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Valenti, Maria
Centro Asturiano membership record of Maria Valenti; Socio Number: 999.https://digitalcommons.usf.edu/asturiano_membership/5955/thumbnail.jp
DEI TEATRI, DELLA MEMORIA. VII EDIZIONE. Rassegna teatrale, Direzione artistica Cristina Valenti
RASSEGNA TEATRALE “DEI TEATRI, DELLA MEMORIA”, VII EDIZIONE. Direttore artistico CRISTINA VALENTI
Bologna, Giardino della Memoria di Ustica, 1 luglio - 29 luglio 2015
Nel XXXV Anniversario della Strage di Ustica l'Associazione Parenti delle Vittime della Strage di Ustica propone, da giugno ad agosto, al Giardino della Memoria, davanti al Museo per la Memoria di Ustica, luogo che tiene viva la memoria della strage e delle vittime, una serie di appuntamenti particolarmente significativi in cui le varie forme di spettacolo si intrecciano ai linguaggi più innovativi.
La rassegna DEI TEATRI, DELLA MEMORIA, con la direzione artistica di Cristina Valenti e il patrocinio del Dipartimento delle Arti dell’Università di Bologna, giunge nel 2015 alla sua VII edizione e si inserisce nel più ampio progetto "Dalla verità alla storia" promosso da Associazione Parenti delle Vittime della Strage di Ustica, Museo per la Memoria di Ustica. Con il sostegno di Regione Emilia-Romagna, Assemblea Legislativa della Regione Emilia-Romagna, Provincia di Bologna, Comune di Bologna, MAMbo – Museo d’Arte Moderna di Bologna, Quartiere Navile, bè bolognaestate 2015, Fondazione Cassa di Risparmio in Bologna.
Si tratta di cinque appuntamenti, programmati con scadenza settimanale dall’1 al 29 luglio 2014, con artisti e compagnie teatrali d'eccellenza, che operano nel campo dell’Innovazione, inseriti in un progetto dedicato alla memoria come impegno nel presente.
Da Maria Paiato, che apre la rassegna con un monologo dello scrittore cileno Roberto Bolaño (Amuleto), ad Arianna Scommegna, protagonista del testo di Renata Ciaravino (Potevo essere io), l’itinerario teatrale nel Giardino della Memoria affianca alla presenza di grandi interpreti femminili del teatro italiano, quella di un altrettanto grande interprete maschile quale Marco Baliani con il suo nuovo monologo sulla Prima Guerra Mondiale (Trincea), per arrivare ai cinque progetti finalisti del Premio Ustica per il Teatro, giovani artisti capaci di coniugare l’esercizio della memoria con l’impegno civile e la denuncia, sino allo spettacolo della Compagnia ScenaMadre La stanza dei giochi, interpretato da due bambini, sorprendente vincitore del Premio Scenario Infanzia nel 2014
Marriage record of Martellaro, Angelo and Valenti, Maria Ninfa
Marriage license for Angelo Martellaro and Maria Ninfa Valenti. John X. DiPietro was the officiant
Mappe ristrette. Due anni di Teatro Carcere in Emilia Romagna. 2011-2012
Il volume "Mappe ristrette", a cura di Cristina Valenti, inaugura la collana “Quaderni di Teatro Carcere”, diretta da Cristina Valenti e Paolo Billi e promossa dal Coordinamento Teatro Carcere Emilia Romagna (di cui Cristina Valenti è consulente scientifico), una rete di progetto che unisce le strutture teatrali che operano all'interno degli Istituti penali della Regione.
I materiali raccolti disegnano la geografia di un paesaggio assai diversificato che si snoda da Parma a Forlì, passando per Reggio Emilia, Modena, Castelfranco Emilia, Bologna, Ferrara, dove le esperienze teatrali in carcere riflettono competenze, metodologie e approcci artistici che spaziano dal teatro d’attore a quello di figura, dalla musica alla videoarte, dal teatro partecipativo alla performance.
Il volume dà conto dei progetti "Stanze di Teatro in Carcere", sviluppati nel biennio 2011-2012 all’interno e all’esterno degli istituti di pena, e finalizzati a mettere in relazione la popolazione reclusa e la società civile.
All’Introduzione di Cristina Valenti ("Mappe ristrette, al centro del teatro contemporaneo") seguono i capitoli "Dialoghi teatrali" (contributi di personalità diversamente coinvolte nell’attività teatrale in carcere: registi, magistrati, pedagogisti, studiosi di teatro, antropologi, assessori) e "Lectio" (affidate a rappresentanti di prestigio delle diverse aree coinvolte: Armando Punzo per il teatro, Giuliano Scabia per la pedagogia teatrale nel sociale, Gherardo Colombo per la magistratura). A seguire, gli Atti del seminario di studi "La valutazione degli interventi formativi: il caso Teatro/Carcere", con presentazione di Cristina Valenti e interventi di Paolo Billi, Carla Brezzo, Desi Bruno, Marco De Marinis, Elisabetta Laganà, Giulia Innocenti Malini, Maria Longo, Francesco Maisto, Alessandro Margara, Massimo Marino, Vito Martiello, Armando Punzo, Piergiorgio Reggio, Armando Reho, Antonio Taormina, Cristina Valenti.
