contributo introduce il volume di approfondimento del periodo compreso tra l'età sillana e la dinastia flavia, quando maturò al crisi della repubblica e si produsse una graduale trasformazione dello stato verso il nuovo assetto imperiale. Il contributo illustra la scelta di trattare questo complesso periodo storico attraverso i suoi protagonisti, in ragione dall'affermarsi nella classe dirigente di un forte individualismo, alternativa alla radicata propensione precedente ad agire in termini collettivi e nella prospettiva del bene della res publica.Il contributo illustra le caratteristiche salienti della tarda repubblica romana e in particolare l'affermarsi delle singole personalità
"Le parole del comandante accesero l'ardore dei soldati" Strategie, temi e tecniche della comunicazione politica di Germanico, erede alla porpora.
Il contributo si propone di riflettere sulle azioni comunicative attivate da Germanico lungo il limes renano tra il 14 e il 16 d.C. L'abilità comunicativa del figlio di Druso Maggiore rappresentò, infatti, un aspetto significativo della sua politica e una ragione importante del suo successo. Di tali esperienze comunicative si prendono in esame modalità, destinatari ed efficacia, riflesso della visione politica di Germanico
A New Tightly-Coupled Dual-VIO for a Mobile Manipulator with Dynamic Locomotion
This thesis presents a novel approach to address the challenges encountered by a mobile manipulator engaged in dynamic locomotion within cluttered environments. The proposed technique involves the use of a dual monocular visual-inertial odometry (dual-VIO) strategy, which integrates two independent monocular VIO modules, one at the mobile base and the other at the end effector (EE). These modules are intricately coupled at the low level of the factor graph to provide a robust solution. The approach leverages arm kinematics to treat each monocular VIO as a positional anchor in relation to the other, thereby introducing a soft geometric constraint during VIO pose optimization. This mechanism effectively stabilizes both estimators, mitigating potential instability during highly dynamic locomotions. The performance of the proposed approach has been rigorously evaluated through extensive experimental testing, directly comparing it to the concurrent operation of independent dual Monocular VINS (VINS-Mono). The envisaged impact extends beyond the specific application, as the approach may lay the groundwork for multi-VIO fusion and enhanced system redundancy within the realm of Active-SLAM (A-SLAM)
Costruire la memoria: uso e abuso della storia fra tarda repubblica e primo principato.
Il volume, che raccoglie gli atti del Convegno Interazionale "Costruire la memoria: uso e abuso della storia fra tarda repubblica e primo principato" svoltosi a Venezia il 14 e il 15 gennaio 2016, indaga, attraverso casi individuati dai contributori, come la ricostruzione della storia tardo repubblicana e della prima età imperiale nelle fonti sia oggetto di manipolazioni diverse per tipologia, finalità, esiti; origini tradizioni contrastanti su molti momenti del passato e si traduca in un importante strumento della politica. Il Convegno, di cui il volume pubblica i contributi, ha rappresentato il terzo appuntamento congressuale (dopo le esperienze del 2010 e del 2013) organizzato dal gruppo di ricerca "Fra repubblica e principato", diretto da R. Cristofoli, A. Galimberti e F. Rohr Vio, che si propone di indagare l storia del I secolo a.C.-I secolo d.C. mediante il coinvolgimento di specialisti che consentano l'impostazione di studi interdisciplinari di respiro internazionale
La voce e il silenzio: il dissenso delle matrone al tramonto della Repubblica.
Il contributo indaga le diverse modalità comunicative attivate dalle matrone romane, in ottemperanza o in violazione del mos maiorum, nella tarda repubblica romana e l'utilizzo delle stesse come strumento di dissenso, in un periodo che, connotato da tratti di eccezionalità per il perdurare delle guerre civili, consentì alle donne romane spazi di azione pubblica e politica in precedenza loro esclusi
Protagoniste della memoria, interpreti del passato, artefici del futuro: ‘matronae doctae’ nella tarda repubblica.
La costruzione della memoria storica rappresenta una delle iniziative gravide di ripercussioni sulla scena politica in cui si registrò, in particolare nella tarda repubblica, il coinvolgimento delle matrone, talvolta con ricadute di rilievo. A questo processo esse concorsero in forma passiva, come soggetti di un ricordo costruito da altri. Così nel 69 a.C. il ricordo di Giulia e Cornelia fu valorizzato da Cesare al servizio della sua ascesa politica; nel 62 a.C. l’immagine di Mucia venne utilizzata dallo stesso Cesare a vantaggio delle strategie di azione sue e di Pompeo; nel 54 a.C. la memoria di Giulia fu sfruttata nella contrapposizione polemica tra i due triumviri non più alleati; nel 40 a.C. il ritratto delegittimante di Fulvia, costruito, in una convergenza di interessi contingenti, da Ottaviano e Antonio, concorse alla politica del genero e del marito. Ma le matrone intervennero nella codificazione della memoria anche in termini attivi, come interpreti esse stesse del passato. Furono molteplici i contesti in cui le donne operarono in questo senso: la gestione dei corpi dei loro parenti defunti (così ad esempio Servilia); i funerali dei loro congiunti (come Fulvia); l’educazione dei loro discendenti (così Cornelia); la definizione della storia gentilizia e dei suoi attori (come Azia). Attraverso queste tipologie di intervento le matrone, escluse dal loro stesso genere dalla politica, ebbero modo di condizionare anche significativamente la politica sia del loro tempo che dei secoli successivi
Título: Summa theologiae
Marca tip. en port. de la Compagnie des libraires de LyonEl grab. de port. posiblemente marca tip. de Ioannes QuadratusSign.: a-o\p8\s, p\p6\s, q-r\p8\s, s\p6\s, A-E\p8\s, F\p6\s, G\p2\sTexto a dos colPort. a dos tinta
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