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Strategy Visualization, Cognitive Frames, and Strategy Renewal in SMEs
This paper provides experimental evidence that visual representation of strategy and related concepts increases the probability of updating the cognitive frames of small entrepreneurs. An original strategy mapping technique and Osterwalder and Pigneur’s (2010) business model canvas were used to help 42 small entrepreneurs to critically review their current strategies and choices. A questionnaire about perceptions of the external environment and internal structure was submitted to the participants before and after the experiment. The same questionnaire was submitted twice to a matched control group of 50 SME entrepreneurs who were not involved in any activity. The results show that involvement in the visualization experiment significantly increased the probability of the participant changing perceptions on strategic issues, with a stronger impact for strategy mapping. The results are interpreted as indicative of a positive contribution of visual representation in strategy renewal
Analisi funzionale e comparata delle Longine VAMP7 e Ykt6
Longins are proteins characterized by a conserved N-terminal extension of 120-140 amino acids, named longin domain (LD). They belong to SNARE that are crucial proteins for subcellular trafficking control, and they are divided into three main families: VAMP7, Sec22 and Ykt6. The research activity performed during this PhD is linked to a project (funded by CA.RI.PA.RO. Fondation) that aims at studying functional modulation and interactions of VAMP7 and Ykt6 LDs. Therefore the distribution of LD and longin proteins in eukaryots has been studied, by means of a bioinformatic screening on proteomes and genomes. This allowed for highlighting differencial roles of Ykt6 and VAMP7 longin families. In addition, Phytolongins have been discovered: they are representing the first example of non-SNARE longins family, showing a variable central region that replaced the SNARE motif. By means of phylogenetic trees, longins evolution between and inside the families has been analyzed and has shown interesting data, particularly as regards the relationships between Ykt6, VAMP7 and Phytolongins. We performed tridimensional models of LDs in order to infer functional insights from the conservation or divergence of surface specific patches, and also to unravel key amino acids for the interactions with other vesicular proteins. A hydrophobic surface of ? helix 1 seems to mediate the autoinhibitory mechanism in yeast Ykt6 LD, but our data on conserved hydrophobic or polar surfaces in ?1 indicate that this mechanism is family-specific and not always dependent on hydrophobicity. We have performed site-directed mutagenesis of particular residues that are conserved in Ykt6 and VAMP7, in order to obtain indications about their value in future two-hybrid assays
Benchmarking, Complessità e Apprendimento
Questo lavoro intende approfondire lo strumento benchmarking, sotto il profilo degli obiettivi assegnati, della dimensione procedurale e del ruolo effettivamente assunto nel contesto di applicazione. L’analisi è condotta secondo due direzioni principali. La prima prende in considerazione l’aspetto “oggettivo” dei problemi decisionali sot- tostanti l’applicazione del benchmarking, riconoscendone la complessità e approfondendo le implicazioni di tale riconoscimento sul ruolo possibile per gli strumenti di supporto in generale e per il benchmarking in particolare. La seconda recupera l’aspetto “soggettivo” dell’applicazione del benchmarking, analizzandone l’impatto sui processi di apprendimento individuali e organizzativi.
Il lavoro si articola in quattro capitoli. Il primo è dedicato alla presentazione del benchmarking e all’esame della letteratura sull’argomento. In par- ticolare dapprima è presa in considerazione la trattazione manualistica, con l’obiettivo di delineare le modalità di applicazione segnalate come corrette. Successivamente l’analisi si focalizza su alcuni contributi recenti che, spostando l’attenzione su finalità e modalità di applicazione alternative, si avvi- cinano all’approccio accolto nel lavoro. In generale, l’obiettivo del capitolo è quello di fornire al lettore alcuni riferimenti di base sulle caratteristiche del benchmarking, sulle modalità di implementazione e sulle finalità di supporto direzionale riconosciute, che possano costituire un riferimento rispetto al quale considerare gli approfondimenti dei capitoli successivi.
Il secondo capitolo, dopo una breve ripresa delle caratteristiche fondamentali della teoria della complessità, ne approfondisce le principiali implicazioni per la comprensione dei sistemi aziendali e dell’attività di direzione. L’obiettivo è quello di chiarire le conseguenze che il riconoscimento delle caratteristiche di complessità dei problemi direzionali comporta sul ruolo e sul contributo che è ragionevole assegnare ad uno strumento quale il ben- chmarking e sulle caratteristiche applicative che, conseguentemente, è op- portuno che esso assuma.