Completano la pubblicazione due testi teatrali prodotti dagli attori-detenuti di Bologna e Castelfranco Emilia, nell’ambito dei laboratori teatrali; e un percorso per immagini che restituisce la ricchezza e la varietà dei processi creativi. In conclusione una mappa dei soggetti aderenti al Coordinamento Teatro Carcere Emilia-Romagna (Con...tatto, Giolli, Gruppo Elettrogeno, Le Mani Parlanti, Teatro dei Venti, Teatro del Pratello, Teatro Nucleo), con indicazione delle rispettive tipologie di attività .
Il volume comprende scritti di Patrizio Bianchi, Paolo Billi, Carla Brezzo, Desi Bruno, Gherardo Colombo, Marco Dallari, Marco De Marinis, Piergiorgio Giacchè, Elisabetta Laganà, Giulia Innocenti Malini, Maria Longo, Francesco Maisto, Alessandro Margara, Massimo Marino, Vito Martiello, Armando Punzo, Piergiorgio Reggio, Armando Reho, Giuliano Scabia, Antonio Taormina, Stefano Tè, Cristina Valenti
Marriage record of Valenti, Antonio and Di Bona, Maria
Marriage license for Antonio Valenti and Maria Di Bona. John Grimaldi was the Notary Public
Maria Rebecca Ballestra. Kisses from China!
I viaggi, tra cui quello in Cina, come fonte primaria di ispirazione per l'artista Maria Rebecca Ballestra
DEI DIRITTI E DELLA PENA. Teatro del Pratello: un investimento per la Comunità?
La giornata di studi DEI DIRITTI E DELLA PENA, che ha avuto luogo il 30 novembre 2009 (ore 10.00 - 17.30) presso l'Alliance Francaise di Bologna (via de Marchi, 4), è stata condotta da Cristina Valenti, curatrice e promotrice dell'iniziativa, insieme al Comitato Scientifico del Centro Teatrale InterculturaleAdolescenti (CTIA) di cui fa parte e che è formato da: prof. Alessandro Bosi (Università di Parma), Dott.ssa Desi Bruno (Garante dei diritti delle persone private della libertà, Comune di Bologna), Dott. Giuseppe Centomani (Dirigente Centro Giustizia Minorile, Regione Emilia-Romagna), Dott. Lucio D'Amelio (Presidente Teatro Testoni Teatro Stabile per l'infanzia e la Gioventù, Bologna), Prof.ssa Flavia Franzoni (Università diBologna), Dott.ssa Elena Maria Guarini (Presidente Asp Irides), Dott.ssa Maria Longo (Sostituto Procuratore Generale di Bologna), Dott. Francesco Maisto (Presidente del Tribunale di Sorveglianza), Dott. Massimo Marino (studioso e critico teatrale), Dott. Cosimo Ricciutello (Direttore U.O. Neurospsichiatria Infanzia Adolescenza AUSL Imola), Prof.ssa Cristina Valenti (Università di Bologna).
Il CTIA nel promuovere e curare la giornata di studi, riflessione e discussione ha invitato amministratori pubblici, insegnanti, operatori del sociale, studenti al fine di approfondire il valore delle attività
teatrali e culturali in atto da più di dieci anni nell’IPM di Bologna e in Comunità minorili, in Istituti Superiori, nei Centri della formazione professionale.
La giornata si è articolata, come una pièce teatrale, in un prologo, tre atti e due intermezzi, affrontando tre tematiche: la natura educativa-formativa-artistica del progetto teatrale, la capacità del progetto teatrale di costruire una rete tra progettualità diverse, le diverse possibilità del progetto di operare prevenzione.
Ciascun atto della giornata di studi si è sviluppato partendo da
alcune testimonianze/narrazioni, proseguendo attraverso le riflessioni di alcuni componenti del Comitato Scientifico e il confronto con amministratori pubblici
Ritratti di attrici. Iaia Forte, Giuliana Musso, Maria Paiato.
Progetto teatrale, didattico e laboratoriale realizzato all'interno della programmazione del Centro di Promozione Teatrale La Soffitta del Dipartimento di Musica e Spettacolo dell'Università di Bologna. Grandi attrici, con percorsi e formazioni diverse, che hanno lavorato nel teatro e nel cinema con registi importanti, e che negli ultimi anni stanno proponendo, come interpreti uniche, spettacoli nati da progetti personali molto forti. In comune, la scelta di testi particolari, che consentono loro di incontrare personaggi femminili ai quali le legano motivazioni profonde: “il rapporto col corpo” e “il suono del napoletano applicato a Joyce” (la Molly di Iaia Forte), la riscoperta delle proprie radici (il Polesine di Maria Paiato), l’indagine sul sesso a pagamento (le prostitute e i loro clienti, nel lavoro di Giuliana Musso).
