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Lettere diplomatiche e lettere familiari: alle origini dell’epistolario di Baldassarre Castiglione
Baldassarre Castiglione (1478-1529), uno dei letterati cinquecenteschi più noti della penisola come autore del Libro del Cortegiano, ricoprì numerosi incarichi diplomatici: oratore dei marchesi di Mantova e poi dei duchi d’Urbino, infine nunzio in Spagna presso l’imperatore Carlo V tra il 1524 e il 1529, anno della sua morte. Nell’arco della sua vita e in virtù del suo ruolo di ambasciatore, Castiglione produsse un’ingente quantità di lettere che abbracciava un arco cronologico di oltre trent’anni (1497-1529). Si tratta di una fonte straordinaria, che costituisce una miniera di informazioni, di natura sia pubblica sia privata, e segue pressoché l’intera parabola biografica e professionale di un personaggio che attraversò, con ruoli da protagonista in ambito politico, culturale, artistico, alcuni decenni cruciali della storia dell’Italia e dell’Europa moderna.Questo articolo si propone di ricostruire la vicenda travagliata del progetto di pubblicazione dell’epistolario di Castiglione negli anni ’70-’80 del XVI secolo e di indagare le diverse ragioni del suo esito fallimentare tra interessi privati, esigenze morali e censure di Stato.Baldassarre Castiglione (1478-1529), one of the 16th-century best known man of letters and author of the Book of the Courtier, held many diplomatic posts: orator of the marquises of Mantua and later of the dukes of Urbino, and finally, nuntius in Spain to Emperor Charles V between 1524 and 1529, the year of his death. During his life and by virtue of his role as ambassador, Castiglione produced an enormous quantity of letters that spanned more than thirty years (1497-1529). This is an extraordinary source, a mine for both public and private information covering nearly the entire personal and professional trajectory of a figure who played a leading role in the fields of politics, culture and art during several decades in the history of Italy and modern Europe.The article aims to reconstruct the complicated story of the project to publish Castiglione’s correspondence during the 1570s and 1580s and the reasons why it failed, which included private interests, moral expectations and State censorship
Giannozzo Manetti, Historia Pistoriensis, a cura di S.U. Baldassarri e B. Aldi (Edizione Nazionale dei testi della Storiografia umanistica), Firenze, Edizioni del Galluzzo, 2011
La Historia Pistoriensis di Giannozzo Manetti (1396-1459) fu data alle stampe per la prima e unica volta nel 1731, grazie a Ludovico Antonio Muratori il quale la inserì, con il titolo di Chronicon Pistoriense, nel XIX volume della sua monumentale raccolta delle fonti narrative della storia d’Italia, i Rerum Italicarum Scriptores. Dopo quasi tre secoli, l’“Edizione Nazionale dei testi della storiografia umanistica”, nell’ambito di un progetto editoriale più ampio dal titolo “Il ritorno dei classici dell’Umanesimo”, si è fatta carico della prima edizione critica di quest’opera, troppo a lungo trascurata o del tutto dimenticata
Porzio, Camillo
Il contributo ricostruisce e analizza la parabola biografica e intellettuale dello storico napoletano Camillo Porzio (1526 ca.-1580) , dalla prima formazione sotto la guida del padre Simone, uno dei celebri filosofi nell'Italia del XVI secolo, gli anni presso lo Studio di Bologna e poi di Pisa e alla corte di Cosimo I Medici e, infine, nella Napoli vicereale spagnola
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