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Public Procurement - Mercati, Comportamenti, Contratti e Conflitti
Il tema del rapporto pubblico privato e della presenza dello Stato nell’economia è uno degli oggetti centrali dell’analisi economica; meno frequente è l’indagine sull’efficacia dei meccanismi normativi che lo disciplinano.
Il mercato del public procurement ed in particolare della public private parntership è analizzato con un approccio multidisciplinare che evidenzia i comportamenti delle istituzioni e degli agenti economici, delineando le diverse forme di mercato e individuando fallimenti e subottimalità nella ripartizione delle risorse. Una particolare attenzione è rivolta ai rischi ed ai conflitti che originano dalla presenza di costi di transazione, asimmetrie informative e comportamenti opportunistici da parte degli agenti economici.
Non sempre il sistema di incentivi e di vincoli previsti dalle norme che disciplinano il rapporto pubblico privato è in grado di assicurare un efficiente equilibrio tra le parti ed evitare l’insorgere di conflitti che, in ultima istanza, sarà l’autorità giudiziaria a dover risolvere.
La definizione di una metodologia coerente con il profilo dell’analisi economica permette di evidenziare da un lato la pluralità di tipologie di conflitti e dall’altro l’efficacia delle risposte dei tribunali amministrativi regionali
Variabili Legali ed Istituzionali: fattori di crescita economica?
L’analisi si fonda sulla distinzione fra “variabile istituzionale” e “variabile legale” evidenziata in letteratura da Posner (1998), World Bank (2001;2002), Heinsz (2000) ed altri. Tramite l’elaborazione di un metodo per misurare quantitativamente variabili di natura qualitativa ed utilizzando come test empirico il quadro legale dell’area del mediterraneo. La netta separazione ha consentito di evidenziare che, contrariamente a ciò che avviene nei paesi industriali ed in altre aree in transizione, nei paesi dell’area mediterranea non esiste un unico modello legale bensì modelli eterogenei che rendono la realtà assai più compless
Chapter 4: Trade Policy
The recent decade is characterized by a successful shift in trade policy: though accepting and implementing the non-discriminatoryprinciple of the WTO, Jordan continued to support its trade policy with a complex tissue of bilateral trade agreements. Trade reforms have been implemented gradually since 1996.Governmental efforts addressed unilateral trade-related legislative adjustments in customs and taxes, patent, copyright, and trademark protection. Once full membership in the WTOwas successfully reached in April 2000, Jordan agreed to assume all its market access commitments on goods. As for services, Jordan committed to removing 139 measures excluding market access and 79 measures granting national treatment. Since 1995 Jordan signed 24 bilateral agreements with Arab and non-Arab countries. These agreements are allowed under the WTO and are certainly beneficial to Jordan, as shown by the increasing participation of some of these countries in its total trade flows. This is especially true of the US-FTA Agreement, inforce since December 2001, which eliminates tariffs on virtually all industrial and agricultural products over ten years, and opens Jordan’s services market to US companies in key sectors
The Impact Of Institutional Quality On Economic Growth And Development: An Empirical Study
During the last twenty years economics literature and debates have increasingly referred to institutions as the answers to the longstanding questions concerning how economic growth arises, what policies can be used to promote best results in terms of economic performances and what accounts for differences in GDP levels among countries so that the analysis of the institutional framework under which any economy operates has now become an indispensable object of research. This paper will investigate the impact of institutional quality on economic growth over sixty years among countries at different stages of development recurring to three institutional indicators tested through a pooled regression model and a fixed effects model
Chapitre 5: Le commerce extérieur
In this favourable external conjuncture, Algeria should evaluate this trade-off: it can either speed up the path of completing the reforms and thus become a market economy or it can edistribute the unprecedented amount of international reserves to soften the cost of the painful restructuring of the last decade without seizing the distorted fundamentals. This conjuncture of high oil price of oil will not last for years, but the more open, competitive and efficient scenario that has been offered by the Association Agreement is the anchor. Moving away from the “rent system” through diversifying the economy and liberalising trade is a long-term challenge that can be favoured by the current improvement, if Algeria can seize the opportunity. For thisreason the role of the EU will be decisive
Financial integration in the four Basins: a quantitative comparison