Il progetto ha presentato gli spettacoli delle tre attrici: "Sexmachine" di e con Giuliana Musso; "La Maria zanella" con Maria Paiato, regia di Maurizio Panici; "Molly" con Iaia Forte, regia di Carlo Cecchi. Al teatro e al lavoro di Iaia Forte, Giuliana Musso, Maria Paiato sono stati dedicati tre incontri dal titolo "Conversazioni nel foyer ", che si sono svolti con ampia partecipazione di pubblico, studentesco e non, a seguito degli spettacoli. A completare il progetto, un laboratorio condotto da Iaia Forte destinato agli studenti Dams, sulle possibili interazioni fra scrittura teatrale ed epistolari
Journey into Fragility: A polyphonic journey to the fragility of the planet /Journey into Fragility: un viaggio polifonico nella fragilità del pianeta
Partetendo da alcune riflessioni sul saggio di Nicolas Bourriaud " Esthétique relationelle" (1998), il saggio presenta il progetto Journey into Fragility dell'artista Maria Rebecca Ballestra come un compiuto esempio d'opera d'arte partecipata e relazionale
QUADERNI DI TEATRO CARCERE
La rivista annuale “Quaderni di Teatro Carcere” è promossa dal Coordinamento Teatro Carcere Emilia Romagna, con il contributo del Dipartimento delle Arti - Alma Mater Studiorum Università di Bologna e della Regione Emilia-Romagna. Nata come serie periodica nel 2013, è rivista dal 2014 (Autorizzazione del Tribunale di Bologna n. 8353, del 15 luglio 2014).
Direttore responsabile: Cristina Valenti, professore associato presso l’Università di Bologna e consulente scientifico del Coordinamento Teatro Carcere
Direzione: Paolo Billi e Cristina Valenti
Comitato scientifico: Desi Bruno (Responsabile dell'Osservatorio Carcere della Camera penale di Bologna, già Garante dei diritti dei detenuti, Regione Emilia-Romagna); Horacio Czertok (regista, Teatro Nucleo, Ferrara); Marco De Marinis (Professore ordinario, Università di Bologna); Ronald Jenkins (docente, Wesleyan University e Yale Divinity School); Maria Longo (già Magistrato, Procura Generale di Bologna); Massimo Marino (critico e studioso di teatro); Dario Melossi (Professore ordinario, Università di Bologna); Armando Punzo (regista, Compagnia della Fortezza, Volterra; direttore Centro Nazionale Teatro e Carcere); Frédéric Schoenaers (Professore ordinario, Université de Liège); Giuseppina Speltini (Professore ordinario, Università di Bologna); Antonio Taormina (Analista della cultura, già Coordinatore dell'Osservatorio dello Spettacolo, Regione Emilia-Romagna)
La rivista, edita da Titivillus Mostre Editoria, ha adottato il sistema di double blind peer review ed è inserita nel database IATJ – Archivio internazionale delle riviste teatrali.
Presenta abstracts in inglese ed è aperta a contributi internazionali in lingua. Ogni annale comprende una parte monografica, dedicata di anno in anno ai progetti culturali e teatrali portati avanti dal Coordinamento Teatro Carcere Emilia Romagna; una rubrica dal titolo "Argomenti" che ospita contributi attinenti al dibattito e alle esperienze di Teatro e Carcere a livello nazionale; "Casi di studio", ovvero focus su singole esperienze italiane e internazionali; un dossier fotografico affidato a fotografi professionisti, specialisti nell'ambito del teatro sociale e carcerario; "Testi", copioni teatrali inediti realizzati dagli attori detenuti nell'ambito delle attività laboratoriali.Quaderni di Teatro Carcere, a pubblication of The Theatre in Prison Network of the Region Emilia Romagna, was founded as a series in 2013 and as a journal in 2014 by Cristina Valenti (editor in chief) and Paolo Billi (co-director). It can count on an international scientific committee. Its first purpose is to illustrate that the Prison Theatre, having fully reached its adulthood, fills a meaningful place in the contemporary theatrical culture, and plays a fundamental role in the cultural and social welfare. Each issue documents the activities carried out by The Emilia Romagna Prison Theatre Network and gathers statistic enquiries, interviews, critical opinions, theatre scripts written during the workshops in prison and dossiers of pictures. The journal also describes the most innovative theatrical experiences made in Italian prisons by theatrical companies and operators, opening to the contribution of theatre experts and representatives of judiciary institutions
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