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Il rinvio pregiudiziale nel binomio omogeneità costituzionale europea e identità nazionali: recenti tendenze nella giurisprudenza e tutela dei diritti fondamentali
La prospettiva di analisi che si propone parte dall’esame del ruolo svolto dalle Corti giurisdizionali europee nella definizione e nella tutela dei diritti fondamentali in Europa per interrogarsi sul rapporto dell’ordinamento europeo
con le Costituzioni nazionali. In particolare, ci si sofferma sul ruolo “omogeneizzante” dello strumento del rinvio pregiudiziale, istituto di cui pare potersi cogliere una valorizzazione applicativa che, però, si scontra con quella tendenza identitaria che emerge dalla più recente giurisprudenza in materia di controlimiti. Si coglie, così, l’occasione per riflettere su un dato che apparentemente potrebbe risultare contradditorio. Questa asimmetria, infatti, mette in luce l’esigenza di un recupero della dimensione politica della tutela dei diritti fondamentali, materia in cui i considerevoli risultati ottenuti in sede di rinvio pregiudiziale e dialogo tra Corti andrebbero considerati un preludio nell’ambito dell’auspicato completamento del processo di unificazione europea
Orario di lavoro (voce)
La voce descrive la disciplina dell'orario di lavoro nella legislazione italiana
Bicameralismo e forma di governo parlamentare
L’idea di limitazione del potere, connotativa delle moderne esperienze di democrazia costituzionale, rende il bicameralismo l’organizzazione del Parlamento più idonea al sistema ordinamentale di checks and balances. Tuttavia, perché la seconda Camera possa svolgere un ruolo di effettiva utilità nel collaborare con la prima, occorre che il modello di bicameralismo si adatti al contesto istituzionale di attuazione. In questo senso, l’analisi del sistema bicamerale italiano e del suo rendimento nell’evoluzione della forma di governo parlamentare pare mettere in luce una necessità di adeguamento all’avvertita esigenza di una sede politica di raccordo tra centro e autonomie
Partecipazione dei privati nelle decisioni pubbliche in materia ambientale
Il contributo si interroga sul ruolo che la partecipazione dei privati alle decisioni pubbliche può svolgere nel rendere attuale l’importanza che la l. cost.n. 1/2022riconosce alla tutela dell’ambiente. In questa prospettiva, il lavoro è strutturato in una prima parte più generale, che analizza l’evoluzione della partecipazione dei privati alle politiche pubbliche in Italia, rilevando una crescente attenzione del legislatore regionale ai processi partecipativi, per poi concentrarsi su uno specifico caso di studio in materia ambientale, offerto dal progetto ISAAC, finanziato dall’Unione europea per promuovere la crescita del settore biogas come fonte di energia a emissioni zero.
The paper investigates the role that participatory processes can play in enhancing the importance that the constitutional amendment of 11 February 2022 confers upon environmental protection. In this perspective, the work is twofold. The first part analyses the evolution of private participation in public policies in Italy, underlining a growing attention of the regional legislator to participatory processes. The second part focuses on a specific case study on the environment, offered by the ISAAC project, funded by the European Union to promote the growth of the biogas sector as a zero-emission energy source
L'"atto politico" davanti alla Corte costituzionale: la tensione tra funzione di indirizzo politico e diritto d'accesso al giudice nella sent. 10 marzo 2016, n. 52
L'articolo analizza il tema dell'atto politico a partire dalla decisione 10 marzo 2016, n. 52 della Corte costituzionale
Il ruolo del rinvio pregiudiziale nella costruzione costituzionale europea: recenti tendenze nel dialogo orizzontale e verticale fra le Corti
L’analisi si sofferma sulle più recenti tendenze giurisprudenziali in materia di rinvio pregiudiziale alla luce dell’ordinanza 19598/2020, con cui le Sezioni Unite della Corte di Cassazione hanno portato all’attenzione della Corte di Giustizia l’articolo 111, comma 8, della Costituzione per come interpretato nella sentenza 6/2018 della Corte costituzionale. La ratio sottesa al rinvio, di rimettere in discussione nella sede europea un orientamento della giurisprudenza di legittimità respinto dal giudice delle leggi, è riscontrabile anche nell’ordinanza 2327/2021 con cui il Consiglio di Stato usa il rinvio pregiudiziale per trasmettere al giudice europeo la sua prospettiva di interpretazione, alternativa rispetto a quella della Cassazione. La vicenda offre un punto di osservazione privilegiato per indagare la funzione del rinvio pregiudiziale, inducendo a interrogarsi, ancora e per ragioni diverse rispetto al passato, sul suo significato nella costruzione costituzionale europea in fieri.
