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Palinsesti d’acqua: ESPERIENZE DI PROGETTO E DI RICERCA DA VILLA GODI MALINVERNI
Il volume raccoglie le riflessioni sviluppate nell’ambito di una borsa di ricerca realizzata grazie a un contratto di collaborazione tra la Palladium di Christian Malinverni & C. SAS e l’Università Iuav di Venezia. Il progetto si è concentrato su alcune questioni cruciali per il futuro dello spazio aperto di villa Godi Malinverni a Lugo di Vicenza, adottando una prospettiva temporale ampia. In particolare, ha preso in esame scenari di condizioni estreme legati al cambiamento climatico, al fine di garantire la manutenzione e la sopravvivenza del giardino e del parco circostante la villa, inseriti anche in una scala territoriale più ampia che comprende l’intero arco pedemontano.
Il percorso di ricerca, esplorazione e progettazione ha coinvolto diverse competenze e azioni integrate. Queste si sono avvalse del contributo di esperti e progettisti impegnati nel vasto intervento di restauro del giardino storico, finanziato attraverso i fondi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) italiano, del Ministero della Cultura, di Next Generation EU e del Bando Parchi e Giardini.
La struttura del volume riflette la complessità del tema affrontato ed è articolataintresezioniprincipali.Laprima,Dal giardino,esaminailcontesto storicoeculturaledivillaGodiMalinverni.Laseconda,Verso il giardino, esplora esperienze di ricerca e progettazione. La terza, In giardino, documenta un workshop didattico che, attraverso un’esperienza immersiva, ha coinvolto gli studenti nell’elaborazione di ipotesi progettuali.
Ciascuna sezione rappresenta una tappa fondamentale di un percorso che intreccia conoscenza, sperimentazione e immaginazione, con l’obiettivo di delineare una possibile rete futura di giardini, spazi e conoscenze contestuali. Tale rete, attraverso un approccio sinergico, potrà costituire le basi per la sopravvivenza e la valorizzazione di patrimoni inestimabili per il territorio
La ricerca che cambia
Giunto alla terza edizione, il convegno La ricerca che cambia (Venezia, 1-2 dicembre 2022) si è tenuto presso la Scuola di Dottorato dell’Università Iuav di Venezia e ha inteso mettere in dialogo i metodi, gli approcci e le questioni della ricerca con la comunità dottorale nazionale nei campi dell’architettura, della pianificazione, del design,delle arti e della moda (SSD: ICAR/10, ICAR/11, ICAR/12, ICAR/13, ICAR/14, ICAR/15, ICAR/16, ICAR/17, ICAR/18, ICAR/19, ICAR/20, ICAR/21, L-ART/03, L-ART/04, L-ART/05, L-ART/06) al fine di monitorare i cambiamenti in corso e di contribuire a interpretarli nel lungo periodo.
Gli atti costituiscono una testimonianza che si pone in continuità con le esperienze precedenti del 2014 e 2016 e provano a restituire, anche se solo parzialmente, come nei decenni recenti la ricerca dottorale italiana abbia attraversato i grandi cambiamenti sociali ed economici. La ricerca dottorale ha permeato nuovi e rinnovati modi nel rapporto tra teorie e pratiche, adeguandosi ad agende, sempre più numerose, che impongono spesso i canali di finanziamento, rapportandosi alla conoscenza tecnica e riscrivendo continuamente gli statuti epistemologici e semantici del fare ricerca nell’ambito dell’area 08 dell’ANVUR.
Gli atti del convegno si organizzano di cinque parti, coinvolgendo diverse voci, includendo chi dirige o partecipa alla riforma del sistema dottorale italiano, i docenti appartenenti ai collegi dottorali, i dottorandi e i giovani dottori di ricerca: 1. Fare ricerca dottorale in Italia, 2. Cambiamenti in atto, 3. Dottorati dell’area 08 e L-ART 02-06, 4. Le parole come luoghi del confronto, 5. Verso un Osservatorio della ricerca dottorale in Italia.