The intention of the following paper is to present some stylized features of the financial integration of the four basin regions composed by the Baltic Sea, Black Sea, Caspian Sea and Mediterranean Sea regions. It discusses the developments, trends and features of the International Investment Position (IIP) in the regions. Using volume based indicators we compare and identify the gaps in them, whilst distinguishing between the EU e non-EU members and providing an overview of the asymmetries and the convergence as a result of the integration in the different financial markets. After reviewing the trends, the final chapter points to those areas that need further efforts to achieve greater regional integratio
L’attività del Commissario Straordinario ed il futuro della ricostruzione del Centro Italia: una strategia sostenibile. Saggio edito da Presidenza del Consiglio dei Ministri - Struttura Commissariale Commissario Sisma Centro Italia
Affrontare gli effetti prodotti da un disastro naturale obbliga alla ideazione e alla gestione di un processo complesso, non lineare, che coinvolge complessivamente il patrimonio umano, culturale, sociale ed economico di un territorio; in questo rapporto si intende rappresentare il percorso per la ricostruzione che è stato voluto ed indicato dal Governo, impostato e portato avanti dal Commissario Straordinario, in condivisione con i Presidenti di Regione – Vice Commissari, e dalla sua struttura per il sisma del Centro Italia a partire dalla complessità dell’evento dovuta al susseguirsi di calamità per un tempo relativamente lungo ed alla diffusione in un territorio vasto, economicamente fragile, e geograficamente svantaggiato, già soggetto al fenomeno dello spopolamento. Il processo ricostruttivo richiede poi un approccio multidisciplinare ed il coinvolgimento di corrispondenti esperti che tra loro devono potersi integrare per consentire che gli strumenti della ricostruzione rispondano per intero, e non solo parzialmente, agli obiettivi. Allo stesso modo le istituzioni coinvolte sono numerosissime alcune, a valle altre a monte del processo, alcune in prima linea nel dare risposte ai bisogni della comunità, altre in prima linea nell’attrezzare un sistema di controlli che eviti, o almeno disincentivi il più possibile, fenomeni criminosi. Il coordinamento delle diverse istituzioni così come delle diverse discipline che giocano un ruolo nella ricostruzione, è una parte complessa e impegnativa del lavoro del Commissario Straordinario che deve garantire, direttamente ed attraverso la propria struttura, che i diversi attori non soltanto “si parlino” ma anche che “si capiscano”. La suddivisione operata tra fase emergenziale in gestione alla Protezione Civile, e fase della ricostruzione, in gestione al Commissario Straordinario, evidenzia poi come il ciclo gestionale degli eventi sismici sia stata suddiviso in due diversi tempi i quali, seppure coordinati tra loro, vedono attori e competenze distinte come distinti sono gli obiettivi: da una parte la risposta immediata e dall’altra la programmazione e progettazione del futuro. L’intenzione di questo lavoro non è soltanto quella di fornire informazioni precise e circostanziate circa lo stato dell’arte della ricostruzione, ma anche di evidenziare gli elementi cruciali che impattano sul processo di ricostruzione; elementi di contesto preesistenti agli eventi calamitosi, ed elementi che durante il percorso giocano un ruolo diretto o indiretto sul processo, andando ad identificare numerose variabili che devono essere governate durante il percorso ricostruttivo e che la rendono attività a forte complessità
L'economia della corruzione
Che cosa si intende quando si parla di corruzione? Esistono numerose e diverse definizioni che, proprio per questo rendono evidente come sia complesso definire in modo univoco questo fenomeno: per la Convenzione di diritto civile sulla corruzione del Consiglio d’Europa del 1999 si tratta di > . Secondo OECD [2008] e Transparency International si deve distinguere tra >, > e > ; per questa ragione prima di entrare nel merito delle analisi e degli studi economici che indagano il fenomeno corruttivo ed il suo impatto sull’economia è importante chiarire brevemente cosa non è, e cosa è, la corruzione
Trade Issues
The strong commitment to exchange rate stability, and exportdiversification are the main factors behind the successful performance of Jordan. The WTO accession in April 2000 marks the process of extensive trade liberalization pursued in recent years and is likely to continue to do so. The economic implications of preferential trade agreements with Arab and non-Arab countries meet Jordanian needs relatively well
"From temporary to permanent jobs: a stepping stone analysis for Emilia Romagna" paper accepted and presented at Ecomod Network ConferenceDate: July 5, 2017 - July 7, 2017, Ljubljana.
This paper evaluates the impact of temporary and fixed term contracts on temporary workers’ posterior likelihood of being hired on a permanent basis in Emilia Romagna. Using administrative data from 2008 to 2015 and two different types of temporary contractual agreements (temporary agency and fixed-term contracts) as treatment, we adopt propensity score techniques to assess which one is more likely to act as a stepping stone towards permanent jobs with respect to a control group. We find no evidence for a stepping stone in the short run, with agency workers, though, performing slightly better than fixed term workers in the medium run, notwithstanding being the natural stepping stone for a permanent job a previous permanent jo
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