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Alcune considerazioni sulla ricostruzione delle formule delle azioni divisorie
Il contributo ridiscute criticamente, sulla base dei dati desumibili dalle fonti, i vari tentativi di ricostruzione delle formule delle azioni divisorie sinora proposti. Nel concentrarsi in particolare sulla impossibilità di accettare la proposta ricostruttiva di Lenel, si nega che che la 'demonstratio' con cui si apriva il programma di giudizio potesse risolversi nell'enunciazione, in un costrutto assertorio introdotto da 'quod', della richiesta di un giudice, dovendo invece rinviare, come le altre 'demonstrationes' a noi note, alla 'causa actionis'
'Manu(m) conserere' e 'omnibus verbis vindicare' (Gell. 20.10.7)
Rivalorizzando la lezione originaria di Gell. 20.10.7 tramandata nel manoscritto fiorentino delle Notti Attiche, secondo cui il manum conserere delle XII Tavole comportava un "omnibus verbis vindicare", si contrappone la vindicatio bilaterale e contenziosa della legis actio sacramenti in rem alle vindicationes unilaterali di altre legis actiones non contenziose. Inoltre, alla luce di una rilettura delle testimonianze di Gaio e Cicerone si distingue fra il manum conserere e l'ex iure manum consertum vocare della procedura avente per oggetto la rivendica di beni immobili
Circolazione e sviluppo di un modello metodologico. La critica testuale delle fonti giuridiche romane fra Otto Gradenwitz e Salvatore Riccobono
La ricerca delle interpolazioni, cominciata con la Scula culta, viene ripresa in Germania alla fine del XIX secolo. Fra quanti misero a punto un metodo storico-critico per lo studio delle fonti giuridiche romane va menzionato anche Gradenwitz, che – insieme ad altri studiosi tedeschi – sarebbe stato uno dei maestri di Riccobono.
La prima produzione scientifica di Riccobono, che si riconosce nel nuovo indirizzo storico-critico affermatosi in Germania, si avvale dei metodi appresi dai maestri tedeschi. Lungo questo solco, tuttavia, comincia l’elaborazione di un metodo più raffinato, che distingue fra interpolazioni formali e interpolazioni sostanziali e recupera gradualmente altri strumenti di ricerca.
Con lo scoppio del primo conflitto mondiale si assiste a una svolta caratterizzata da un’autonomia ancora più marcata rispetto ai modelli metodologici tedeschi, nella quale sembrano riflettersi e accentuarsi con il tempo istanze di impronta nazionalistica.
Un esame della produzione scientifica di Riccobono successiva a questo periodo mostra come il nuovo metodo sia perfettamente in armonia con la sua attività in campo politico. Su questa via, Riccobono affermerà uno sviluppo ininterrotto del diritto romano che va dalla Roma repubblicana ai codici moderni.
Quando il fascismo farà proprie le istanze nazionalistiche e Riccobono non esiterà a partecipare alle attività del regime, le sue posizioni metodologiche si troveranno ormai legate all’esaltazione di una Roma imperiale che ha lasciato al mondo moderno un’eredità giuridica sostanzialmente non contaminata da elementi esterni alla romanità e sviluppata dagli studiosi italiani della scuola dei Glossatori e dei Commentatori
D. 43.1.5 (Paul. 13 ad Sab.) e gli interdicta noxalia
Un riesame dell'intero testo tratto dal commentario ad Sabinum del giurista classico Paolo e riferito dai compilatori giustinianei in D. 43.1.5 induce a ritenere che il passo è stato interpolato e che dunque la categoria degli interdetti nossali dei quali si dà una definizione all'inizio di tale frammento non riflette lo stato del diritto romano dell'età classica
Human Rights Reloaded
n June 2023, on the 30th anniversary of the International Doctorate “Human Rights: Evolution, Protection and Limits”, a Summer School entitled “Human Rights Reloaded” was held at the University of Palermo.
The ‘Age of Rights’, as discussed by Norberto Bobbio, seems to have entered a crisis that compels us to not only expand our perspective and reconsider the foundations of human rights in a new light but also to constantly redefine their limits and reassess their implications, while resisting the temptations of empty rhetoric.
From this perspective, the title of the Summer School wanted to inspire a critical rethinking not only of civil and political rights or social, economic, and cultural rights but also of the collective rights of society. Specifically, it addressed the role of societas iuris in adopting a globally responsible approach towards future generations.
While the lines drawn by the speakers concentrated on issues to be tackled or possible directions to be followed in a much wider field, some PhD students of the Doctorate in “Human Rights” further elaborated these lines to deepen their reflections and open new perspectives.
This volume collects their writings as younger academics who are called upon to plant the seeds of their research in this field
Recensione di L. Garofalo (a cura di), Celso teorico del diritto [«L’arte del diritto», 32], Napoli 2016
Recensione del volume Celso teorico del diritto, Napoli 201
Rezension von Federica Furfaro, Recezione e traduzione della Pandettistica in Italia tra Otto e Novecento. Le note italiane al Lehrbuch des Pandektenrechts di B. Windscheid
Recensione critica del libro di Federica Furfaro, Recezione e traduzione della Pandettistica in Italia tra Otto e Novecento. Le note italiane al Lehrbuch des Pandektenrechts di B. Windschei
Recensione di Pierangelo Buongiorno, Il divieto di donazioni fra coniugi nell'esperienza giuridica romana, I. Origini e profili del dibattito giurisprudenziale fra tarda età repubblicana ed età antonina, Lecce 2018.
Recensione critica al volume di Pierangelo Buongiorno, Il divieto di donazioni fra coniugi nell'esperienza giuridica romana, I. Origini e profili del dibattito giurisprudenziale fra tarda età repubblicana ed età antonina, Lecce 2018
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