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    Seconda Rassegna delle tesi di laurea elaborate nel DSSARR della Facolta' di Architettura nell'Università' G. D'Annunzio

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    Il volume presenta una rassegna delle migliori tesi di laurea prodotte nel DSSARR. L'attenzione ai diversi approcci all'interno degli insegnamenti mette in risalto le specificità' disciplinari

    García Cuetos, Mª P. y Varagnoli, C., (eds.) Heritage in conflict. Memory, history, architecture, Ariccia, Aracne Editrice, 2015, 200 pp. y 105 figs.

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    Reseña crítica de García Cuetos, Mª P. y Varagnoli, C., (eds.) Heritage in conflict. Memory, history, architectur

    Introduzione

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    Si commenta il primo soddisfacente risultato che attinge da un ventaglio di ricerche promosse nell’ambito disciplinare del Restauro Architettonico, all’interno del Dipartimento di Scienze dell’Ingegneria Civile e dell’Architettura della Facoltà di Architettura del Politecnico di Bari. In particolare, lo studio in questione trae spunto da un tema sviluppato negli anni accademici 2001-2003, nell’ambito del corso di Teorie e Storia del Restauro, che ha avuto come campo di applicazione la riscoperta del ‘romanico pugliese’ fra Ottocento e Novecento. Anita Guarnirei, passa in rassegna casi concreti selezionati in Terra di Bari, i quali sono tangibili esempi di una prassi restaurativa che ha vissuto il condizionamento dell’invenzione di una categoria astratta, quella del ‘romanico pugliese’, ormai entrata nell’immaginario collettivo. In tal senso offre un inedito punto di vista che permette di riguardare il ruolo del restauro in bilico tra invenzione e rispetto del monumento in un rapporto dialettico, tuttavia non sempre conflittuale, che emerge dalle vicende dei più rappresentativi monumenti della regione

    Le lacune urbane tra presente e futuro

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    Il concetto di 'lacuna urbana' è propriamente contemporaneo e trae la sua ragion d'essere dalla 'consapevolezza' conservativa della città storica, che, nel suo lento divenire, accoglie episodi di trasformazione dei tessuti urbani (concetto anch'esso contemporaneo), puntuali o lineari, che possono essere considerati, a seconda dell'ottica di osservazione, intenzionali (spontanei o indotti che siano) oppure non intenzionali. Tali trasformazioni generano sempre 'discontinuità' nei tessuti preesistenti, grazie alle quali, peraltro, sono leggibili gli stessi processi evolutivi della città; esse, tuttavia, possono generare episodi urbani, più o meno estesi, irrisoluti, i quali costituiscono, alla luce della nostra sensibilità conservativa, appunto, delle lacune. Lacune, vale a dire, interruzioni nella comprensione del 'testo', che nel caso dell'edilizia storica aggregata, non attengono solo al singolo edificio, bensì all'intero ambiente circostante. La giornata di studio intende avviare un momento di approfondimento su tali tematiche inquadrandole all'interno della riflessione contemporanea, analizzando gli orientamenti operativi che sembrano percorrere strade molto contrastanti

    La lacerazione del tessuto storico urbano tra ‘vuoto’ e ‘lacuna’

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    Il concetto di 'lacuna urbana' è propriamente contemporaneo e trae la sua ragion d'essere dalla 'consapevolezza' conservativa della città storica, che, nel suo lento divenire, accoglie episodi di trasformazione dei tessuti urbani (concetto anch'esso contemporaneo), puntuali o lineari, che possono essere considerati, a seconda dell'ottica di osservazione, intenzionali (spontanei o indotti che siano) oppure non intenzionali. Tali trasformazioni generano sempre 'discontinuità' nei tessuti preesistenti, grazie alle quali, peraltro, sono leggibili gli stessi processi evolutivi della città; esse, tuttavia, possono generare episodi urbani, più o meno estesi, irrisoluti, i quali costituiscono, alla luce della nostra sensibilità conservativa, appunto, delle lacune. Lacune, vale a dire, interruzioni nella comprensione del 'testo', che nel caso dell'edilizia storica aggregata, non attengono solo al singolo edificio, bensì all'intero ambiente circostante La giornata di studio intende avviare un momento di approfondimento su tali tematiche inquadrandole all'interno della riflessione contemporanea, analizzando gli orientamenti operativi che sembrano percorrere strade molto contrastanti

    Research and proposals for a new type of tourism. The Abruzzo case

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    The search for ‘sustainable and mindful’ forms of tourism is also gaining ground in Abruzzo, with all the difficulties and slowness that usually accompany changes in the approach to the area and its resources. Other examples include the long-standing green way project to replace the old tracks of the Adriatic railway, which in many places has been moved further up the coast thanks to an operation begun in the late 1980s and completed in 2005. However, only a few sections of cycle and pedestrian path have so far been built compared with the plans and, even where they are usable, they are located in areas that suffer from overcrowding and degradation, especially during the summer, with the remaining spaces being reduced to car parks and rubbish dumps. The objective of this contribution is the prefiguration of richer, wider and more aware scenarios than the current ones, attempted by gathering together the energies and projects already in place, for their networking and their strengthening, at a territorial, social and economic and therefore cultural in a broad sense

    A multiscale geomatic approach for the survey of historic centres main streets: the case study of Capitignano, Italy

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    The aim of this research is the identification of geomatics techniques and methods capable of representing historic centres in a rapid, detailed and accurate manner. Indeed, historic centres are a cultural heritage asset to be preserved, protected and conserved for future generations, taking into account the history of a community. The paper describes a geomatics methodology applied to the case study of Capitignano (Italy), one of the municipalities that was affected by the 2009 earthquake that involved numerous historic centres causing extensive damage, not only in terms of human lives but also to the cultural heritage. The integration of geomatics techniques made it possible to obtain a georeferenced point cloud that is particularly useful for the description of buildings in historic centres, both at the urban scale and at the scale of individual artefacts. In addition, it was also possible to produce orthophotos with a high geometric resolution that made it possible to identify lesions in structures quickly and accurately

    Cappella Gavotti in San Nicola da Tolentino

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    Prima disamina complessiva di una delle opere più importanti della tarda attività di Pietro da Cortona. La trattazione investe i rapporto tra l'artista e la famiglia ligure dei Gavotti, le vicende costruttive, l'autografia dei risultati, la particolare concezione strutturale, l'uso dei marmi colorati.First comprehensive examination of one of the most important works of the late period of Pietro da Cortona. The treatment involves the relationship between the artist and the Ligurian family of Gavotti, the story of the building, the authenticity of the results, the particular structural design, the use of colored marbles
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