The analysis focuses on the most recent jurisprudential trends in the field of preliminary ruling in the light of the Order 19598/2020, by which the United Sections of the Italian Supreme Court brought to the attention of the European Court of Justice Article 111, paragraph 8, of the Italian Constitution for its interpretation in judgment 6/2018 of the Constitutional Court. The intention of the Supreme Cassation Court apparently was to use the preliminary ruling to question, before the European Court of Justice, its jurisprudential orientation, which was rejected by the Constitutional Court. Furthermore, in the Order 2327/2021 also the Council of State used the preliminary ruling in the same way, transmitting to the European Court its perspective of interpretation, alternative to that of the Court of Cassation. The case offers a privileged viewpoint to investigate the function of the preliminary ruling, leading to questioning, again and for different reasons than in the past, its significance in the ongoing European Constitutional construction
Principi e istituti fondamentali
La sezione del volume è volta a fornire un inquadramento costituzionale del diritto al lavor
Tra immunità e contro-limiti: un nuovo traguardo della giurisprudenza italiana in Corte cost. sent. n. 238/2014 e ord. n. 30/2015
L'articolo analizza le decisioni nn. 238/2014 e 30/2015 della Corte costituzionale italiana, interrogandosi sul ruolo dei contro-limiti nella costruzione costituzionale europea
La disciplina delle lobby, in Aa. Vv., La pubblicità dei lavori parlamentari in prospettiva comparata. Gli strumenti di conoscenza dell'attività parlamentare nel Regno Unito, a cura di P. Caretti e M. Morisi
L'articolo analizza la disciplina del lobbying nel Regno Unit
I diritti fondamentali nel dialogo tra Corti, una Costituzione in fieri?
La prospettiva di analisi che si propone intende esaminare il ruolo
svolto dalle Corti giurisdizionali europee nella definizione e nella tutela
dei diritti fondamentali in Europa. In particolare, si intende focalizzare
l'attenzione su quel processo circolare posto in essere dalla Corte di
giustizia, che, dopo aver estrapolato dalle tradizioni costituzionali degli
Stati membri, oltre che dalla CEDU, i principi idonei alla tutela dei
diritti fondamentali, li ha poi rielaborati, armonizzandoli, ed infine li ha
restituiti agli operatori interni al fine di favorirne l'applicazione rispetto
alle norme di attuazione del diritto dell'Unione. In questo contesto di
alimentazione reciproca, si pone la questione del rapporto
dell'ordinamento europeo con le Costituzioni nazionali. Più
specificamente, pare opportuno soffermarsi sul quesito circa la possibile
"europeizzazione" dei principi costituzionali nazionali e sul ruolo che lo
strumento del rinvio pregiudiziale può svolgere nell'ambito di questa
"integrazione mediante il diritto". In tal senso, una valorizzazione
applicativa del rinvio pregiudiziale pare potersi cogliere in relazione a
diversi fattori. Innanzitutto, di particolare rilievo è l'analisi del recente
orientamento giurisprudenziale della Corte EDU che condanna lo Stato
che ometta immotivatamente di porre una questione pregiudizale alla
Corte di giustizia (sentenza Dhahbi c. Italia). Poi, avendo riguardo
all'esperienza italiana, dall'esame delle ordinanze nn. 102/2008 e
207/2013 sembra venire in luce la fine di quell'atteggiamento di
chiusura che la Corte costituzionale aveva assunto nei confronti del
rinvio, che aveva contribuito a quella sorta di "emarginazione" dallo
scambio col diritto europeo, a fronte di un sempre maggiore
protagonismo dei giudici comuni.
Si coglie, quindi, nell'analisi delle dinamiche giurisprudenziali in tema
di diritti fondamentali, la dimensione di un “ordine intercostituzionale
in costruzione” che si arricchisce con la specificità delle identità
costituzionali proprie di ciascun ordinamento, rendendo l'Europa unita
nelle sue diversità e costituendo, si auspica, la premessa per una
compiuta Costituzione europea
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