In questo scenario di trasformazioni dell’assetto e dei ruoli dei dottorati e dei dottori di ricerca, i contributi di chi ha partecipato attivamente al convegno e gli esiti dell’Osservatorio della ricerca dottorale (curato da Lucilla Calogero, Cristiana Cellucci e Matteo Basso) convergono nell’obiettivo di monitorare le trasformazioni in atto e di restituire il complesso quadro dell’organizzazione delle strutture dottorali, i temi e le forme di una ricerca in costante cambiamento
Il problema del progetto nella Laguna di Venezia. Tra storicizzazione e specificità = Design planning issues in the Venice Lagoon. Between historicization and specificity
La laguna di Venezia è un oggetto complesso e contraddittorio che ha richiesto conoscenze articolate e strategie di intervento sofisticate. La storia più recente ci racconta del frazionamento dell’arena decisionale e dell’assunzione di autorità, in funzione di una semplificazione tanto dell’interpretazione dell’oggetto laguna, quanto degli interventi messi a punto per la sua gestione e modificazione. La complessa gestione della laguna di Venezia ha alimentato nel tempo la produzione di una vasta mole di progetti, alcuni dei quali mai realizzati, che oltre a misurarsi con specifiche questioni, talvolta anche molto tecniche, hanno alimentato la produzione di immaginari. I testi raccolti nel quaderno hanno l’obiettivo di rivelare la varietà di soggetti, di istanze e di progettualità che, nel tentativo di mantenere in vita questo complesso sistema ambientale/antropico, si sono affastellate andando a comporre un grande magazzino di idee orientate al futuro. Un insieme di rifessioni che, attraversando temi diversi, provano a mettere in discussione le retoriche dominanti e allo stesso tempo cercano di tracciare la rotta verso un’immagine plurale di un oggetto difficile da trattare. --
Territori dell’urbano. Storie e linguaggi dello spazio comune (recensione)
Una “cultura delmargine” che pone ladistanza rispetto ai casiclassici dell’urbanisticacontemporanea, ma ancheavvicina un preciso terrenodi indagine entro il qualecapire il legame traterritorio dell’urbano espazio comune. In fondo itesti riscrivono questo spazio e lo raccontano sottolineando la frattura epistemologica tra ciò che è urbano e ciò che non lo è non lo è più
Venice Planning Topographies: Towards a comprehensive space for tourism
In Venice and in the whole Venetian Region, tourism has become one of the first economic powers over the last decades. During the years of crisis, tourism was virtually the only economic source which seemed not to show any recession set against the manufacturing industries and industrial production in general. Although the Venice Region has a long touristic vocation related not only to its historic heritage but also including winter sports, as well as coastal (sea and lake) and health (springs or thermal baths) resorts, some conditions have changed. Many changes have occurred since the 70s, considered the period of extreme expansion of spaces, in terms of buildings and infrastructures for tourism in the Region by expansions of large parts of villages or local settlements with the direct consequence of a huge amount of land use. Venice today faces peculiar conditions where the struggle for inhabitants to keep their residential and daily lives comes up against the huge power of private investments oriented exclusively towards tourism. According to recent surveys there is no longer accommodation for longterm affordable renting throughout the island. Many local associations have striven, through provocative actions and initiatives, in order to defend a specific right to live the city. Following this general framework, the paper aims at documenting how the city has changed in terms of physical space, modification in use of public spaces and the lack of administrative local policies to defend local inhabitants in the city. Meanwhile, over the last five years some studies and researches, especially in the IUAV University in Venice, have stressed the accent to reuse and recycle spaces for living or collective purposes, though local administration and public opinion generally shows itself to be unresponsive to these suggestions. Is there the need to display a reflection much more related to space and its specific role in a peculiar city like Venice? Especially during a new crisis due to the pandemic situation? This kind of work is oriented to read this phenomenon via a spatial lens through maps, re-drawings and interpretation of data coming from different sources. In order to show how the impact of tourism is apparently affecting the daily and ordinary spaces in the city of Venice, the study focuses on potential spatial planning initiatives towards a possible, hopefully alternative, scenario for the future
La bicicletta un nuovo mezzo per la salvaguardia, il riciclo e la valorizzazione della città diffusa veneta
Vecchie strade per nuove pratiche : il ruolo dei tracciati minori nelle configurazioni future del territorio veneto
Convivere con l’acqua : attese e sollievi per un progetto di riequilibrio del Bacchiglione
Il fiume Bacchiglione costituisce una sezione di territorio paradigmatica per riflettere sulle tendenze e sulle progettualità che coinvolgono il Veneto. Le questioni ambientali, infrastrutturali e idrauliche che caratterizzano tale territorio dimostrano sfide ma anche un trama minuta e diffusa di potenzialità e specificità offrendo occasioni di integrazione tra politiche e progetti che vedono nel riequilibrio, declinato secondo differenti punti di vista, un approccio al progetto. Posti gli elementi di una fase di transizione che si afferma attraverso pratiche, bisogni e soggetti, il contributo avanza alcune ipotesi su come progettualmente e collettivamente si possano rintracciare occasioni significative di integrazione tra saperi, competenze e pratiche d'uso di uno spazio cruciale per il futuro di una struttura urbana policentrica a ridosso di un fiume
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