Il terzo capitolo è dedicato al tema dell’apprendimento delle organizzazioni e degli individui al loro interno. Anche in questo caso la comprensione dei tratti fondamentali dei processi di apprendimento e, in generale, del tema della conoscenza nelle aziende, è posta alla base della riflessione sul ruolo possibile per il benchmarking e, quindi, della relazione tra le caratteristiche della sua implementazione e il contributo atteso.
Nel conclusivo capitolo quarto, infine, sono ripresi i concetti fondamentali discussi per delineare una posizione conclusiva e unitaria sulle caratteri- stiche e sulle condizioni di applicazione del benchmarking, con particolare attenzione al tema della pluralità delle forme applicative che esso può assu- mere e della loro idoneità rispetto alle concrete situazioni direzionali. L’obiettivo del capitolo è, dunque, arrivare a proporre una risposta all’interrogativo di fondo sulla capacità del benchmarking di offrire un supporto direzionale coerente con le caratteristiche dei problemi da fronteggiare e con i meccanismi di apprendimento, muovendo dal riconoscimento della loro eterogeneità e della loro centralità nella determinazione del successo dell’applicazione. Sotto il profilo applicativo, l’attenzione è diretta alla identificazione di modalità di implementazione del benchmarking che, muoven- do dal riconoscimento delle caratteristiche del profilo oggettivo e soggettivo della situazione direzionale, conducano ad una configurazione idonea, da un lato, a preservare l’identità di fondo dello strumento, e dall’altro a favorirne il successo
PMI, asset intangibili e rapporti con le banche
La valorizzazione degli asset intangibili rappresenta un fattore critico per l’accesso ai finanziamenti
da parte delle Pmi, poiché fornisce alla banca un set di informazioni in grado di migliorare
l’efficacia del processo di valutazione del rischio. Queste informazioni non sono però
immediatamente disponibili ma devono essere prodotte dalle imprese. A tale scopo è stato
realizzato un progetto di ricerca europeo che ha elaborato un modello di analisi e valorizzazione
degli asset intangibili, poi applicato a un campione di Pmi per verificarne l’impatto sulle
relazioni con i soggetti finanziatori. I risultati della sperimentazione confermano la rilevanza
degli asset intangibili per la competitività delle imprese e per la valutazione del rischio, ma evidenziano
la necessità di ulteriori sforzi per pervenire a indicatori di comprovato valore informativo
e caratterizzati da criteri di valutazione condivisi
The Impact of Strategy Visualization: Evidence From a Field Experiment
This paper provides evidence that strategy visualization has a positive causal effect on the probability of changing the cognitive frames of small entrepreneurs. Recent developments in global competition are exposing entrepreneurs to new, previously unexperienced discontinuities and increasing pressures to modify their strategies and business models. Strategic renewal, however, is difficult, since it requires changing the cognitive frames through which strategic problems are interpreted. Often, it is not the environmental changes per se that constitute the biggest issue but, rather, the inability of entrepreneurs to assess what these changes mean. Under such circumstances, the first step toward effective strategic renewal is the recognition of and challenge to consolidated beliefs. Making implicit assumptions about the strategic environment explicit allows for the identification of potential inadequacies of current cognitive models and, eventually, the development of new and better models. Strategy mapping can facilitate such an exercise, identifying the relevant building blocks of the current strategy and their linkages with environmental features. The paper documents the results of a field experiment on a sample of 42 small entrepreneurs involved in a strategy visualization exercise. A total of 32 entrepreneurs used an original method for the visual representation of strategy, while 10 used Osterwalder and Pigneur’s (2010) business model canvas. A questionnaire about perceptions of the external environment and internal structure was submitted to the participants before and after the exercise. The same questionnaire was submitted twice to a control group of 50 SME entrepreneurs who were not involved in any activity. The results show that involvement in the visualization experiment significantly increased the probability of the participant changing perceptions on strategic issues, with a stronger impact for strategy mapping. The results are interpreted as indicative of a positive contribution of visual representation in strategy renewal
Istituzioni di economia d'azienda e rilevazioni contabili - seconda edizione
L’economia aziendale studia il modo di gestire, organizzare e rilevare i fenomeni economici con cui si confrontano tutte le organizzazioni. L’azienda non è uno dei possibili modi di operare sul mercato, ma è la dimensione strumentale insita in ogni istituzione che stabilisce i rapporti di scambio con i terzi, aventi come oggetto beni economici.
In questa nuova edizione è inserita un’appendice relativa al settore culturale (fruizione e caratteri del patrimonio culturale)
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